L’accettazione dell’idrogeno come fonte di energia rinnovabile: il progetto HYPOP - APRE

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La Strategia Europea per l’Idrogeno ne delinea l’utilizzo come “essenziale per sostenere l’impegno dell’UE a raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050 e per lo sforzo globale di attuare l’Accordo di Parigi, lavorando al contempo verso l’inquinamento zero”. 

L’idrogeno, infatti, è un vettore energetico a zero emissioni, con capacità di stoccaggio e riserva di energia: consente la sostituzione di combustibili fossili nei processi industriali ad alta intensità di carbonio, la decarbonizzazione di parti del sistema di trasporto, e il riutilizzo di gasdotti esistenti. 

Grazie a queste sue caratteristiche, si pone come un’ottima risorsa per la transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico. Tuttavia, il suo utilizzo in Europa è ad oggi piuttosto limitato: nel 2022, ha rappresentato il “2% del consumo energetico europeo ed è stato utilizzato principalmente per produrre prodotti chimici, come plastica e fertilizzanti. 

Che cosa impedisce un utilizzo più ampio dell’idrogeno come fonte di energia in Europa? Esistono limiti materiali che ne inficiano la produzione e stoccaggio, ma anche riserve da parte della società civile e dei decisori politici.

Il progetto HYPOP

Il progetto HYPOP – HYdrogen Public Opinion and accePtance- si pone l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e la fiducia nei confronti delle tecnologie dell’idrogeno. Attraverso lo studio della percezione del pubblico a queste tecnologie e alle Hydrogen Fuel Cell (FCH), HYPOP fornirà linee guida e materiali informativi che consolidino la fiducia nell’idrogeno e nella sua applicazione. HYPOP offrirà anche una serie di indicatori per la valutazione sociale del ciclo di vita (S-LCA) di queste tecnologie, selezionati per aiutare decisori politici e legislatori a prendere decisioni informate riguardo la loro applicazione.  

HYPOP è co-finanziato dall’Unione Europea e dalla Clean Hydrogen Partnership, un partenariato pubblico-privato che sostiene le attività di ricerca e innovazione per le tecnologie dell’idrogeno in Europa tramite il programma Horizon Europe. 

Il Partenariato di HYPOP è composto da Environment Park, che coordina il progetto, Cluster Tweed, Pomeranian Regional Chamber of Commerce, Balkan Hydrogen Cluster, IMDEA Energy Institute, Centro Nacional de l’Hidrógeno, ed APRE, responsabile delle attività di coinvolgimento degli stakeholder e della comunicazione e disseminazione dei risultati.

Metodologia e risultati preliminari di HYPOP

L’obiettivo di HYPOP di aumentare consapevolezza e fiducia nell’utilizzo dell’idrogeno per cittadini e decisori, ha richiesto lo sviluppo di una strategia di coinvolgimento declinata in due varianti per rispondere ai bisogni specifici di ciascun gruppo.  

Partendo da una mappatura degli attori maggiormente rilevanti di entrambe le categorie, la metodologia è stata declinata in tre step consecutivi: 

  • Analisi dello stato dell’arte della comprensione e delle limitazioni delle tecnologie dell’idrogeno. 
  1. Per il target group dei decisori politici sono state analizzate leggi locali che regolano la costruzione e il funzionamento di impianti ad idrogeno. 
  2. Per cittadini e pubblico generale, la valutazione della percezione delle tecnologie dell’idrogeno si è basata sull’analisi di sondaggi e social media. 
  • Attività di engagement e consultazione dei gruppi di riferimento. 
  1. Una serie di Stakeholder Engagement Workshop, con scambi di informazioni, esperienze, e sfide legate all’ottenimento dei permessi per l’implementazione di tecnologie dell’idrogeno. 
  2. Una serie di Citizen Engagement Workshop, in cui una selezione rappresentativa di cittadini ha partecipato a presentazioni ed attività mirate ad accrescere l’accettazione delle tecnologie dell’idrogeno. 
  • Sviluppo di linee guida: le linee guida presenteranno le strategie per un efficace coinvolgimento dei rappresentanti politici e del pubblico. 

