Il 2026 è l’anno d’oro della cultura in Catalunya
È questo il momento di programmare una vacanza a Barcellona e in Catalunya. Ci sono tre buoni motivi per farlo: il centenario della morte di Antoni Gaudí, i 150 anni dalla nascita del violoncellista Pau Casals e il riconoscimento di Barcellona come capitale mondiale dell’architettura porteranno qui centinaia di iniziative. Fino a dicembre potrai partecipare a visite guidate, mostre immersive, incontri, concerti, itinerari tematici, inaugurazioni, laboratori per grandi e per bambini. Tutti hanno un obiettivo: ricordare il passato artistico e culturale della Catalunya, valorizzarne il ricchissimo patrimonio e pensare al suo futuro. Ma andiamo con ordine.
1. L’Anno di Gaudí: qui si celebra il genio del Modernismo
Facciata di Casa Batlló Barcellona © Agència Catalana de Turisme
Gli eventi: a 100 anni dalla sua morte, la figura di Antoni Gaudí è più viva che mai a Barcellona. Non solo l’architetto ha lasciato un’impronta estetica inconfondibile, ma ha trasformato la città in un punto di riferimento mondiale del Modernismo e della creatività architettonica. Le sue opere fanno parte oggi dell’immaginario collettivo e attirano ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.
L’evento clou si terrà il 10 giugno, giorno della morte del genio, con l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo alla Sagrada Família e una Messa celebrativa a cui è atteso Papa Leone XIV. Il traguardo raggiunto è importante: la torre eleverà fino a 172,5 metri d’altezza la basilica, rendendola l’edificio più alto di Barcellona e, secondo il progetto attuale, la chiesa più alta del mondo, segnando un momento storico sia per la città che per l’architettura contemporanea.
Pont dels arcs dels Jardins Artigas © Agència Catalana de Turisme
Le tappe fondamentali: le opere di Gaudí in città sono molte, alcune conosciute come il Park Güell, la Casa Batlló, il Palau Güell, la Casa Milà, altre meno. Tra le opere fuori dalle rotte turistiche ci sono Casa Vicens, il primo incarico di rilievo dato al giovane architetto nel 1878, il col•legi de les Teresianes e la Torre Bellesguard nel quartiere Sant Gervasi e i Pavellons de la Finca Güell. O, appena fuori Barcellona, la Cripta della Colonia Güell a Santa Coloma de Cervelló e i magici Giardini Artigas a La Pobla de Lillet.
L’Anno Gaudí permetterà di disporre di un’offerta culturale di alto valore anche fuori dalla capitale catalana, specialmente sulla Costa Daurada, con Reus e Riudoms, il paese della famiglia di origine paterna, come città cardine. Per non parlare dell’attenzione che porterà sul Modernismo, il movimento che ha la sua culla proprio in Catalunya con le opere di Jujol, Domènech i Montaner, Puig i Cadafalch e Martinell, artefice delle note cattedrali del vino.
Il sito utile: consellantonigaudi.cat
2. L’Anno di Barcellona: è Capitale Mondiale dell’Architettura
Gli eventi: Per tutto il 2026 Barcellona sarà l’ombelico del mondo per chi ama il design urbano. Nominata Capitale Mondiale dell’Architettura dall’Unesco e dall’Unione Internazionale degli Architetti, la città ospiterà 10 mesi di eventi in 10 distretti fino a dicembre. L’Ordine degli Architetti della Catalunya ha preparato decine di percorsi che permettono di scoprire il territorio.
Editorial Gustavo Gili Barcellona © lacasadelaarquitectura.es/
Le tappe fondamentali: il punto di partenza per uno sguardo globale sulla città è la sede dell’ex Editorial Gustavo Gili, in carrer Rosselló 87-89. L’edificio, un gioiello del razionalismo catalano, ospita un maxi modellino della città stampato in 3D che occupa 84 metri quadrati e mostra tutti i luoghi simbolo da non perdere. Qui si vede molto bene il piano studiato da Ildefons Cerdà, il geniale urbanista che disegnò l’Eixample e di cui proprio quest’anno si celebrano i 150 anni dalla morte. In più, in un’ampia sala di fianco al modellino si possono trovare grandi tabelloni che raccolgono tutte le iniziative, le mostre e le conferenze che invaderanno i 10 distretti della città con progetti di trasformazione urbana e partecipazione pubblica.
Il sito utile: capital2026.com
3. L’Anno di Pau Casals: la musica come messaggio di pace
Pau Casals © paucasals.org
Gli eventi: nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita di Pau Casals, uno dei violoncellisti più grandi di sempre e un instancabile difensore dei diritti umani. Il compositore rappresenta, infatti, i valori di una cultura di pace basata sulla libertà, la democrazia e l’impegno per la dignità umana. Per ricordarlo la Fondazione Pau Casals promuove un programma con oltre 60 appuntamenti tra mostre, concerti, laboratori educativi, oltre a eventi di portata nazionale e internazionale.
Le tappe fondamentali: a Barcellona si terranno diversi concerti e attività commemorative come la Diada Pau Casals, il 16 giugno con programmazioni musicali al Palau de la Música, all’Auditori e al Gran Teatre del Liceu. Si potrà anche ammirare la mostra Pau Casals, un artista al servizio della pace al Palau Robert. A El Vendrell, luogo di nascita di Pau Casals in provincia di Tarragona, è possibile visitare il Museo Pau Casals, che proprio davanti al mare permette di immergersi nella vita e nella musica del violoncellista. La città è anche la sede del Festival Internazionale di Musica Pau Casals, che dal 10 al 21 luglio proporrà una programmazione speciale con icone internazionali della musica classica.
Il sito utile: paucasals.org
Oltre ai concerti, alle mostre, alle visite guidate la primavera e l’estate catalane offrono l’occasione per vivere Barcellona e la Regione all’aperto con i xiringuitos sulle spiagge, i grandi festival, i concerti open air e le feste che si alternano in tutti i quartieri della città e nelle località costiere. Cercavi una scusa per programmare la tua prossima vacanza qui? La festa è già iniziata: l’architettura di Gaudí, le note di Casals e l’energia del Mediterraneo ti aspettano.