No al precariato nei carabinieri. Il Presidente Del Consiglio intervenga per impedire questa condizione di lavoro che inciderà negativamente sulla sicurezza.
Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, nella recente audizione presso le commissioni parlamentari, ha anticipato che, già d’intesa con la parte politica di Governo, verrà avviata la formula dell’arruolamento temporaneo con i Carabinieri in ferma prefissata. Li definisce “Carabinieri ausiliari”, come lo erano in passato, quando ancora non erano in vigore le normative sui bandi di concorso per l’arruolamento dei Carabinieri. Ma questa è un’altra storia. Saranno Carabinieri precari, con una formazione di un paio di mesi e destinati al territorio per sostituire i servizi di “Strade Sicure” oggi svolti dai volontari delle Forze Armate. La formazione del Carabiniere chiamato a svolgere funzioni di agente di polizia giudiziaria è ben diversa da quella esclusivamente militare. Le Stazioni Carabinieri soffrono già oggi una carenza organica imponente e un carico di lavoro sempre più pesante, soprattutto nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria, che rischiano di perdere qualità proprio a causa della sproporzione tra compiti richiesti e personale disponibile. Oggi gli agenti di polizia giudiziaria svolgono compiti in sostituzione degli UPG, in un contesto dove competenza e professionalità non possono essere affidate a operatori inseriti in condizioni di precarietà e temporaneità. Il Presidente del Consiglio, in occasione della Festa dei Lavoratori, ha pronunciato parole molto chiare sul mondo del lavoro, evidenziando come il precariato rappresenti una delle principali piaghe del sistema del nostro Paese. I Carabinieri confidano nella coerenza delle parole della premier e restano fiduciosi che con il suo Governo non scelga di introdurre forme di precariato nell’Arma dei Carabinieri. La sicurezza dei cittadini del nostro Paese ha bisogno della presenza sul territorio di uomini e donne preparati per le attività di prevenzione e repressione dei reati, continuando a rappresentare quel riferimento di ordine e sicurezza pubblica che oggi i Carabinieri garantiscono rispondendo al 73% delle richieste dei cittadini. SÌ agli arruolamenti di Carabinieri effettivi per sanare la carenza organica di 18.000 Carabinieri sul territorio nazionale. NO al precariato. Presidente, ci aiuti a mantenere la nostra identità e a poter svolgere il nostro ruolo in condizioni di lavoro adeguate, evitando che la qualità dei servizi continui a risentire della stanchezza, dello stress quotidiano e dell’amarezza di non poter dare ai cittadini tutto ciò che, con senso di responsabilità, vorremmo garantire ogni giorno.
Vincenzo Romeo
Segretario Generale PSC Assieme