A seguito dei due anni di implementazione delle attività progettuali, HYPOP è pronto a condividere i risultati preliminari, che saranno raccolti nelle linee guida integrali disponibili a partire dalla fine di settembre 2025.

EU Hydrogen Permitting and Safety: i punti chiave

Per contestualizzare la ricerca per la definizione delle linee guida dedicate alle autorità e decisori politici, è necessario specificare i parametri utilizzati. Il gruppo di riferimento per la ricerca è composto da autorità competenti in materia di sicurezza, certificazioni e permessi, insieme a rappresentanti dell’industria settoriale e produttori di tecnologie dell’idrogeno.

L’area geografica oggetto di analisi è stata divisa in HYPOP Countries (paesi del Consorzio), EU-13 Countries (Paesi europei che hanno interessi nell’adozione delle tecnologie), e Frontrunner Countries (Paesi che adottano maggiormente tecnologie dell’idrogeno).

Riguardo ai parametri tecnici, sono distinti in due categorie: i parametri riguardanti la sicurezza (come la presenza di metodologie di risk assessment, regolamenti o linee guida), e i parametri riguardanti l’ottenimento di permessi (come l’esistenza di regolamenti per l’ottenimento di permessi o procedure per utilizzo ed installazione).

Le attività si sono focalizzate su diverse fonti per il reperimento dei dati. È stata condotta un’analisi dei regolamenti e degli approcci alla sicurezza nei Paesi coinvolti nell’implementazione di tecnologie a idrogeno, affiancata da una revisione della letteratura e degli standard esistenti. Il lavoro è stato integrato da interviste agli stakeholder, e da un’analisi di progetti rappresentativi, utili a comprendere le applicazioni pratiche delle tecnologie a idrogeno. 

Quali sono dunque i risultati che convergono nelle linee guida per i policymaker? Per quanto riguarda la sicurezza, la ricerca documentaria e le consultazioni suggeriscono che per un miglioramento del quadro normativo sul tema, è essenziale affidarsi agli standard internazionali. Risulta inoltre necessario guardare agli esempi attuati in altri Paesi, per adeguarli alle leggi nazionali e ai contesti specifici, trovando un equilibrio tra regolamenti prescrittivi e un approccio basato sui risultati. Gli sforzi devono anche concentrarsi sulla consapevolezza della sicurezza tra gli operatori, ad esempio includendo nei processi vigili del fuoco o membri del Primo Soccorso, per discutere delle necessità in caso di incidenti. 

Riguardo ai permessi, il punto principale emerso è la necessità di allineamento tra politiche nazionali ed europee per l’ottenimento di certificazioni e permessi. Su scala locale, si suggerisce l’istituzione di gruppi di lavoro delle parti interessate per colmare le lacune e analizzare le normative vigenti nel settore.

Altro punto centrale è una comunicazione diretta, incentrata su iniziative informative che coinvolgano tutti gli attori della filiera dell’idrogeno per creare fiducia e consapevolezza. In questo senso, si consigliano visite sul campo e la condivisione di best practices sulle tecnologie dell’idrogeno già in uso.

La percezione dell’idrogeno: engagement e comunicazione

Per analizzare la conoscenza, e di conseguenza la fiducia, sull’utilizzo delle tecnologie dell’idrogeno dei cittadini, è stata svolta una revisione della letteratura esistente sulla consapevolezza e la percezione sul tema dei cittadini europei. Parallelamente, è stata condotta un’analisi secondaria sul sondaggio commissionato a Gallup dalla Clean Hydrogen Partnership, e un’analisi dei social media nei Paesi UE27.

Che cosa è emerso da questo sguardo alle opinioni degli europei?

