Gli istituti civici di cultura a Treviso nell’Ottocento - Fondazione Cassamarca

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Gli istituti civici di cultura a Treviso nell’Ottocento. Questo il tema della conferenza in programma giovedì 22 maggio nell’ambito dei Giovedì della cultura, ospitati settimanalmente a Casa dei Carraresi alle ore 18. Relatore è Emilio Lippi, già Direttore della Biblioteca e dei Musei Civici di Treviso.

La Biblioteca di Treviso nasce nel 1847, la Pinacoteca nel 1851, il Museo Trivigiano nel 1888. Si tratta di istituzioni sulle quali aleggia sempre la figura di Luigi Bailo nel periodo più fervido della sua attività. Per la Biblioteca venne edificato il palazzo situato in piazza dei Signori che fu poi acquistato dalla Cassa di risparmio della Marca Trivigiana. La Pinacoteca vi rimase appunto fino al 1919. Il Museo Trivigiano a Borgo Cavour nasce da una costola della Biblioteca (costruita nel 1878) per espandersi nell’ex convento degli Scalzi, grazie alle acquisizioni di Bailo, in primis per esporre gli affreschi di Tomaso da Modena,che oggi si trovano a Santa Caterina. Quelladegli istituti civici di cultura di Treviso è dunque una storia di edifici che si interseca con quelle delle collezioni civiche, che allora presero forma come le conosciamo.

Emilio Lippi, Laurea in Lettere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia), ha conseguito un Diploma di Paleografia, Archivistica e Diplomatica (Archivio di Stato di Venezia); un Diploma di perfezionamento in Letteratura Italiana (Scuola Normale Superiore Pisa) e un Dottorato di Ricerca in Letteratura Umanistica.

E’ stato a lungo dirigente del Comune di Treviso con l’incarico di Direttore delle Biblioteche e dei Musei Civici della città.

Iniziati nel 2019, i “Giovedì della cultura” sono stati sino ad oggi 187.


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Antonella