Prevenire e combattere l’ageismo sanitario: necessarie formazione dei medici informazione dei cittadini

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Un’interrogazione parlamentare a partire dal caso studio dell’amiloidosi cardiaca

Un richiamo forte alla necessità di rafforzare la formazione dei medici e contrastare le discriminazioni legate all’età arriva dalla Camera dei deputati. L’onorevole Ilenia Malavasi (Partito Democratico) ha infatti presentato qualche giorno fa un’interrogazione a risposta scritta rivolta ai Ministri della Salute e dell’Università e della Ricerca, con l’obiettivo di migliorare la diagnosi e la presa in carico delle persone anziane affette da malattie rare, migliorando la formazione di medici e operatori sanitari.

Il testo parte da un dato demografico ormai consolidato: l’Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo e, entro il 2050, oltre un terzo della popolazione avrà più di 65 anni. Un traguardo importante, che però impone una riorganizzazione del sistema sanitario per rispondere a bisogni sempre più complessi. In questo contesto, l’interrogazione accende i riflettori sull’ageismo sanitario, una forma di discriminazione basata sull’età che può tradursi in ritardi diagnostici, cure meno appropriate e minore accesso ai percorsi assistenziali.

Un passaggio centrale è dedicato alle malattie rare dell’anziano, come l’amiloidosi cardiaca, patologie spesso sottodiagnosticate perché i sintomi vengono confusi con il “normale” invecchiamento. Secondo la deputata, è fondamentale rafforzare la formazione del personale medico-sanitario, promuovendo la cosiddetta cultura del sospetto e la conoscenza delle principali red flags diagnostiche, a partire dai medici di medicina generale fino agli specialisti.

L’interrogazione chiede infatti l’introduzione sistematica di moduli obbligatori sulle malattie rare nei corsi di laurea in Medicina e nelle scuole di specializzazione – in particolare geriatria, cardiologia, medicina interna e medicina generale – oltre a iniziative strutturate di aggiornamento continuo. Accanto alla formazione dei professionisti, viene sollecitata anche una maggiore informazione rivolta ai cittadini, per contrastare stereotipi sull’età e diffondere la consapevolezza che la diagnosi precoce è possibile e utile anche in età avanzata.

L’amiloidosi cardiaca, malattia rara sistemica che colpisce prevalentemente le persone anziane, è un esempio chiaro di quanto sia necessario intervenire strutturalmente sul sistema formativo, per garantire diagnosi precoce, presa in carico multidisciplinare e la corretta sinergia tra i centri di riferimento specialistici e la medicina di prossimità.

Malavasi durante il 2025 ha collaborato alla realizzazione del  Position Paper “Prevenire l’ageismo sanitario attraverso la formazione e l’informazione. L’amiloidosi cardiaca come case study”, frutto del lavoro congiunto di clinici, esperti, rappresentanti istituzionali e associazioni di pazienti, uniti dall’urgenza di rimettere al centro la persona, non la sua data di nascita.

Il Position Paper e il relativo manifesto sono stati presentati nel corso del mese di novembre durante un evento realizzato da OMaR – Osservatorio Malattie Rare con il contributo non condizionante di Pfizer e con il patrocinio di Fondazione Italiana per il Cuore e Conacuore – Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore.

Un impegno che trova oggi un’importante sponda anche nel dibattito parlamentare, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e rendere il Servizio sanitario nazionale più sostenibile e inclusivo.

Recapiti
info@osservatoriomalattierare.it (Ilaria Vacca)