Dalle aule scolastiche ai cortili di periferia, dalle platee dei teatri alle piazze digitali: dodici progetti d'eccellenza hanno trasformato la Settimana della legalità in un laboratorio diffuso di cittadinanza. Un racconto corale che mette al centro le nuove generazioni, capaci di trasformare la memoria dei testimoni in un impegno quotidiano per la giustizia e il rispetto dei diritti.
Educare alla legalità non significa soltanto trasmettere un insieme di norme, ma nutrire una sensibilità civica capace di riconoscere il valore del bene comune e il coraggio della responsabilità individuale. È questo il cuore pulsante di Concittadini, che, in occasione della Settimana della legalità (16-21 marzo 2026), ha visto convergere dodici diverse realtà del territorio in un unico, grande mosaico di iniziative. Attraverso il dialogo tra generazioni, l'uso di linguaggi artistici e l'incontro diretto con le istituzioni, oltre 3.000 studenti hanno potuto esplorare cosa significhi, oggi, essere cittadini attivi e consapevoli.
Salesiani per il Sociale: il Cortile come laboratorio di Cittadinanza
Il progetto “Protagonisti: il Cortile come Laboratorio di Cittadinanza Attiva” ha trasformato l’Oratorio Don Bosco in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per contrastare la frammentazione sociale. La legalità qui non è un concetto astratto, ma si respira nel senso delle regole che governano il gioco e la convivenza. Tra il 13 e il 16 marzo, il percorso ha visto gli adolescenti formati come peer educator assumere il ruolo di guide per i più piccoli. Attraverso ritiri sportivi e incontri sulla marginalità sociale, i ragazzi hanno ideato il “Codice del Cortile”, un insieme di norme nate "dal basso" per custodire la bellezza degli spazi comuni. Particolarmente significativa è stata la presentazione di queste regole il 14 marzo, dove 20 animatori adolescenti hanno guidato 50 bambini in un momento di riflessione sul protagonismo giovanile. Il percorso si è concluso il 16 marzo con il laboratorio "Custodi della Legalità", dove i preadolescenti hanno lavorato sulle "cartoline" dell'oratorio, messaggi visivi creati per ribadire che ogni spazio abitato richiede cura, rispetto e un'identità condivisa che rifiuti ogni forma di esclusione.
Provincia di Piacenza: la libertà come scelta consapevole
All'interno della “Rete Piacenza”, che coordina scuole e associazioni sui temi di memoria e diritti, la legalità è stata affrontata come una via d'uscita concreta dai contesti di criminalità organizzata. Il 16 marzo, un’ampia delegazione di studenti piacentini ha partecipato alla visione del film “Liberi di scegliere”, opera che racconta l'innovativo approccio del tribunale per i minorenni volto a offrire una nuova vita ai figli delle famiglie mafiose. L'attività ha coinvolto complessivamente dieci classi del territorio, portando i ragazzi a riflettere su come lo Stato possa offrire alternative reali alla cultura dell'illegalità. Questo momento di riflessione cinematografica è stato il tassello fondamentale per preparare gli studenti al grande evento di maggio, che vedrà protagonisti il magistrato Roberto Di Bella e la senatrice Enza Rando. Attraverso questo percorso, i giovani hanno iniziato a comprendere che la legalità è, prima di tutto, la possibilità di autodeterminare il proprio futuro, svincolandosi da destini apparentemente già segnati dal contesto di nascita.
