Il miele di acacia e il miele di Atamisqui rappresentano due mieli monofloreali e mono-origine che raccontano territori diversi e filiere etiche. Il primo è un miele italiano, dal gusto delicato; il secondo proviene dall’Argentina, con caratteristiche aromatiche legate a un ecosistema unico nel suo genere.
Il miele è un alimento semplice solo in apparenza: ogni vasetto porta con sé la storia di un territorio e di una filiera che rispetta le api, l’ambiente e le comunità coinvolte. Le differenze tra mieli Altromercato offrono gusti distinti e versatili, ma uniti da un impegno comune verso la qualità e il Commercio Giusto.
Mieli monofloreali e mono origine: cosa significa
Il miele di acacia e il miele di Atamisqui sono entrambi mieli monofloreali: vengono prodotti quando le api bottinano prevalentemente il nettare di un’unica specie vegetale presente in grande quantità nello stesso territorio.
Questo permette di ottenere mieli con:
- profili aromatici riconoscibili
- caratteristiche sensoriali stabili
- forte legame con l’ecosistema di origine
Sono anche mieli mono origine: ogni vasetto proviene da un’area geografica precisa, senza miscele di provenienze diverse. Una scelta che rafforza la tracciabilità e valorizza il lavoro degli apicoltori, evitando l’omologazione tipica di molti mieli industriali.
Il miele di acacia è uno dei mieli più apprezzati per il suo profilo delicato e per la naturale fluidità. Grazie all’elevato contenuto di fruttosio, resta liquido a lungo senza bisogno di trattamenti termici.
Le caratteristiche del miele d’acacia Altromercato:
- profumo leggero e floreale
- sapore dolce e armonico
- colore molto chiaro
- elevato potere dolcificante
In cucina è estremamente versatile: ideale con yogurt, latticini e formaggi freschi, oppure come dolcificante naturale per bevande e preparazioni leggere.
Inoltre, il miele d’acacia Altromercato è un miele non pastorizzato: la lavorazione a basse temperature consente di preservare aromi e struttura originaria, evitando interventi industriali invasivi.
Che differenza c’è tra il miele di acacia e il millefiori?
Una delle domande più frequenti riguarda la differenza tra miele di acacia e miele millefiori, due tipologie molto diffuse e apprezzate.
Il miele di acacia è un miele monoflora: viene prodotto a partire dal nettare della Robinia pseudoacacia, conosciuta comunemente come acacia. È un albero originario del Nord America, oggi molto diffuso anche in Europa e in Italia. È facilmente riconoscibile per i suoi fiori bianchi o color crema, raccolti in grappoli pendenti e caratterizzati da un profumo intenso, dolce e gradevole.
Il miele millefiori, invece, deriva dal nettare di più specie floreali. Proprio per questo cambia in base alla stagione, al territorio e alla composizione botanica dell’area in cui viene prodotto. Può essere più o meno aromatico, chiaro o scuro, dolce o deciso, a seconda dei fiori visitati dalle api.
Sono quindi due mieli diversi per natura e utilizzo:
- il miele d’acacia è spesso scelto per la sua dolcezza equilibrata, è apprezzato anche ai bambini e ideale per chi cerca un miele leggero e facilmente abbinabile;
- il miele millefiori offre invece una maggiore varietà sensoriale, perché riflette in modo diretto la biodiversità del territorio di origine.
I Germogli del miele italiano non pastorizzato
Il miele di acacia Altromercato è un miele italiano: nasce a San Colombano al Lambro, in Lombardia, prodotto dall’Azienda Agricola I Germogli.
Qui l’apicoltura non è solo un’attività produttiva, ma parte di un progetto di agricoltura sociale: giovani e minori in condizioni di fragilità partecipano a percorsi di inserimento sociale e lavorativo, imparando a prendersi cura delle api e del territorio.
Allo stesso tempo, la cooperativa si prende cura dell’ambiente: la scelta di produrre un miele non pastorizzato e lavorato a basse temperature che permette di preservare le proprietà naturali del miele e ridurre l’impatto ambientale.
Il risultato è un miele italiano che unisce responsabilità sociale, qualità e sostenibilità.
Un altro esempio di miele monofloreale e mono-origine è il miele di Atamisqui. Prodotto nel Gran Chaco argentino, deriva da un arbusto spinoso tipico di questa zona tropicale, ma con caratteristiche semidesertiche: le temperature, infatti, spesso superano i 45°C.
Si tratta di un miele raro, con un profilo sensoriale ben definito:
- colore giallo paglierino, che tende al crema con la cristallizzazione
- consistenza cremosa
- gusto caldo e dolce, con leggere note astringenti
- aroma delicato, con sentori floreali, legnosi ed erbacei
Inoltre, si tratta di un miele biologico e non pastorizzato, lavorato con metodi delicati che preservano le proprietà naturali e gli aromi del nettare. Da assaporare lentamente, ideale anche in abbinamento a formaggi dolci, dove esprime tutta la sua complessità.
Il miele biologico dal valore sociale
Il miele di Atamisqui è prodotto dalla cooperativa CoopSol, attiva da oltre trent’anni nel nord dell’Argentina.
La cooperativa coinvolge più di 250 piccoli produttori e sostiene oltre 1000 persone nelle comunità locali, promuovendo sviluppo rurale, tutela dell’ambiente e salvaguardia della biodiversità.
L’apicoltura biologica diventa così uno strumento concreto contro la disoccupazione rurale e garantire un impatto positivo sulle comunità e sull’ambiente, collegando sostenibilità e sostegno sociale.
Miele mono-origine, valori senza confini
Dalla dolcezza vellutata del miele di acacia alle note aromatiche del miele di Atamisqui, scegliere un miele Altromercato significa valorizzare una biodiversità che non conosce confini, ma condivide gli stessi valori.