L’ippodromo Sesana tornava in azione dopo la splendida riunione di Ferragosto nella quale era andato in scena il Gran Premio Città di Montecatini. Clou di questo “infrasettimanale” era il Premio Cavallo 2000, un handicap ad invito per cavalli di 4 anni valido come Tris/Quartè/Quintè: Futura Trebi’ dopo i segnali incoraggianti lanciati all’ultima uscita, confermava di essere in piena ripresa e forniva prestazione notevole sbaragliando l’opposizione: non velocissima nella giravolta, la figlia di Twister Bi guidata da Antonio Di Nardo muoveva dalla terza pariglia negli ultimi 700 metri, metteva in campo un parziale superiore prendendo il sopravvento già sulla curva finale e faceva passerella in retta, chiudendo a media di 1.17 sui 2040 metri. Nona vittoria in carriera per questa interessante cavalla che, una volta ritrovata la forma migliore, dovrebbe avere altri colpi in canna. Lo start la faceva da padrone: il favorito Flash Col non riusciva ad arginare lo scatto della vincitrice ma dopo percorso esterno ai lati della battistrada Feel Loved Bass sapeva terminare ancora secondo. La meno attesa Fiore Cla dopo corsa di posizione era terza, Freja del Ronco e Fashion Starlove completavano il podio del Quinte’.
La forma di scuderia era già stata “annunciata” dal ritorno al successo di Fast nel Premio Mack Grace Sm, la reclamare di apertura riservata ai gentlemen con soggetti di proprietà: il cavallo di Gennaro Casillo guidato e di proprietà del giovane Manuele confermava i progressi mostrati all’ultima uscita a Follonica e con un ben dosato percorso di testa (primo km in controllo in 1.17 e spiccioli e allungo in progressione nei 600 finali) otteneva un successo mai in discussione a media di 1.16.4. Fly dei Greppi faceva tesoro della scia del vincitore per emergere al secondo posto respingendo il tentativo di Final Action Bi, progredito per varchi.
Epilogo inatteso nel Premio Varenne, la reclamare per cavalli anziani con partenza tra i nastri: l’outsider Dribbling Op, dopo aver seguito il vivace battistrada Conan Drei, lo dominava nei 200 finali e tagliava per primo il traguardo, ma veniva distanziato dalla giuria per essere passato con la ruota sinistra all’interno dei paletti oltre la misura consentita dal regolamento: Conan Drei e Tommaso Gambino si vedevano così consegnata una vittoria che sembrava sfuggita, a media di 1.16.9 sui 2040 metri, mentre più indietro il penalizzato Enea Tav batteva per il secondo posto Dylan Pax.
Facilissimo il successo di Giunone Amg nel Premio Facci Paolo: affidata alle mani esperte di Giampaolo Minnucci, la cavalla di Paolo Romanelli difendeva al via la pole position, poteva gestire a piacimento il ritmo e poi con una chiusa veloce (600 finali in 43.7) si metteva fuori portata per i rivali. Media complessiva di 1.15.2 sui 1640 metri per questa cavalla dalla genealogia importante (Maharajah e Sunshine Bi) dalla quale è lecito attendersi ancora un bel progresso. L’appostata Giuiana Indal sfruttava la posizione per precedere per la seconda piazza Goggia Cam, impegnata in una non facile risalita all’esterno nel secondo giro senza però mai raggiungere la vincitrice.
Non deludeva le attese il netto favorito Galileo Amg nel Premio La Nazione: eppure il cavallo di Holger Ehlert dopo partenza al rallentatore doveva impegnarsi in una non facile risalita in costante terza ruota nell’ultimo giro per venire a capo di una sorprendente Galaxy del Circeo, che provava con grande generosità la fuga in avanti scandendo ritmo selettivo. Roberto Vecchione era bravo a gestire al meglio le energie del cavallo di Holger Ehlert, che risaliva con gradualità e poi in retta “raccoglieva” la rivale ormai a corto di energie per imporsi a media di 1.15.9 centrando la seconda vittoria dopo quella ottenuta al debutto. Terzo posto per Galaxy oOp.
Grande prestazione di Essenza Piccante nel Premio Vernissage Grif: dalla terza pariglia, la cavalla allenata e guidata da Felice Facci scattava in terza ruota ai 600 finali per liquidare con un solo parziale la battistrada Epica Aby già al mezzo giro finale e isolarsi a media di 1.14.6 sui 1640 metri: Epica Aby pagava lo sforzo per conquistare il comando ma resisteva al secondo posto dal ritorno di El Diablo.
Esente da errori, ben gestito al comando da Giuseppe De Filippis, l’enigmatico Cechov sapeva imporre l’alt al favorito Danish Model nel Premio Toscana Auto Collection, la prova sui 1640 metri per cavalli di cat. G: tutte azzeccate le scelte del driver pugliese, che andava subito in testa, imponeva ritmo selettivo per far pesare la risalita esterna al favorito e in retta sosteneva energicamente il suo allievo che salvava un minimo vantaggio dall’ultimo tentativo del favorito: al quale va tributato l’onore delle armi perché sinceramente non si poteva chiedere di più. Media di 1.14.8 per entrambi, con Enjoy Run terzo non distante.