Scuola. Arletti-Pulitanò (FdI): "Istituire fondo regionale per servizi di assistenza rivolti agli alunni con disabilità e con bisogni educativi specifici"

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Istituire, già a partire dal 2027, un fondo regionale specifico per cofinanziare il servizio di assistenza educativa scolastica a favore degli alunni con disabilità e con bisogni educativi specifici. E’ la richiesta rivolta alla giunta, che arriva attraverso una risoluzione dei consiglieri di FdI Annalisa Arletti (prima firmataria) e Ferdinando Pulitanò.

“L'organizzazione e il finanziamento del servizio - spiegano i consiglieri - gravano prevalentemente sui Comuni e sulle Unioni di Comuni, che negli ultimi anni hanno registrato un costante incremento dei costi dovuto all’aumento del numero degli alunni aventi diritto, all’incremento delle ore di assistenza necessarie e all’aumento del costo del personale”.

Arletti e Pulitanò ricordano come l’assessora al Welfare e Scuola, Isabella Conti, abbia più volte manifestato attenzione verso il tema dell’assistenza educativa scolastica, ma ad oggi non sia ancora previsto uno stanziamento regionale a tale scopo dedicato. “Il governo Meloni, invece, ha incrementato le risorse nazionali destinate all’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, portando per il 2025 a 260 milioni di euro i finanziamenti complessivamente destinati a Comuni e Regioni per gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, di cui 132 milioni di euro ai Comuni e 128,2 milioni di euro alle Regioni, attraverso il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Risorse statali che, pur rappresentando un importante sostegno, non sono sufficienti a coprire il crescente fabbisogno degli enti locali”.

Da qui l’impegno rivolto alla giunta alla quale si chiede di individuare, nella prossima legge di bilancio, le risorse economiche per sostenere i comuni nell’erogazione del servizio, definendo criteri di riparto basati sul fabbisogno effettivo dei territori e garantendo un confronto permanente con le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, per monitorare l’evoluzione del fabbisogno e assicurare un sistema di finanziamento stabile ed equo.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 29-07-2026, 17:02

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