Il 2025 ha segnato uno spartiacque storico per la meteorologia mondiale. Per mezzo secolo, le previsioni del tempo sono state il regno incontrastato dei modelli fisico-matematici e dei supercomputer. Oggi, accanto al collaudato modello IFS, il Centro Europeo (ECMWF) ha integrato a pieno regime l’AIFS (Artificial Intelligence Forecasting System), un sistema basato su reti neurali addestrate su decenni di dati atmosferici.
Non solo equazioni, ma apprendimento dai dati
A differenza dei modelli tradizionali, l’AIFS è un sistema data-driven. Utilizzando tecnologie come le “graph neural networks” e i “transformer”, il modello impara come l’atmosfera evolve osservando le sequenze del passato. Il risultato è una velocità di calcolo impressionante: l’AIFS è circa 10 volte più rapido e richiede 1.000 volte meno energia rispetto ai sistemi fisici, pur mantenendo un’accuratezza che, in molti casi (come le traiettorie dei cicloni), supera del 20% i modelli attuali.
Il salto di qualità: AIFS 1.1.0 e la sfida degli estremi
Uno dei limiti iniziali dell’IA era la difficoltà nel prevedere fenomeni estremi e localizzati. Con l’ultima versione 1.1.0, l’ECMWF ha introdotto dei “binari di sicurezza” matematici che costringono l’IA a rispettare le leggi della fisica, migliorando nettamente la previsione delle piogge intense e delle variabili al suolo, fondamentali per settori come l’energia e la protezione civile.
Un futuro ibrido per i professionisti
È importante sottolineare che l’IA non sostituisce la fisica, ma la potenzia. Ci stiamo muovendo verso un ecosistema ibrido: la fisica garantisce la coerenza e la gestione di scenari mai visti prima, mentre l’IA offre velocità, efficienza e una moltitudine di scenari probabili (grazie al sistema ensemble AIFS-ENS operativo da luglio 2025). Per noi professionisti, questa “rivoluzione silenziosa” significa avere strumenti più ricchi e veloci per interpretare la complessità della dinamiche atmosferiche.
Articolo originale completo su Meteored: Meteo e Intelligenza Artificiale: cosa sta cambiando davvero all’ECMWF
Massimiliano Santini