Veronese: “Dai dati Istat, luci e ombre per il mercato del lavoro”

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Veronese: �Dai dati Istat, luci e ombre per il mercato del lavoro�

�Serve lavoro stabile, sicuro, qualificato e adeguatamente retribuito�

30/07/2026  Sindacato.

�I dati Istat restituiscono un quadro del mercato del lavoro ancora caratterizzato da luci e ombre. Se, da un lato, l�occupazione cresce rispetto a un anno fa e diminuisce il numero complessivo delle persone in cerca di lavoro, dall�altro emergono criticit� strutturali che non possono essere ignorate�.

Lo ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.

�A destare particolare preoccupazione � la condizione delle giovani generazioni. Rispetto a giugno 2025 - ha ricordato Veronese - gli occupati fino a 24 anni diminuiscono di 55 mila unit�, mentre gli inattivi nella stessa fascia d�et� aumentano di 120 mila. Un dato che segnala la persistente difficolt� dei giovani non soltanto a trovare un�occupazione, ma anche ad accedere e a partecipare attivamente al mercato del lavoro. Parallelamente, la crescita dell�occupazione continua a essere sostenuta soprattutto dagli ultracinquantenni, che aumentano di ulteriori 318 mila unit�.

Non va poi sottovalutato - ha proseguito la sindacalista della Uil - il dato sulla composizione dell�occupazione: aumentano i dipendenti a termine, mentre diminuiscono quelli permanenti. � un segnale preoccupante, che dimostra come la qualit� e la stabilit� del lavoro restino tra le principali questioni irrisolte del Paese. � necessario, quindi, andare oltre la semplice crescita numerica degli occupati e valutare quale lavoro viene creato, con quali condizioni, quali tutele e quali prospettive. Servono maggiori investimenti e politiche dedicate per favorire l�occupazione giovanile e femminile, misure pi� efficaci contro la precariet�, politiche industriali capaci di sostenere lo sviluppo e l�innovazione, nonch� un deciso rilancio della contrattazione per aumentare i salari e tutelare il potere d�acquisto.

L�Italia - ha concluso Veronese - ha bisogno di lavoro stabile, sicuro, qualificato e adeguatamente retribuito. Senza una strategia complessiva che metta al centro le persone e la dignit� del lavoro, il rischio � che dietro indicatori apparentemente positivi continuino a nascondersi fragilit� strutturali destinate a impoverire il Paese e a comprometterne le prospettive di crescita�.

Roma, 30 luglio 2026

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