ANPI Guastalla: tra cronaca giudiziaria e consapevolezza digitale
L’ANPI di Guastalla ha proposto un doppio binario educativo di grande spessore, collegando la storia locale alle sfide globali. Sul fronte della cronaca, il 14 marzo gli studenti della classe 5^N dell'Istituto Carrara hanno incontrato il giornalista Tiziano Soresina e il Sindaco di Guastalla per analizzare le ferite inferte al tessuto economico emiliano dal processo “Aemilia”. Parallelamente, il progetto ha esplorato la legalità nel mondo virtuale coinvolgendo sei classi seconde dell'IC Gonzaga. Attraverso laboratori curati dall'esperta Francesca Tagliavini, i ragazzi hanno smascherato i meccanismi invisibili dei social media, dalle "camere d'eco" ai pericoli della FaMO (Fear of Missing Out, letteralmente "paura di essere tagliati fuori"). Questo percorso ha dimostrato come la difesa della democrazia passi oggi anche attraverso la resistenza alla manipolazione informativa, promuovendo un uso del web che sia strumento di pluralismo e informazione libera, trasformando lo smartphone da potenziale mezzo di isolamento in uno strumento di partecipazione attiva, in piena coerenza con i valori della nostra Carta Costituzionale.
Associazione Pereira: un viaggio multidisciplinare contro le mafie
Con una presenza capillare tra Bologna, Ravenna e Imola, l'Associazione Pereira ha realizzato un ciclo intensivo di ben 18 incontri durante la settimana per il progetto “Liberi dalle mafie”. Gli operatori hanno toccato temi cruciali e diversificati: dalla penetrazione della 'ndrangheta in Emilia con il giornalista Donato Ungaro (presso il Keynes di Castel Maggiore) alla sensibilizzazione sul dramma del gioco d'azzardo patologico con l’Associazione Giocatori Anonimi (al Majorana di San Lazzaro). Gli incontri hanno coinvolto classi singole e accorpate tra Lugo, Imola e Riolo Terme, trattando anche la memoria della strage del 2 agosto 1980. Un momento di altissimo valore istituzionale si è svolto il 19 marzo presso l’Assemblea Legislativa, dove gli studenti dell'Istituto Archimede hanno dialogato con il Procuratore Aggiunto Francesco Caleca; di questo specifico appuntamento, cuore pulsante del confronto tra giovani e magistratura, abbiamo dato ampio conto nell'articolo dedicato alla Settimana della legalità focalizzato sugli eventi in Assemblea Legislativa, presente all'interno di questa stessa newsletter.
Comune di San Lazzaro: giovani consiglieri sentinelle del territorio
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) di San Lazzaro ha interpretato la Settimana della Legalità con uno spirito propositivo e organizzativo. Il 17 marzo, i giovani consiglieri hanno promosso un evento pubblico rivolto alla cittadinanza dal titolo “Legalità: mafie ed ecomafie”, incontrando Antonio D’Angelo di Legambiente. Il dibattito ha messo in luce come l'illegalità colpisca duramente anche l'ambiente, il bene comune per eccellenza, attraverso lo sfruttamento illecito delle risorse. Il percorso è culminato mercoledì 18 marzo quando una delegazione di 30 ragazzi del CCR ha raggiunto Bologna per partecipare, presso l’Assemblea legislativa, all'evento regionale "Esercizi di democrazia"; un appuntamento centrale di cui abbiamo fornito un resoconto dettagliato nell'articolo di questa newsletter dedicato specificamente alle iniziative ospitate in viale Aldo Moro durante la Settimana della legalità. Per questi giovani amministratori, la legalità si è confermata un esercizio di partecipazione concreta: un impegno che dalla teoria si sposta al monitoraggio attivo del territorio e alla promozione di buone pratiche, dimostrando come il protagonismo delle nuove generazioni rappresenti il presidio più efficace contro il degrado civico.
Comune di Zola Predosa: legalità e diritti nel segno del genere
Il progetto “Facciamo Pace” ha esteso il suo raggio d'azione al tema fondamentale dell'uguaglianza e del contrasto alla violenza di genere. Anticipando la settimana istituzionale con un incontro il 4 marzo, i ragazzi e le ragazze del CCRR si sono confrontati con le forze dell’ordine e gli educatori di strada in modalità peer-to-peer. Partendo dall’ottantesimo anniversario del voto alle donne, gli studenti hanno elaborato domande profonde sui temi dell’autodeterminazione, del consenso e degli stereotipi nazionalistici. Il percorso si sta traducendo in azioni permanenti sul territorio: la riqualificazione di una sala presso la scuola "F. Francia" per farne un Centro di Documentazione sulle Culture Giovanili di Genere e la creazione di murales e loghi creati dai giovani stessi. In questo contesto, la legalità viene vissuta come il diritto inalienabile di ogni individuo a vivere libero da violenze e prevaricazioni, trasformando la scuola in un presidio di rispetto e inclusione.
