[3.3.2020] L'agenzia stampa AgCult rilancia l'intervento del Presidente IsICult in Commissione Cultura della Camera - ISICULT

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[3.3.2020] L’agenzia stampa AgCult rilancia l’intervento del Presidente IsICult
in Commissione Cultura della Camera

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Martedì 03 marzo 2026 16.19.44

Cinema, IsiCult: Serve valutazione impatto della legge,
ridurre percentuale tax credit

Cinema, IsiCult: Serve valutazione impatto della legge, ridurre percentuale tax credit (AgenziaCULT) – Roma, 3 mar – “Pretendere una vera valutazione d’impatto della Legge Cinema, ridurre al 30 per cento la percentuale del tax credit rispetto alla dotazione complessiva del Fondo Cinema e far prevalere i ‘selettivi’, ridurre il credito d’imposta per l’attrazione degli investimenti stranieri e nominare commissioni di selezione con esperti qualificati e indipendenti”. Sono alcuni dei punti esposti da Angelo Zaccone Teodosi, presidente dell’Istituto italiano per l’Industria culturale (IsiCult), intervenuto in audizione presso la commissione Cultura della Camera nell’ambito dell’esame delle proposte di legge Schlein, Mollicone, Amato e Grippo recanti Disposizioni in materia di cinema. Zaccone Teodosi ha poi aggiunto come sia necessario “strutturare un consiglio superiore del cinema e audiovisivo efficace. La funzione del Consiglio Superiore del Cinema e Audiovisivo deve essere rafforzata, e resa concreta, con un maggiore coinvolgimento e maggiore rappresentatività delle varie anime del sistema, tra economico ed artistico (inclusi i rappresentanti dei lavoratori, dei giornalisti, delle varie professionalità tecniche…). Allo stato attuale, ha un ruolo marginale anzi ormai insignificante nell’economia politica del Ministero: in questo senso, la proposta di legge Mollicone sembra più concreta ed aperta e plurale delle altre”. È necessario inoltre “garantire stabilità almeno triennale alle risorse complessive del Fondo Cinema e Audiovisivo, la cui ripartizione lungo le linee di intervento deve essere discussa anche dal Parlamento, dato che si tratta di decine e centinaia di milioni di euro che vanno a privilegiare una fase della filiera piuttosto che un’altra”. Come è “necessario prevedere un cronoprogramma degli interventi dell’Amministrazione, nel rispetto di regole di trasparenza assoluta e tempistica adeguata: esemplificativamente, è incongruo rispetto a qualsiasi principio di programmazione (e finanche surreale) che i bandi per la “promozione” vengano pubblicati come è avvenuto nel 2024 a fine anno, per iniziative da svolgersi (i festival in primis) nello stesso anno solare”. Bisogna poi superare, secondo Zaccone Teodosi, “lacci e lacciouli della burocrazia ministeriale e contraddizioni interne del sistema”. Secondo il presidente di IsiCult, “la soluzione dell’Agenzia è senza dubbio auspicabile, ma essa va accompagnata ad una procedura pubblica di selezione comparativa di coloro cui verrà affidata la “governance”, che dovranno garantire competenza tecnica ed indipendenza ideologica e terzietà: così come per le commissioni selettive questa è la questione più delicata di tutto “il governo” del settore. L’Agenzia dovrà essere dotata di un organico almeno doppio rispetto a quello attuale, nell’ordine di minimo 200 persone (un dimensionamento coerente con modelli comparabili europei), qualificate e selezionate con procedura pubblica di valutazione comparativa dei curricula”. Infine, per Zaccone Teodosi, “l’attuale governo del sistema cinematografico e audiovisivo è privo di adeguati strumenti di valutazione e quindi di controllo. La previsione, nello statuto dell’Agenzia prevista dalla proposta Schlein, di procedure di consultazione pubblica sugli atti di rilevanza generale è un elemento positivo. Va però rafforzata prevedendo obblighi effettivi di pubblicazione dettagliata dei dati, delle graduatorie e delle valutazioni”.(asa) 20260303T161930Z

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