Un gruppo di undici associazioni di categoria europee*, tra le quali anche AVEC, l’associazione europea del settore avicolo, ha rivolto un appello alla Commissione europea per esprimere serie preoccupazioni riguardo alla revisione dell’EUDR (Regolamento UE sulla Deforestazione).
In un comunicato congiunto, i rappresentanti dei settori agricolo, zootecnico, forestale e delle industrie di trasformazione hanno chiesto alle Istituzioni dell’Unione Europea e agli Stati membri di intervenire con urgenza con l’obiettivo di affrontare le persistenti criticità di un regolamento che, sebbene mosso da nobili intenti ambientali, rischia di compromettere l’autonomia dei settori produttivi europei.
Come sottolineato nel comunicato, “l’EUDR rischia di compromettere la competitività e l’autonomia di settori strategici europei se la sua implementazione non verrà attentamente rivista e semplificata”.
A partire da gennaio 2026, le associazioni hanno ripetutamente segnalato difetti strutturali nell’architettura e nell’applicazione della norma. Nella nota si legge che “la mancanza di certezza giuridica, i requisiti di conformità irrealistici e gli oneri amministrativi colpiscono in modo sproporzionato gli operatori”.
Queste carenze, avvertono le associazioni, non solo rischiano di non colpire efficacemente le cause della deforestazione, ma minacciano di provocare “gravi perturbazioni del mercato, carenze di approvvigionamento, un aumento dei costi e una perdita di competitività per le imprese dell’Unione”.
Nonostante il rinvio di un anno e le prime semplificazioni ottenute a fine 2025, molte questioni rimangono aperte. “La prossima revisione della semplificazione, prevista entro il 30 aprile 2026, rappresenta un’opportunità cruciale per affrontare le preoccupazioni sollevate negli ultimi mesi e introdurre adeguamenti legislativi mirati”, prosegue il comunicato. L’obiettivo è allineare il Regolamento ai suoi scopi ambientali, garantendo però che sia “pratico, proporzionato e applicabile in modo armonizzato sul campo”.
Le organizzazioni esortano la Commissione, il Parlamento e il Consiglio Europeo a dare priorità alla semplificazione per evitare duplicazioni burocratiche e chiarire i requisiti fondamentali.
“È fondamentale garantire tempistiche di attuazione realistiche, che permettano agli operatori di adattarsi senza rischiare interruzioni della catena di approvvigionamento”, conclude la nota, ribadendo la necessità di un dialogo costruttivo per trovare soluzioni che bilancino la tutela dell’ambiente con le realtà economiche e operative. “La credibilità dell’EUDR dipende dalla sua capacità di escludere i prodotti legati alla deforestazione salvaguardando, al contempo, la redditività dei produttori primari e delle industrie europee”.
*Le associazioni firmatarie:
APAG – Oleochemicals Europe
AVEC – The voice of Europe’s poultry meat sector
CEI-Bois – European Confederation of Woodworking Industries
CESIO – European Committee of Organic Surfactants and their Intermediates
Coceral – European association of trade in cereals, oilseeds, rice, pulses, olive oil, oils and fats, animal feed and agrosupply
Copa Cogeca – The United Voice of Farmers and their Cooperatives in the European Union
EOS – European Organisation of the Sawmill Industry
FEDIOL – EU vegetable oil and proteinmeal industry association
FEFAC – European Feed Manufacturers’ Federation
FEFBEP – European Wooden Pallet and Packaging Manufacturers
UECBV – European Livestock and Meat Trades Union