IC n. 12 di Bologna: narrazioni visive per cittadini in crescita
L'Istituto Comprensivo n. 12, con il progetto “Un’altra storia”, ha scelto la via dell'emozione e della condivisione intergenerazionale. Il 18 marzo, l’auditorium della scuola secondaria "Farini" ha ospitato una serata di cinema dedicata alle classi quinte della primaria e alle prime della secondaria. Attraverso la proiezione di cortometraggi di animazione, il progetto ha stimolato una riflessione verticale sui diritti dell’infanzia e sulla Convenzione ONU, collegando la lotta contro il genocidio alla necessità di cooperazione tra i popoli. Coinvolgendo centinaia di persone tra studenti e famiglie, la scuola ha dimostrato che la legalità nasce dalla conoscenza dei diritti umani come fondamento della cittadinanza attiva. L’esperienza ha promosso empatia e impegno civile condiviso, ribadendo che la scuola e il territorio devono collaborare strettamente per costruire una consapevolezza che parta dai più piccoli per arrivare all'intera comunità.
IC 6 di Imola: la Rete dei Valori e l'eredità di Falcone
L'IC 6 di Imola, nel suo ruolo di capofila della "Rete dei Valori", ha coordinato un evento monumentale il 18 marzo presso il Teatro dell’Osservanza. Migliaia di studenti delle scuole secondarie, in presenza e collegati via Zoom (inclusa una delegazione di Battipaglia), hanno partecipato all'incontro “Vite che hanno cambiato la storia”. Ospite d’eccezione è stato Giovanni Impastato, che ha dialogato con i ragazzi sulla forza di Giovanni Falcone e sulla possibilità reale di vincere le sfide quotidiane attraverso piccole ma costanti azioni di legalità. Il progetto, sostenuto dall'Associazione Scuolare e dal SIULP, ha puntato a trasformare la memoria storica in uno stimolo per esaltare i valori di una società sana. Attraverso laboratori teatrali, musicali e corali, gli studenti hanno potuto elaborare emotivamente le testimonianze ricevute, confermando che il rifiuto della cultura mafiosa passa necessariamente per la bellezza dell'impegno collettivo e del pensiero critico.
IC Alda Costa di Ferrara: un’alleanza per la sicurezza con la Polizia di Stato
A Ferrara, la legalità è salita sul palco del Teatro Nuovo il 18 marzo con l’iniziativa “In scena con la Polizia di Stato”. La classe 2C della scuola "Boiardo" è stata protagonista di un incontro dinamico dove la cultura artistica si è unita ai valori della sicurezza e della cittadinanza attiva. Attraverso giochi a quiz interattivi, spot educativi e il confronto con personaggi del mondo dello sport, gli studenti hanno affrontato con il personale specializzato temi di scottante attualità: dal contrasto alla violenza di genere al bullismo, dalla sicurezza stradale a quella informatica. Questo approccio esperienziale ha permesso ai ragazzi di interfacciarsi con le Forze dell'Ordine in modo interattivo e propositivo, abbattendo le barriere della diffidenza e promuovendo una cultura del rispetto delle diversità che nasce dalla comprensione profonda delle regole come tutela della libertà di tutti.
