Banche, pronti i nuovi codici tributo per il contributo straordinario - redigo.info

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di Redigo.info

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione n. 20 del 15 maggio 2026, introducendo i nuovi codici tributo necessari per il versamento del contributo straordinario sulle riserve bancarie previsto dalla Legge di Bilancio 2026.

La misura riguarda gli istituti di credito e resterà in vigore fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2028. Il contributo straordinario deriva dalla possibilità di assoggettare a tassazione una specifica riserva prevista dal decreto-legge n. 104 del 2023.

Per consentire il pagamento tramite modello F24, l’Agenzia ha istituito tre nuovi codici:

  • 2718: contributo straordinario sulla riserva;
  • 1948: interessi da ravvedimento;
  • 8956: sanzioni da ravvedimento.

I codici dovranno essere indicati nella sezione “Erario” del modello F24, riportando l’anno d’imposta nel formato “AAAA”. L’Agenzia ha inoltre precisato che restano validi i precedenti codici “2717”, “1947” e “8955” per il versamento dell’imposta straordinaria sull’incremento del margine di interesse introdotta nel 2023.

La risoluzione introduce anche il nuovo codice tributo 3886, destinato alla compensazione della quota IRAP riferita ai dividendi infra-UE o SEE. La normativa consente infatti alle banche di scegliere tra il rimborso della quota IRAP eccedente oppure la compensazione del credito esclusivamente per il pagamento del nuovo contributo straordinario.

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia, il credito potrà essere utilizzato solo dopo la presentazione dell’istanza dedicata e sarà visibile nel cassetto fiscale del contribuente.

L’Amministrazione finanziaria, infine, effettuerà controlli automatici sui modelli F24 per verificare che il credito utilizzato non superi l’importo autorizzato; in caso contrario, il modello verrà scartato. Inoltre, il codice “3886” potrà essere usato esclusivamente in compensazione del codice “2718”.

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