Addio a Enrica Bonaccorti, volto storico della televisione italiana: aveva un tumore al pancreas

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Conduttrice, attrice e autrice, aveva raccontato pubblicamente la malattia

È morta oggi, a causa di un tumore al pancreas, Enrica Bonaccorti, conduttrice, attrice e autrice tra le figure più note della televisione italiana tra gli anni Ottanta e Novanta. Aveva 76 anni e nel corso della sua carriera ha attraversato oltre cinque decenni di spettacolo, passando dal teatro alla televisione, dalla radio alla scrittura, con uno stile riconoscibile per ironia, eleganza e capacità di dialogo con il pubblico. Negli ultimi mesi Bonaccorti aveva parlato pubblicamente della malattia - un tumore al pancreas -  che l’aveva colpita meno di due anni fa e di cui aveva dato notizia lo scorso settembre, dopo un lungo silenzio.

“È da tanto che non ci sentiamo e non ci vediamo, né qui né in televisione, sono quattro mesi che mi sono nascosta anche con gli amici più cari, senza rispondere, senza richiamare, come se il mio non esserci facesse scomparire quel che invece c’è…”, aveva scritto su Instagram. In quell’occasione aveva ricordato anche la sua amica e collega, Eleonora Giorgi, scomparsa un anno fa per la stessa malattia. Poi a inizio gennaio, ospite di Mara Venier a Domenica In su Rai 1, aveva detto: “Ancora adesso ho la tendenza a chiudermi. All’inizio mi sono cancellata, non volevo dirlo a nessuno”. Per poi aggiungere: “Questa situazione brutta mi ha portato alcune cose belle, come mia figlia Verdiana che è sempre stata fantastica ma ora mi fa tenerezza perché sembra lei la mamma e io la figlia, o come alcune amicizie che si erano un po’ perse”.

UNA CARRIERA TRA TEATRO, TELEVISIONE E SCRITTURA

Nata a Savona nel 1949, Enrica Bonaccorti aveva iniziato il suo percorso artistico come attrice di teatro e cinema negli anni Settanta. Il grande pubblico la conobbe però soprattutto attraverso la televisione, dove divenne uno dei volti più familiari della programmazione Rai. Tra i programmi che ne segnarono il successo ci furono “Italia Sera”, trasmissione di approfondimento molto seguita negli anni Ottanta, e il quiz di mezzogiorno “Pronto, chi gioca?”, che raccolse l’eredità di Raffaella Carrà. In seguito fu costretta ad abbondonare la Rai a seguito dell’annuncio in diretta tv di aspettare un bambino, che poi perse. Un atto, che oggi potrebbe essere considerato normale, ma che al tempo fece scandalo e venne criticato come uso privato del sistema pubblico. Successivamente partecipò anche alla stagione di “Non è la Ra”, programma simbolo della televisione degli anni Novanta, continuando parallelamente a lavorare in radio e a dedicarsi alla scrittura. Autrice e artista versatile, scrisse infatti cinque libri e firmò due canzoni interpretate da Domenico Modugno: “La lontananza” e “Amara terra mia”.

IL TUMORE AL PANCREAS E LE DIFFICOLTÀ DELLA DIAGNOSI

Il tumore del pancreas è una delle neoplasie più complesse da trattare. Spesso viene individuato in fase avanzata perché nelle prime fasi non provoca sintomi specifici e facilmente riconoscibili. Quando i segnali diventano evidenti, la malattia può essere già estesa agli organi circostanti, rendendo più difficile un trattamento curativo. La chirurgia rappresenta la principale possibilità di trattamento, ma può essere praticata solo su una parte dei pazienti, quando il tumore è ancora localizzato. Negli ultimi anni la ricerca ha comunque portato a progressi nelle terapie, in particolare grazie a nuovi schemi di chemioterapia e a un’organizzazione sempre più specializzata dei centri che trattano queste patologie. Oggi, con la scomparsa di Enrica Bonaccorti si chiude una stagione importante della televisione italiana. La conduttrice lascia il ricordo di una professionista capace di spaziare tra informazione e intrattenimento, mantenendo sempre un forte rapporto con il pubblico.

Per saperne di più sul temi relativi a diagnosi e terapie per il tumore al pancreas visita la sezione del nostro sito dedicata.

Immagine dell’articolo di Elena Torre from Viareggio, ItaliaCC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.

Recapiti
info@osservatoriomalattierare.it (Antonella Patete)