Nota sull’andamento dell’economia italiana. Istat. Marzo aprile 2025 - Format Research

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Scenario internazionale

Lo scenario internazionale continua a essere caratterizzato da un rallentamento dell’attività economica e da una elevata e persistente incertezza, alimentata dagli annunci sulle misure di politica commerciale da parte della nuova amministrazione statunitense.

Nel primo trimestre, a fronte di una buona tenuta dell’economia in Cina e nell’area euro, il Pil degli Stati Uniti ha segnato una lieve variazione negativa, principalmente dovuta a un forte aumento delle importazioni.

Pil Italiano migliore di Francia e Germania, ma inferiore alla Spagna.

Secondo la stima preliminare, nei primi tre mesi dell’anno il Pil italiano è cresciuto dello 0,3%, risultato migliore di Francia e Germania, ma inferiore alla Spagna.

Pil italiano ancora in crescita. Nel primo trimestre, il Pil italiano, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha evidenziato, secondo la stima preliminare, una crescita dello 0,3%,(+0,4% la variazione acquisita).

Espansione del valore aggiunto nel comparto industriale e in agricoltura

Si tratta della seconda variazione congiunturale positiva dopo la fase di stazionarietà osservata nel terzo trimestre 2024. La performance dell’economia italiana è stata migliore di quella tedesca e francese, anche se peggiore di quella spagnola. Questo risultato riflette un’espansione del valore aggiunto nel comparto industriale e in agricoltura, a fronte di una stabilità nei servizi. Dal lato della domanda, si rileva un apporto positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un contributo negativo della componente estera netta.

Produzione industriale

Nel primo trimestre, la produzione industriale ha registrato un lieve incremento su base congiunturale: all’aumento dell’indice di gennaio è seguita una flessione a febbraio e una stabilità a marzo.

La fiducia in flessione

Il clima di fiducia delle imprese ha mostrato la terza flessione consecutiva ad aprile, coinvolgendo tutti e quattro i principali settori economici. In diminuzione, nello stesso mese, anche la fiducia dei consumatori, con un peggioramento particolarmente marcato delle opinioni sulla situazione economica dell’Italia.

Segno positivo per l’occupazione

Nonostante un lieve calo a marzo, l’occupazione, nel primo trimestre, è aumentata dello 0,9% su base congiunturale. Tale andamento positivo ha riguardato uomini e donne, i dipendenti permanenti e gli autonomi, i giovani di 15-24 anni e chi ha almeno 50 anni d’età.

Inflazione sostanzialmente invariata

L’inflazione armonizzata dei prezzi al consumo (IPCA) in tutti i maggiori paesi europei è rimasta sostanzialmente invariata in aprile rispetto a marzo, risultando pari al 2,1% in Italia e al 2,2% nella media dell’area euro.

Recapiti
redazione