DDL Delega sul Nucleare Sostenibile

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Valorizzazione delle forniture nazionali ed europee: un segnale strategico per la filiera industriale

La Camera dei Deputati ha approvato, nell’ambito dell’esame del Disegno di Legge Delega sul nucleare sostenibile, un emendamento volto a valorizzare le forniture nazionali ed europee nell’approvvigionamento dei componenti destinati alla costruzione dei futuri impianti nucleari.

Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante per il tessuto industriale italiano, che riconosce il ruolo strategico della filiera manifatturiera nazionale nella prospettiva del ritorno al nucleare civile.

L’emendamento, approvato con il parere favorevole del Governo e con un ampio consenso trasversale tra le forze politiche, punta a rafforzare:

  • sicurezza e affidabilità delle forniture;
  • qualità tecnologica dei componenti;
  • standard condivisi di sicurezza e sostenibilità;
  • resilienza della supply chain europea.

La modifica normativa si inserisce in una più ampia strategia europea di rafforzamento delle filiere industriali strategiche, già avviata attraverso iniziative come il Net Zero Industry Act e la nuova strategia europea sugli SMR (Small Modular Reactors).

Per il comparto ANIMA, il tema assume una valenza particolarmente significativa. La filiera meccanica italiana dispone infatti di competenze consolidate nei settori:

  • valvole e componentistica;
  • pompe;
  • sistemi HVAC;
  • trattamento fluidi;
  • componenti pressure equipment;
  • automazione e controllo;
  • sistemi energetici e cogenerativi.

La valorizzazione delle forniture europee non rappresenta soltanto una misura economica, ma anche una scelta strategica legata alla sicurezza industriale e tecnologica dell’Unione Europea.

In un settore altamente regolamentato come quello nucleare, la presenza di standard comuni europei consente infatti di garantire:

  • maggiore tracciabilità;
  • conformità normativa;
  • qualità certificata;
  • controllo delle supply chain critiche.

ANIMA Confindustria ha espresso piena soddisfazione per questo risultato, ritenendolo un segnale concreto di attenzione verso il sistema produttivo nazionale e un primo passo verso il rilancio di una filiera nucleare italiana competitiva e integrata nel quadro europeo.

L’Italia può infatti giocare un ruolo rilevante nel nuovo scenario nucleare europeo, soprattutto nei segmenti ad alto contenuto tecnologico legati agli SMR e agli AMR (Advanced Modular Reactors), anche in sinergia con altri vettori strategici come idrogeno, data center ed elettrificazione industriale.

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