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La giunta dica se sia a conoscenza dello stato di profondo degrado in cui versa il Parco delle Acque Minerali di Imola (Bo) e se intenda attivarsi, anche con l’Ausl, per disporre un’ispezione e un’opera di derattizzazione, sanificazione e disinfestazione.
A chiederlo, con un’interrogazione, è la capogruppo di FdI, Marta Evangelisti.
La consigliera evidenzia come, soprattutto in questo periodo estivo, stiano arrivando diverse segnalazioni di cittadini preoccupati. “Il rio Rondinella risulta completamente in secca e i sistemi di pompaggio e ricircolo artificiale dei laghetti sono interessati da cronici malfunzionamenti – spiega -. Tale paralisi si riflette drammaticamente anche sulle fontane storiche del parco, come la Fontana dei Leoni, inspiegabilmente fuori servizio da tempo, privando i frequentatori di punti di refrigerio e compromettendo l’ossigenazione dei bacini d’acqua”.
Un quadro, secondo Evangelisti, aggravato dalla presenza massiccia di roditori e rettili, amplificata dal ristagno delle acque e dalla presenza di residui di cibo. “Gli utenti e i comitati territoriali puntano il dito contro l’operato della società in-house incaricata della manutenzione - va avanti Evangelisti -, lamentando l’assenza cronica di una programmazione strategica e la sistematica applicazione di logiche emergenziali basate su meri interventi di rattoppo e provvisori, del tutto insufficienti a risolvere le criticità strutturali del parco, come il ripristino delle palificate, la pulizia profonda dei fondali e la stabilizzazione dei versanti di Monte Castellaccio”.
Da qui l’interrogazione alla giunta per sapere se intenda promuovere anche tavoli di confronto con gli enti e i soggetti coinvolti, per redigere un piano di manutenzione credibile e se siano previste risorse specifiche che il Comune di Imola avrebbe potuto intercettare per provvedere alla rigenerazione strutturale e alla messa in sicurezza definitiva dei sentieri e dei laghetti del parco. Infine, si chiede all’esecutivo di definire linee guida più stringenti per il controllo e la rendicontazione dei servizi di manutenzione ordinaria delle aree verdi protette, affidati a società in-house, al fine di garantire standard qualitativi omogenei e dignitosi su tutto il territorio emiliano-romagnolo.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 26-06-2026, 16:17