Sabato 23 maggio, nella suggestiva cornice della Facoltà di Giurisprudenza, JEParma ha festeggiato un traguardo straordinario: i suoi primi trent’anni di attività. Con il pieno sostegno dell’Università e del Comune di Parma, la nostra associazione ha celebrato un lungo percorso fatto di progetti, crescita e sinergie con le istituzioni e le aziende del territorio.
Fondata con la missione di gettare un ponte diretto tra formazione accademica e realtà aziendale, JEParma ha coinvolto in tre decenni più di 450 studenti. Questo anniversario non è stato solo una celebrazione dei successi passati, ma un’importante occasione di dibattito per tracciare le linee guida del futuro dell’imprenditorialità giovanile.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore del nostro Ateneo, Paolo Martelli, seguiti dagli interventi del co-fondatore Davide Bocelli, del Presidente di JEParma in carica Andrea D’Amico e della Project Manager Margherita Dalloro, che ha introdotto il programma della giornata.
Il cuore del dibattito: le tavole rotonde
La mattinata è stata animata da quattro tavole rotonde tematiche, che hanno visto alternarsi sul palco alumni storici, professionisti e attuali associati.
Memoria associativa e continuità generazionale
Moderata dall’attuale Tesoriere Riccardo Balabio, la prima tavola rotonda ha visto il confronto tra Mariuccia Zambelli, membro del Board di JEParma dal 2000 al 2003 e Vice-Presidente di JE Italy nel 2002; Leonardo Tantone, Presidente di JEParma nel mandato 2004-2005 ed ex Tesoriere JE Europe; e Vittorio Machet, Presidente di JEParma nel mandato 2023-2024. Al centro del dialogo, l’evoluzione dell’associazione e il forte senso di appartenenza che lega gli alumni anche dopo l’università.
Il messaggio chiave emerso è la solidità di JEParma, poiché ogni generazione ha saputo aggiungere un tassello, custodendo lo stesso spirito: studenti che imparano all’interno di una comunità radicata nel territorio.
Il ruolo di JEParma nel tessuto locale
Lucrezia Iambora Limardi, attuale Responsabile dell’area Sales & Legal, ha moderato la seconda tavola, incentrata sul progetto JEnerational Mentoring. Ne hanno discusso Alessandro Chiesi, Presidente di Parma, io ci sto! e Vice-Presidente di Chiesi Farmaceutici; Simona Barone, Consigliera di Federmanager Parma; Emma Nicolazzi Bonati, Presidente del Comitato Parma European Youth Capital 2027; e Francesco De Seriis, Presidente di JEParma nel mandato 2024-2025.
Il messaggio chiave emerso è la valorizzazione del territorio, che significa connettere chi studia, chi lavora e chi investe. JEParma si conferma un ponte culturale e operativo fondamentale tra i giovani talenti e il tessuto imprenditoriale locale.
Dall’Università al mondo del lavoro: dal sapere all’esperienza
Moderata dall’ex International Manager Andrea Marino, la terza tavola ha ospitato il Prof. Marco Ieva, del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma; Emanuele Coppola, dell’area HR Development, Change Management & Employer Branding in Crédit Agricole Italia; e il Presidente Andrea D’Amico. Il focus è stato sulle competenze trasversali che si sviluppano gestendo progetti reali.
Il messaggio chiave emerso è il ruolo delle Junior Enterprise, che trasformano la teoria dell’aula in competenze pratiche e pronte per il mercato, preparando gli studenti alle sfide professionali di domani.
Dialogo intergenerazionale: le origini e il domani
La quarta e ultima tavola, moderata dall’attuale International Manager Sara Salvatori, ha messo a specchio il passato e il presente attraverso le voci del co-fondatore Davide Bocelli e dell’attuale Presidente Andrea D’Amico. Una riflessione su come siano cambiati gli studenti e la città in questi 30 anni, senza mai perdere l’intuizione iniziale.
Il messaggio chiave emerso è come JEParma, nata da un’intuizione studentesca, sia diventata nel tempo un pilastro culturale del territorio, capace di rinnovarsi continuamente pur rimanendo fedele ai propri valori.
Spazio alle idee: le tavole di confronto
Nel pomeriggio l’evento è entrato in una fase fortemente operativa con 8 tavole di confronto guidate dagli associati, focalizzate sull’evoluzione futura di JEParma. I partecipanti hanno affrontato sotto-tematiche cruciali come l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale, l’evoluzione dei servizi di consulenza, il ruolo degli alumni e le partnership con le PMI locali.
Ogni tavolo ha seguito una metodologia strutturata in tre fasi:
- Brainstorming e votazione: Ciascun partecipante ha avuto 3 minuti per proporre 3 parole chiave. Attraverso un sistema di preferenze, il gruppo ha poi selezionato le idee più significative.
- Discussione: Un dibattito aperto per approfondire i concetti emersi e confrontare i diversi punti di vista.
- Output finale: La traduzione delle idee in 3 policy concrete e attuabili, formalizzate direttamente su un cartellone.
Networking, emozioni e celebrazioni
La cerimonia di chiusura ha visto i ringraziamenti finali del Presidente e della Project Manager, arricchiti dal contributo di Micol Mele, International Manager di JE Italy.
A conclusione della giornata, le diverse generazioni di associati e alumni si sono riunite per un aperitivo di networking e per il classico momento fotografico. Il taglio della torta, accompagnato dal discorso di ringraziamento di tutto il Board di JEParma, ha sigillato una giornata indimenticabile, con gli occhi già rivolti ai prossimi trent’anni di successi.
“Dare vita a un evento come il Trentennale è stata un’esperienza davvero unica. La soddisfazione più grande è stata l’essere riusciti a riunire diverse generazioni di associati e di aver avuto l’occasione di dare riconoscimento a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita di JEParma rendendola ciò che è oggi.”
– Margherita Dalloro, Project Manager