La circolare direttoriale MIMIT n. 646/2026 fornisce le specificazioni necessarie per l’attuazione dell’intervento “Sviluppo competenze” previsto dal PN RIC 2021‑2027, Azione 1.4.1, in attuazione del DM 4 settembre 2025. Il documento chiarisce modalità applicative, requisiti e limiti della misura, con l’obiettivo di garantire uniformità operativa e corretta gestione degli aiuti destinati alla formazione nelle PMI.
Intervento mirato alle PMI delle Regioni meno sviluppate
La misura è rivolta alle PMI con unità locali situate nelle Regioni meno sviluppate, con l’obiettivo di rafforzare le competenze necessarie alla transizione digitale e green. La circolare ribadisce che possono partecipare esclusivamente i dipendenti delle unità locali ammissibili, includendo i lavoratori in Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO). Restano esclusi i lavoratori in CIGS, poiché inseriti in percorsi di crisi aziendale non coerenti con le finalità di sviluppo della misura.
Formazione solo in presenza e sedi ammesse
Un punto centrale del documento riguarda le modalità di erogazione: la formazione deve svolgersi esclusivamente in presenza. Sono considerate idonee:
- le sedi dell’impresa beneficiaria;
- le sedi dell’ente formatore;
- altre strutture adeguate allo svolgimento delle attività.
La scelta della presenza obbligatoria mira a garantire qualità didattica, tracciabilità e coerenza con gli obiettivi di rafforzamento delle competenze.
Requisiti territoriali, tempistiche e adempimenti
La circolare dettaglia:
- i criteri territoriali per l’ammissibilità delle unità locali,
- le tempistiche per la realizzazione dei percorsi formativi,
- gli adempimenti necessari per una corretta rendicontazione.
L’attenzione alla precisione procedurale riflette la volontà del MIMIT di assicurare un utilizzo efficace e trasparente delle risorse del Programma.
Un tassello per la strategia nazionale sullo sviluppo competenze
L’intervento “Sviluppo competenze” si inserisce nel più ampio quadro delle politiche nazionali per la competitività, sostenendo la crescita delle PMI attraverso la formazione specialistica. La circolare delinea così un perimetro chiaro, utile a imprese, enti formatori e professionisti coinvolti nella gestione degli aiuti.
Redazione redigo.info