Con la pubblicazione della legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) è conferma ufficiale: la sperimentazione dell’APE sociale è prorogata: sono riaperte le domande sino al 31 dicembre 2026. La misura, introdotta nel 2017 come anticipo pensionistico per categorie fragili, potrà dunque essere richiesta anche nel corso dell’anno da chi rientra nelle condizioni previste dalla norma.
Lo slittamento è contenuto nell’articolo 1, comma 162, della legge, che estende l’applicazione dei commi 179-186 della legge 232/2016 ai soggetti che, nel 2026, compiono 63 anni e 5 mesi e si trovano in una delle situazioni tutelate: disoccupazione, caregiver, invalidità civile almeno al 74%, o mansioni gravose. Contestualmente, viene richiamato anche il comma 165 della legge 205/2017, che stabilisce le finestre temporali per la presentazione delle domande.
Per sostenere la proroga, il Governo ha incrementato il fondo dedicato all’APE sociale con risorse aggiuntive: 170 milioni per il 2026; 320 milioni per il 2027; 315 milioni per il 2028; 270 milioni per il 2029; 121 milioni per il 2030 e 28 milioni per il 2031.
Domande riaperte: come presentare l’istanza?
L’INPS ha comunicato – messaggio n. 128/2026 – la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale. L’istanza è disponibile nel servizio: “Verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale” (Sezione: Certificazione → Verifica delle condizioni di accesso → APE sociale).
Le modalità di presentazione sono tre:
- sito INPS, accedendo con SPID, CNS, CIE o eIDAS;
- Istituti di patronato;
- Contact Center ai numeri 803164 (gratuito da rete fissa) e 06164164 (da mobile).
Chi può?
Possono chiedere il riconoscimento:
- i soggetti che maturano i requisiti nel corso del 2026;
- coloro che li hanno già maturati negli anni precedenti e non hanno mai presentato domanda, purché le condizioni siano ancora valide.
Scadenze per l’invio
Le finestre temporali per la presentazione delle domande sono:
- 31 marzo 2026
- 15 luglio 2026
- 30 novembre 2026 (termine ultimo)
L’INPS ricorda, infine, che chi possiede i requisiti al momento della richiesta di verifica deve presentare contestualmente anche la domanda di accesso all’APE sociale, per non perdere eventuali ratei.
Redazione redigo.info