la musica di Mikrokosmos racconta il diritto allo studio — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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Il progetto “Cantando s’impara”, curato dall’Associazione Mikrokosmos di Bologna, ha intrapreso dallo scorso dicembre un percorso corale e riflessivo di grande intensità. Al centro del cammino c'è il diritto all’istruzione, esplorato non solo come norma costituzionale, ma come strumento essenziale di liberazione e trasformazione sociale. Attraverso la musica, i giovani coristi stanno riscoprendo il valore della scuola e della conoscenza, seguendo le tracce dei grandi maestri del Novecento italiano.

Dalle scuole al coro: un progetto aperto al territorio

Tra dicembre e metà gennaio, il progetto è uscito dalla sala prove di via Procaccini per incontrare direttamente le famiglie. Un’ampia attività di coinvolgimento ha toccato 16 scuole primarie e 4 scuole secondarie di primo grado del quartiere San Donato, invitando nuovi bambini e ragazzi a unirsi a questa esperienza interculturale. L’obiettivo è stato fin da subito quello di creare un gruppo eterogeneo che rispecchi la ricchezza del tessuto sociale locale, offrendo a tutti la possibilità di esercitare il proprio protagonismo attraverso il canto.

Una mostra in divenire e il dialogo sui maestri

Il momento chiave di questo cammino sono le prove del martedì, che non sono dedicate esclusivamente al canto. Ogni settimana, prima di far vibrare le voci, i ragazzi si fermano a riflettere sulle cause e le conseguenze dell'analfabetismo e sui diversi metodi educativi. Questo appuntamento settimanale permette di costruire, "pezzo dopo pezzo", una mostra interdisciplinare in continua evoluzione. Partendo dai principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, i coristi stanno approfondendo le figure di Mario Lodi, Lorenzo Milani, Alberto Manzi e Danilo Dolci, maestri che hanno formato cittadini consapevoli prima ancora che allievi.

Le riflessioni dei coristi entrano direttamente nell'allestimento: attraverso le vignette di Frato (Francesco Tonucci) e i racconti personali sui metodi didattici che più amano, i ragazzi stanno dando forma a una narrazione collettiva. Il percorso è arricchito anche dalla creazione di una piccola biblioteca tematica e dalla ricerca di brani musicali che affrontano il tema dell’educazione, trasformando le prove settimanali in un vero laboratorio di cittadinanza attiva.

Verso l’evento finale

Tutto il materiale prodotto – i pannelli della mostra, i libri selezionati e le risposte dei ragazzi – sarà protagonista dell'evento conclusivo che si terrà il prossimo 12 aprile presso il Centro Interculturale Zonarelli. Sarà un momento di restituzione alla cittadinanza in cui la musica diventerà il veicolo per trasmettere alla comunità l’importanza vitale di un’istruzione libera e accessibile a tutti. In attesa del concerto, il progetto continua a camminare, aggiungendo ogni settimana nuove voci e nuovi tasselli a questo coro di diritti.


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