Introduzione
Il 2 dicembre scorso, negli spazi del DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna di Bologna in occasione del convegno “Digitale e Intelligenza Artificiale nelle costruzioni: strumenti, pratiche e scenari futuri”, sono stati premiati i progetti vincitori del BIM&Digital Award 2025, iniziativa promossa da ASSOBIM in collaborazione con Clust-ER Build e SAIE, realtà di riferimento nazionale nel settore dell’innovazione per l’ambiente costruito.
Costruzioni digitali: il percorso BIM della regione Emilia-Romagna
Innovazione e sostenibilità per una gestione intelligente del patrimonio pubblico
Questo il progetto – coordinato dal Settore Patrimonio, Logistica, Sicurezza e Approvvigionamenti – con il quale la Regione ha partecipato alla competizione e si è distinta, pur non risultandone vincitrice, per un alto valore di qualità, visione e capacità innovativa.
Dal 2024, infatti, la Regione ha avviato un percorso strategico di trasformazione digitale fondato sull’adozione del Building Information Modeling (BIM) per la gestione informativa dell’appalto e volta a diventare progressivamente strumento per la gestione dell’intero patrimonio edilizio regionale.
Un lavoro corale, che ha coinvolto una rete interistituzionale composta da Giunta, Assemblea Legislativa, Agenzia per la Ricostruzione, Agenzia di Protezione Civile, Intercent-ER e ARPAE. Da questa collaborazione è nata la Rete regionale dei referenti di BIM Management, pensata per garantire coordinamento, circolarità dei dati e un approccio digitale davvero condiviso.
Dalla formazione alla sperimentazione: un modello regionale replicabile
Il percorso si è sviluppato in più fasi:
- Mappatura dei processi e formazione base interna, per costruire una base comune di competenze.
- Redazione dell’Atto di indirizzo per le Linee guida BIM, che ha definito le fondamenta del nuovo modello regionale.
- Adozione delle Linee guida BIM per il settore EDIFICI nel 2025, partendo da un pilota dedicato alla riqualificazione energetica dell’edificio sede di Giunta e Assemblea Legislativa attraverso il quale si sono sviluppate procedure tecniche, con responsabilità chiare, requisiti informativi e template di gara standardizzati.
Il progetto pilota ha permesso di sperimentare concretamente l’approccio “one data, multiple use”, grazie all’utilizzo dell’ACDat, garantendo una filiera informativa continua, riutilizzabile e sostenibile per l’intero ciclo di vita dell’edificio.
Efficienza, sostenibilità e innovazione a beneficio della comunità
L’introduzione del BIM sta già generando impatti significativi:
- Efficienza economica: meno errori, meno duplicazioni, tempi amministrativi ridotti e maggiore trasparenza nelle gare.
- Sostenibilità: la digitalizzazione supporta scelte più consapevoli, riduce sprechi e abilita la manutenzione predittiva.
- Innovazione aperta: le Linee guida BIM sono state rese pubbliche, diventando un modello replicabile per altre amministrazioni e per l’intero territorio regionale.
La Regione si pone così come catalizzatore di innovazione, contribuendo alla costruzione di un ecosistema pubblico digitale, coordinato e orientato alla qualità.
Ultimo aggiornamento: 18-12-2025, 14:35