Innanzitutto, che le specificità regionali e culturali giocano ancora un ruolo chiave nell’influenzare l’atteggiamento nei confronti dell’idrogeno. I Paesi dell’Europa occidentale tendono a mostrare livelli più elevati di fiducia nella sua sicurezza rispetto all’Europa orientale, dove le percezioni sono più caute.

Nonostante i benefici che l’idrogeno porta alla decarbonizzazione siano conosciuti, persiste una mancanza di comprensione dettagliata sul funzionamento delle tecnologie che lo utilizzano. I progetti che ne fanno uso, incontrano resistenza a causa dell’atteggiamento “Not in my backyard, sebbene esista un consenso sull’idrogeno come fonte di energia sostenibile e soluzione per ridurre la dipendenza energetica. Gli aspetti tecnologici, come le FCH e i veicoli a idrogeno, catturano maggiormente l’attenzione per i loro risvolti pratici sulla vita quotidiana, mentre le questioni infrastrutturali e politiche sono sentite come più lontane. 

Per rispondere adeguatamente alle criticità e gli interessi risulta apparente la necessità di campagne comunicative chiare per migliorare la comprensione di queste tecnologie ed affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza.

Che cosa si intende con comunicazione chiara?

Al di là dell’utilizzo di un linguaggio semplice, adatto ad un pubblico non settoriale, si tratta di una strategia in grado di sviluppare messaggi diretti. Tuttavia, è necessario operare una “personalizzazione” del messaggio e degli strumenti utilizzati a seconda del gruppo demografico che si vuole raggiungere, non solo per età o regione geografica, ma anche per grado di interesse sul tema o occupazione. 

In generale, la comunicazione sull’idrogeno si può avvalere di esempi che ne dimostrino la praticità e i benefici, e sottolineino i vantaggi ambientali come soluzione energetica sostenibile. È inoltre essenziale coinvolgere vari settori, come industria, mondo accademico, ONG, comunità locali e politici, per rafforzare diversità, trasparenza e credibilità. Infine, l’utilizzo di supporti visivi, come infografiche o video esplicativi, portano impatto maggiore, in quanto possono sintetizzare e semplificare concetti complessi.

Per questo scopo, il progetto HYPOP ha prodotto diversi materiali visivi per comunicare in maniera efficace tematiche legate all’idrogeno e alle sue tecnologie, oltre ad aver dedicato una sezione sul proprio sito web per mettere in evidenza varie success stories, evidenziandone i benefici per le comunità in cui sono attuati.  

Queste ed altre considerazioni saranno contenute nelle linee guide dedicate al coinvolgimento del pubblico per l’accettazione delle tecnologie dell’idrogeno.

Conclusione

Il progetto HYPOP contribuisce in modo significativo all’adozione delle tecnologie dell’idrogeno, muovendosi su due fronti fondamentali: l’armonizzazione normativa per certificazioni e permessi e l’accettazione sociale da parte dell’opinione pubblica. L’analisi condotta ha evidenziato la necessità di promuovere un quadro regolatorio più coerente e flessibile a livello europeo, capace di adattarsi alle specificità nazionali e di integrare pratiche di valutazione del rischio e standard internazionali. 

Parallelamente, il progetto ha sottolineato l’importanza dello sviluppo di strategie di comunicazione mirate e strumenti di coinvolgimento attivo dei cittadini di diverse estrazioni e livelli di conoscenza, per superare barriere culturali, informative e percettive che ancora influiscano sull’utilizzo delle tecnologie dell’idrogeno. 

In linea con gli obiettivi del Green Deal Europeo e del piano REPowerEU, che riconoscono il ruolo centrale dell’idrogeno nella transizione verso un sistema a basse emissioni di carbonio, HYPOP fornisce elementi utili a sostenere politiche pubbliche più efficaci, inclusive e basate sull’evidenza. 

Le linee guida, che sa

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