Scherma Storica, la tradizione italiana rinascimentale protagonista nell’esibizione di Hong Kong sulla pedana della finale dei Mondiali 2026. Continua il percorso internazionale avviato dalla FIS con il “Manifesto di Tashkent” - Federscherma

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HONG KONG – Anche la Scherma Storica FIS è stata protagonista oggi sulla pedana della finale dei Mondiali di Hong Kong 2026. Prima degli assalti che hanno decretato le medaglie di spada maschile e sciabola femminile, infatti, nella suggestiva location dell’Asia World Expo, è andata in scena una spettacolare esibizione di Scherma Storica guidata dal maestro Jacopo Penso, in rappresentanza del Centro federale di studi e ricerca di Botticino. La dimostrazione, che ha conquistato il pubblico presente nella Hall-1 della venue asiatica, ha mostrato l’addestramento e il combattimento secondo la tradizione italiana rinascimentale e quella spagnola barocca. Con Jacopo Penso per l’Italia, hanno preso parte all’esibizione internazionale Ton Puey e David Pascal per la Spagna, Ge Lianzen e Su Hongtao per la Cina.

Un momento di prestigio e di grande importanza perché dà seguito al “Manifesto di Tashkent” della scorsa estate, quando il maestro Roberto Gotti, Presidente del Gruppo di Lavoro FIS Scherma Storica, presentò il lavoro italiano sulla disciplina durante la conferenza internazionale della FIE. Proprio sulla scia di quell’evento, in occasione dei Mondiali di Hong Kong 2026, la Federazione Internazionale di Scherma ha invitato la rappresentanza della Scherma Storica ad arricchire il programma della kermesse iridata con uno spazio dimostrativo ed esibizioni che proseguiranno ancora nelle giornate di domani e martedì.

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Dario Cioffi