Abstract (*)
Il 29 maggio alle ore 10.30 il Governatore Fabio Panetta ha presentato le Considerazioni finali in occasione della pubblicazione della Relazione annuale sul 2025. Fabio Panetta descrive un contesto economico globale caratterizzato da crescente instabilità geopolitica, tensioni energetiche e frammentazione commerciale. Il conflitto nel Golfo Persico e il conseguente shock energetico rappresentano i principali rischi per crescita e inflazione. In questo scenario, Panetta richiama l’Europa alla necessità di accelerare l’integrazione economica e finanziaria e sottolinea come l’Italia debba affrontare le proprie debolezze strutturali puntando su produttività, innovazione, capitale umano e diffusione dell’intelligenza artificiale. Il Governatore evidenzia inoltre il ruolo strategico degli investimenti del PNRR, della transizione energetica e del rafforzamento del mercato dei capitali per sostenere una crescita duratura.
Panetta: produttività, innovazione ed Europa le chiavi per affrontare un mondo più instabile (Sintesi)
Uno scenario globale segnato da nuove tensioni
Nelle Considerazioni finali presentate in occasione della Relazione annuale della Banca d’Italia, il Governatore Fabio Panetta ha delineato un quadro internazionale caratterizzato da forti elementi di incertezza. Dopo un 2025 che ha visto una crescita mondiale superiore alle attese, l’economia globale si trova oggi ad affrontare le conseguenze del conflitto nel Golfo Persico e delle tensioni sulle forniture energetiche.
Secondo Panetta, il blocco dello stretto di Hormuz ha determinato un forte aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, alimentando nuove pressioni inflazionistiche e peggiorando le prospettive di crescita. L’incertezza geopolitica, unita ai livelli elevati di debito pubblico e alle vulnerabilità finanziarie accumulate negli ultimi anni, rende il contesto internazionale particolarmente fragile.
Commercio internazionale e squilibri globali
Il Governatore ha dedicato ampio spazio ai cambiamenti in atto nel commercio mondiale. Nonostante la crescita degli scambi registrata nel 2025, il sistema economico internazionale continua a essere caratterizzato da importanti squilibri.
Gli Stati Uniti mantengono un forte deficit commerciale, mentre la Cina continua a registrare ampi avanzi grazie a un modello di crescita orientato alle esportazioni. L’Europa, invece, mostra una difficoltà strutturale nel trasformare il proprio elevato risparmio in investimenti produttivi e innovativi.
Panetta ha avvertito che la crescente frammentazione dell’economia mondiale rischia di ridurre l’efficienza dei mercati, aumentare i costi e indebolire le catene produttive. Pur riconoscendo la necessità di garantire maggiore sicurezza economica e autonomia strategica, il Governatore ha ribadito l’importanza di preservare i benefici dell’apertura commerciale e della cooperazione internazionale.
Intelligenza artificiale: opportunità e rischi
Uno dei temi centrali del discorso è stato l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’economia e sul lavoro.
Panetta ha osservato come l’IA stia già influenzando investimenti, produttività e commercio internazionale. La velocità di diffusione della tecnologia è superiore a quella osservata nelle precedenti rivoluzioni tecnologiche e il suo potenziale di trasformazione riguarda ormai tutti i settori produttivi.
Secondo il Governatore, l’intelligenza artificiale potrà generare importanti incrementi di produttività e favorire la nascita di nuove attività economiche. Tuttavia, la transizione comporterà anche costi sociali e rischi di aumento delle disuguaglianze se non sarà accompagnata da adeguate politiche di formazione e riqualificazione professionale.
La sfida principale non riguarda tanto la capacità di sviluppare la tecnologia quanto quella di adottarla e integrarla efficacemente nei processi produttivi.
L’Europa tra ritardi e necessità di integrazione
Nel passaggio dedicato all’Unione europea, Panetta ha evidenziato come il continente si trovi ad affrontare la nuova fase di instabilità internazionale con alcune fragilità ancora irrisolte.
La dipendenza dall’estero in settori strategici, il mercato unico incompleto e la frammentazione dei mercati finanziari limitano il potenziale di crescita europeo. Pur riconoscendo i passi avanti compiuti dalla Commissione europea in materia di competitività, energia e innovazione, il Governatore ha sottolineato la lentezza dei processi decisionali e di attuazione.
Particolare rilievo è stato attribuito alla necessità di completare l’integrazione finanziaria europea. Per Panetta, un mercato dei capitali realmente integrato e la creazione di un titolo sovrano europeo rappresenterebbero strumenti fondamentali per finanziare gli investimenti strategici e rafforzare il ruolo internazionale dell’euro.
Italia: crescita debole ma fondamentali più solidi
Passando all’economia italiana, il Governatore ha ricordato come il Paese abbia mostrato una significativa capacità di tenuta negli ultimi anni. Dal 2019 il PIL è cresciuto di oltre il 6 per cento e la posizione finanziaria verso l’estero è migliorata sensibilmente.
Nel 2025, tuttavia, la crescita si è fermata allo 0,5 per cento, risentendo del rallentamento della domanda interna, delle difficoltà dell’economia tedesca e delle tensioni geopolitiche.
Per Panetta, il problema centrale resta quello della produttività. L’Italia continua a registrare incrementi molto inferiori rispetto agli altri principali Paesi europei e non potrà contare a lungo sull’aumento dell’occupazione per sostenere la crescita, anche a causa del declino demografico.
PNRR, capitale umano ed energia
Il Governatore ha riconosciuto il ruolo positivo svolto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che tra il 2021 e il 2025 ha mobilitato oltre 100 miliardi di euro, contribuendo in modo significativo agli investimenti e alla modernizzazione delle infrastrutture.
Ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza del capitale umano. L’Italia continua a registrare una quota di laureati inferiore alla media europea e un numero elevato di giovani che non studiano e non lavorano. A ciò si aggiunge il fenomeno dell’emigrazione dei laureati verso l’estero.
Sul fronte energetico, Panetta ha ribadito la necessità di accelerare la transizione verso fonti rinnovabili, aumentare l’efficienza energetica e potenziare le infrastrutture di rete per ridurre la dipendenza dalle importazioni e limitare l’esposizione agli shock internazionali.
Un’agenda per la crescita di lungo periodo
Il messaggio conclusivo del Governatore è che l’Italia dispone di importanti punti di forza, ma deve affrontare con decisione le proprie debolezze strutturali.
Innovazione, diffusione dell’intelligenza artificiale, investimenti, capitale umano, integrazione europea e sicurezza energetica rappresentano le leve principali per rafforzare la competitività del Paese e sostenere una crescita più elevata e duratura in un contesto internazionale sempre più complesso.
(*) Abstract e sintesi a nostra cura. Per una maggiore completezza consultare i testi integrali originali
Relazione annuale sul 2025. (Banca d’Italia. Foto di F. Ascani)