Linee guida IA nel lavoro: nuovo decreto per adozione consapevole - Uspi

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Il decreto ministeriale n. 180 adottato il 17 dicembre 2025 approva le “Linee guida per l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel mondo del lavoro”. Le raccomandazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali delineano una strategia nazionale per una cooperazione tra il mondo del lavoro, innovazione tecnologica, diritti e sociale. 

Prima di tutto, le Linee guida sono un documento di policy che riconosce il ruolo ormai fondamentale e integrante del mondo del lavoro. Per questo impone responsabilità e attenzioni nuove e strategiche, richiede regole che si inseriscono nel quadro della legislazione europea e italiana e chiede visioni a lungo termine per sfruttare questo strumento.

Adattandosi al contesto socio-economico italiano, il decreto pone un focus particolare alle PMI italiane con una roadmap concreta e pratica per un’adozione efficace dell’IA.

Il testo: tra diritti, tutele, sfide e formazione

Sono tre i principi fondamentali che il Ministero adotta per la stesura del documento: sostenere la formazione e lo sviluppo delle competenze dei lavoratori; tutelare i lavoratori evitando discriminazioni algoritmiche, proteggendo i dati personali; ridurre il divario digitale e garantire i principi di democraticità anche in questi nuovi ambiti che si stanno creando.

Dopo una prima introduzione sul ruolo dell’IA e sui benefici aziendali in caso di adozione, le Linee guida passano a una disamina del rapporto dell’IA nei processi aziendali. Infatti, la roadmap dà istruzioni e consigli su come valutare, pianificare, sperimentare, implementare, monitorare e valorizzare il lavoro con l’IA. Questi passaggi sono pensati per accompagnare e rafforzare il percorso di adozione all’interno di un possibile ambiente lavorativo, sia per una PMI che per un lavoratore autonomo. 

Il testo parla anche di responsabilità e finanziamenti. Oltre agli incentivi dei ministeri italiani, primo fra tutti il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sono inseriti anche i Programmi europei come InvestAI, Horizon Europe e il Fondo Sociale Europeo, tre dei sei maxi-progetti europei per l’innovazione con il più alto budget.

Pur considerando le opportunità dell’IA, un capitolo delle Linee guida rimane a guardia dei possibili rischi di cui essere consapevoli. Non tanto come monito negativo, quanto come conoscenza necessaria per un uso corretto e funzionale dello strumento. La mappatura dei rischi è accompagnata da una best practice in 5 step per poter aderire in maniera uniforme in tutto il Paese all’AI Pact.

La messa in discussione del lavoro tradizionale in Italia

Filo conduttore dell’intero testo rimane la supervisione umana e la centralità della persona. Come spesso ha sottolineato il Sottosegretario all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, l’IA è uno strumento che da solo non può avere capacità decisionale autonoma: infatti, in ogni caso i prodotti e le decisione automatizzate devono essere comprensibili e soprattutto verificabili e contestabili. 

Anche per questo motivo, il decreto prevede aggiornamenti costanti del testo delle policy da parte dell’Osservatorio sull’adozione dei sistemi di IA nel mondo del lavoro. L’Osservatorio, istituito dalla legge n. 132/2025, nasce come organo di ricerca e  monitoraggio sull’IA in relazione all’occupazione, diritti, economia e innovazione.

Le Linee guida, per quanto essenziali, raggiungono un primo – modificabile – traguardo necessario per l’adattamento del mondo del lavoro alle continue sfide che l’innovazione ci propone. 

L’articolo Linee guida IA nel lavoro: nuovo decreto per adozione consapevole proviene da Notiziario USPI.

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