IC di Ozzano dell'Emilia: radici che accolgono e camminano insieme
Sebbene il momento culminante sia stato la "Passeggiata della Pace" autunnale, l'IC di Ozzano ha utilizzato la Settimana della Legalità come cassa di risonanza per il progetto “Radici per accogliere”. Attraverso la diffusione di materiali multimediali e riflessioni collettive, la scuola ha ripercorso un anno di analisi dedicato alle biografie di testimoni, poesie e opere d’arte. Il messaggio forte lanciato dai ragazzi — "Non è bello ciò che è bellico, ma è bello ciò che è pace" — è diventato il filo conduttore che unisce tutti i plessi dell'istituto. La legalità, in questo percorso, è intesa come la capacità di restare vigili contro la "naturalizzazione" della guerra e dell'ingiustizia. Il progetto, che culminerà nella Festa del Libro di maggio, dimostra che il senso civico si coltiva con la pazienza della memoria e che la pace non è solo uno slogan, ma una costruzione quotidiana che richiede radici forti per poter accogliere l'altro.
IC Manara Valgimigli di Ravenna: le scintille di futuro di Pietro Grasso
L’apertura ufficiale della settimana, il 16 marzo, ha regalato agli studenti delle classi 3A e 3B dell'IC Valgimigli un incontro indimenticabile a Bologna con l’ex magistrato Pietro Grasso. In una Sala Fanti dell'Assemblea legislativa gremita, i ragazzi hanno incalzato Grasso con domande dirette e profonde: dalla mimetizzazione della mafia odierna in Emilia-Romagna all'insegnamento più attuale di Falcone e Borsellino. Il momento più simbolico è stato quando Grasso ha mostrato l’accendino appartenuto a Giovanni Falcone, esortando i giovani a essere le "scintille" capaci di mantenere vivo il fuoco della giustizia. Gli studenti di Ravenna hanno partecipato attivamente, portando il loro contributo a un dialogo che ha toccato il funzionamento del consiglio regionale e l’iter delle leggi, tornando a casa con la consapevolezza che "vivere la legalità" significa non rassegnarsi mai all'idea che "tanto non cambia niente", ma agire con responsabilità in ogni gesto quotidiano.
Associazione OTTOmani: poesia e animazione per la Costituzione
Il progetto “Terremoti” presso la scuola secondaria "Zanotti" di Bologna ha trasformato la Settimana della legalità in un cantiere creativo di altissimo livello per le classi 3C e 3D. Partendo dagli articoli 3 e 11 della Costituzione, gli studenti hanno dato vita a testi collettivi di straordinaria intensità, descrivendo la pace come "un silenzio che rispetta il dolore del mondo" e la guerra come un "graffio di dolore che oscura l'orizzonte". Questi pensieri profondi sulla migrazione e sui diritti negati non resteranno solo sulla carta: attraverso i laboratori di cinema d'animazione in stop-motion curati dall'associazione, i versi degli studenti si stanno trasformando in immagini in movimento. La legalità, in questo percorso, diventa un linguaggio universale e artistico che permette ai ragazzi di "animare" i propri valori e di gridare il proprio no alla violenza, trasformando la scuola in un luogo di memoria attiva e trasformazione sociale.
L’eredità della Settimana della legalità di Concittadini
Dodici progetti, migliaia di studenti e un unico grande obiettivo: fare della legalità una pratica quotidiana che non si esaurisca nelle celebrazioni, ma che diventi forma mentis per le nuove generazioni. Dalle testimonianze storiche dei grandi magistrati ai nuovi linguaggi digitali e artistici, i protagonisti di Concittadini hanno dimostrato con i fatti che l'Emilia-Romagna è un territorio dove la memoria non è un concetto statico, ma un’energia viva che si trasforma in azione collettiva. La partecipazione massiccia delle scuole, delle associazioni e delle istituzioni locali conferma che la responsabilità civica è il fondamento indispensabile per costruire un futuro di pace, diritto e libertà. Questa settimana ha lasciato in eredità non solo riflessioni profonde, ma strumenti concreti — film, codici di comportamento, murales e patti di cittadinanza — che continueranno a vivere nelle classi e nelle piazze della nostra regione, alimentando giorno dopo giorno quel fuoco di giustizia che i giovani emiliano-romagnoli hanno dimostrato di voler custodire con coraggio e determinazione.