Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria: gli interventi di Unaitalia a Padova e Bologna

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Domenica 25 gennaio 2026, l’Italia ha celebrato la sua prima edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita dalla Legge 1 aprile 2025, n. 49, con una mobilitazione scientifica e divulgativa che ha visto lo svolgimento di oltre cento conferenze organizzate in contemporanea su tutto il territorio nazionale – dalle grandi città universitarie ai presidi territoriali -, sotto l’egida del Ministero della Salute e con la collaborazione di Istituti Zooprofilattici, Università, Regioni e Ordini professionali. L’obiettivo della giornata è quello di  promuovere la consapevolezza sulla medicina veterinaria preventiva come pilastro fondamentale del modello integrato “One Health”, che unisce la salute umana, animale e ambientale.

In questo contesto, si sono svolti due importanti convegni presso le Università di Padova e Bologna, cui hanno preso parte, come relatrici, la Direttrice di Unaitalia Dott.ssa Lara Sanfrancesco e la Vicedirettrice Dott.ssa Rossella Pedicone.

One health, one welfare, one world. Sfide e opportunità per una salute condivisa

Al Palazzo Bo di Padova, la Direttrice Sanfrancesco ha evidenziato come per il settore avicolo italiano, caratterizzato da una forte integrazione verticale“la figura del medico veterinario è una presenza costante lungo tutto il processo produttivo dalla produzione dei mangimi al prodotto finito “.

La filiera avicola italiana adotta da sempre l’approccio One Health, garantendo attenzione al benessere animale, biosicurezze, uso del farmaco e sicurezza alimentare. “La Salute Unica non può prescindere da una conoscenza approfondita che sosteniamo con numerosi percorsi di formazione in stretta collaborazione con il sistema veterinario (pubblico e privato) mirati all’accrescimento della consapevolezza di tutti gli attori coinvolti, perché ognuno di loro può fare la sua parte nel complesso sistema della prevenzione.

“Il punto di contatto degli elevati standard di produzione con il consumatore è il Disciplinare di etichettatura volontaria di Unaitalia, uno strumento oggi ventennale, attraverso cui oltre il 76% della produzione nazionale garantisce standard qualitativi e parametri migliorativi rispetto ai già stringenti limiti di legge e certifica un collaudato percorso di miglioramento continuo e l’orientamento alla Salute Unica del settore”.

La forza della diversità per una salute unica. La professione veterinaria tra competenze e prevenzione

A Bologna, la Dott.ssa Pedicone è intervenuta sottolineando la forza del rapporto sinergico e collaborativo costruito negli anni con le istituzioni pubbliche che operano, in particolare, in Regione.

Un pilastro di questo rapporto è la formazione capillare, che ha visto più di 3.000 operatori formati sul benessere animale, biosicurezza e corretta gestione dei processi. Grazie alla sensibilizzazione di tutti gli attori coinvolti, unitamente alla vigilanza veterinaria costante e all’impegno fondamentale delle filiere, la giornata è stata l’occasione per sottolineare un risultato straordinario sul fronte della salute pubblica: “il settore avicolo italiano ha scritto un capitolo fondamentale nella lotta all’antibiotico-resistenza: grazie a un piano nazionale ideato nel 2013 e a un monitoraggio costante, le filiere hanno raggiunto una riduzione record dell’uso di antibiotici, pari al 97% nei polli e 94% nei tacchini”, ha ricordato la Dott.ssa Pedicone. “Un traguardo che afferma l’avicoltura italiana come best practice nel panorama europeo nel contrasto all’AMR e che dimostra come la biosicurezza e la gestione preventiva siano alternative efficaci al farmaco”.

La Vicedirettrice ha inoltre ricordato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo. “La forza della diversità nella Salute Unica è la nostra missione quotidiana. Continueremo a operare in un’ottica One Health, privilegiando la prevenzione e mettendo a disposizione delle istituzioni le nostre competenze e il nostro bagaglio di esperienze, consapevoli che solo una collaborazione responsabile tra tutti gli attori può garantire una vera evoluzione del sistema salute.”

Immagine di copertina: Min. Salute

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