Indice dei contenuti
- L’Albero della Vita a Perugia: contrastare la povertà educativa nelle frazioni di Ponte Felcino, Ponte Pattoli, Ponte San Giovanni e Ponte Valleceppi
- Dati sulla povertà minorile in Umbria
- In Umbria la povertà aumenta rispetto all’anno precedente raggiungendo il 18,6% dei minori
- La sede di Perugia: un presidio educativo tra laboratori, scuola e comunità
- Kit scolastici per garantire il diritto allo studio
- Una rete di alleanze per educare alla speranza
- Alcune storie dal quartiere
Fondazione l’Albero della Vita, fondata nel 1997, ha come obiettivo di proteggere la vita dei bambini in difficoltà e di trasformare il disagio in una nuova opportunità.
Il Programma Nazionale di contrasto alla povertà della nostra Fondazione è attivo dal 2014 e ha permesso di sostenere migliaia di famiglie in tutta Italia, grazie ad attività quotidiane svolte nelle 6 sedi italiane de l’Albero della Vita (Catanzaro, Genova, Milano, Napoli, Palermo e Perugia).
I destinatari delle attività sono tutti quei nuclei familiari, con minorenni a carico, sia italiani sia stranieri, che vivono una condizione di esclusione sociale ed economica.
Attraverso una sinergia efficace tra le organizzazioni del territorio e il contributo di vari enti finanziatori, il programma è articolato su quattro pilastri fondamentali: assistenza pratica/economica, supporto educativo e sociale, costruzione di relazioni di prossimità e servizi di orientamento al lavoro e alla formazione.
Nel 2024 particolare rilevanza ha avuto la povertà educativa e culturale, in enorme crescita e con un forte impatto anche sulla capacità dei minori di immaginare il proprio futuro.
È insopportabile pensare che ancora oggi ci siano bambini che non possono praticare uno sport, invitare un amico a casa o vivere esperienze che alimentino sogni e fiducia nel futuro. La povertà minorile è un’emergenza invisibile, che colpisce la crescita e le aspirazioni dei più piccoli. Per questo servono risposte concrete, unendo forze pubbliche e private per garantire pari opportunità a tutti.
L’Albero della Vita a Perugia: contrastare la povertà educativa nelle frazioni di Ponte Felcino, Ponte Pattoli, Ponte San Giovanni e Ponte Valleceppi
In diverse frazioni di Perugia, Fondazione l’Albero della Vita porta avanti un’azione quotidiana e concreta per offrire ai bambini e agli adolescenti nuove possibilità di crescita, formazione e riscatto sociale. Attiva in città dal 2020 con il suo Programma Nazionale di contrasto alla povertà, la Fondazione ha scelto di investire energie e risorse in un territorio segnato da profonde fragilità, dove la povertà non è solo economica, ma educativa, culturale e relazionale.
Proprio nelle frazioni di Ponte Felcino, Ponte Pattoli, Ponte San Giovanni e Ponte Valleceppi gli operatori di Fondazione l’Albero della Vita lavorano ogni giorno per offrire occasioni concrete di riscatto e crescita a bambini e adolescenti che vivono in un contesto segnato da esclusione sociale e criminalità organizzata. Qui è attivo anche il progetto “Welfare solidale” che offre sostegno e vicinanza alle nuove povertà in Italia attraverso supporto all’apprendimento e allo studio, uscite didattiche di esplorazione del territorio e di scoperta del patrimonio artistico e culturale e, infine, laboratori di educazione alla cittadinanza mondiale.
Dati sulla povertà minorile in Umbria
- 12% Percentuale di minori che vive in condizioni di povertà assoluta in Umbria
- 49,5% Minori che leggono libri
- 59,9% Minori che praticano sport
Dati ISTAT 2024
In Umbria la povertà aumenta rispetto all’anno precedente raggiungendo il 18,6% dei minori
In Umbria, l’incidenza della povertà assoluta tra i minori è pari a circa il 12%, mentre quella della povertà relativa raggiunge circa il 18,6%, un dato sotto la media nazionale ma in forte aumento rispetto all’anno precedente. Anche sul piano educativo emergono criticità: solo il 49,5% dei ragazzi legge libri nel tempo libero (2,9 punti sotto la media nazionale) e il 59,9% pratica sport, percentuale positiva ma in lieve calo rispetto agli anni passati (66,5%).
Questi dati confermano che le difficoltà economiche delle famiglie italiane non diminuiscono, al contrario, i redditi si riducono, l’inflazione incide sulla qualità della vita e cresce il numero di persone in difficoltà. Oggi tanti bambini non possono accedere ad attività di svago, sportive o culturali e alcuni vivono confinati nei loro quartieri senza possibilità di fare esperienze altrove. Questo genera isolamento, perdita di fiducia e mancanza di stimoli fondamentali per la crescita. Per i minori, la povertà non si misura solo in termini economici. È mancanza di opportunità, di relazioni, di esperienze positive che portano ad una mancanza di desideri, sogni e ambizioni. È un’emergenza invisibile che impedisce loro di immaginare un futuro diverso.
La sede di Perugia: un presidio educativo tra laboratori, scuola e comunità
Nei quartieri di Ponte Pattoli, Ponte San Giovanni, Ponte Felcino e Ponte Valleceppi di Perugia, sono attivi laboratori educativi per diverse fasce d’età, dai bambini 0-3 anni fino agli adolescenti. Le attività comprendono: potenziamento scolastico, laboratori creativi e sensoriali, soft skill, educazione finanziaria per mamme e momenti di lettura per genitori e bambini; con spazi di supporto alla genitorialità con l’obiettivo di rafforzare la relazione genitore-figlio e orientamento ai servizi attivi su appuntamento in diversi punti della città.
Kit scolastici per garantire il diritto allo studio
Anche nel 2025, Fondazione l’Albero della Vita ha distribuito centinaia di kit scolastici completi a bambini e ragazzi in tutta Italia, compresi quelli di Perugia. Lo stipendio medio annuo in Italia è di circa 25.000 euro, ma la spesa per il corredo scolastico supera i 640 euro, garantire materiali adeguati diventa un gesto concreto di giustizia sociale per assicurare il diritto allo studio.
Per tanti bambini, la mancanza di materiale scolastico si traduce in un disagio concreto e, in alcuni casi, tali carenze possono contribuire a forme di esclusione, isolamento o persino episodi di bullismo. Inoltre, zaini non adeguati possono comportare rischi per la salute fisica e problemi posturali ai bambini, mentre la mancanza di strumenti tecnici specifici, come goniometri o squadre, può influire negativamente sui risultati scolastici, impedendo un apprendimento adeguato.
Iniziare l’anno scolastico con il materiale necessario significa sentirsi alla pari con i propri compagni, affrontare la scuola con maggiore sicurezza e ridurre il rischio di esclusione.
Ogni bambino deve poter iniziare l’anno scolastico con dignità e fiducia, sentendosi uguale agli altri. L’uguaglianza si vede proprio nel riconoscimento concreto dei diritti, delle possibilità, della speranza ed è per questo che da anni ci impegniamo per donare ai bambini del mondo in difficoltà delle forme di riscatto, rinascita e sviluppo e l’opportunità di vivere serenamente e dignitosamente il proprio futuro
Isabella Catapano Direttrice Generale della Fondazione l’Albero della Vita
Una rete di alleanze per educare alla speranza
Fondazione l’Albero della Vita opera a Perugia in forte sinergia con scuole, associazioni e realtà del terzo settore, creando una rete di prossimità che rende l’intervento più efficace e radicato nel territorio per rispondere in modo tempestivo ai bisogni educativi e sociali dei bambini e delle famiglie.
A Perugia, Fondazione l’Albero della Vita collabora attivamente con diversi istituti scolastici, tra i quali l’IC Perugia 13, l’IC Perugia 14 e l’IC Perugia 15. Diverse sono anche le realtà del mondo associativo con cui Fondazione collabora localmente per avanzare verso la propria mission: oltre alla Caritas delle frazioni coinvolte, anche la Chiesa Parrocchiale di Ponte Felcino e di Villa Pitignano.
Molti dei bambini che incontriamo ogni giorno vivono in un vuoto relazionale. Non solo mancano beni materiali, ma anche spazi sicuri in cui crescere, adulti affidabili con cui confrontarsi, esperienze che facciano sentire di contare qualcosa. La povertà educativa è una ferita profonda, che mina l’autostima, la fiducia e la capacità di sognare.
Per questo il nostro lavoro non si limita a fornire beni di prima necessità: vuole creare connessioni, possibilità, relazioni. Vogliamo che ogni bambino possa crescere in un ambiente dove sentirsi accolto, valorizzato e libero di costruire un domani diverso.
È un’educazione che parte dalla relazione, dall’ascolto, dalla valorizzazione di ogni persona. In un contesto dove l’emarginazione sociale si trasmette di generazione in generazione sosteniamo concretamente bambini e famiglie in difficoltà grazie a progetti di accompagnamento educativo in spazi sicuri di espressione e crescita.
Tutto questo è possibile grazie al sostegno di donatori e partner, che scelgono di affiancare la Fondazione nella costruzione di un futuro migliore per i bambini più fragili. Il cambiamento passa dall’ascolto, dalla relazione e dalla creazione di spazi in cui ogni minore possa sentirsi accolto, rispettato e libero di sognare. Il progetto della sede di Perugia è un esempio concreto di come, anche in contesti difficili, sia possibile generare opportunità educative, sociali e culturali che trasformano la vita.