XVII Legislatura
Ufficio Stampa
Nota stampa della seduta n. 140 – Pomeridiana
Mercoledì 5 agosto 2026
Variazioni di bilancio (Dl. 203 – Giunta)
Il Consiglio è convocato il 6 agosto alle 9.30
La seduta pomeridiana si è aperta alle 16.19 per la prosecuzione della discussione del Disegno di Legge n.203 sulla variazione di bilancio con l’esame degli emendamenti aggiuntivi all’art.1 in materia di sanità e politiche sociali. Il presidente Comandini ha messo in discussione l’emendamento n. 534 sul quale ha preso la parola la consigliera Cristina Usai (FdI), primo firmatario: «Proponiamo con questo emendamento che la Giunta approvi e trasmetta ogni sei mesi alla commissione un piano di localizzazione, cronoprogramma, personale previsto, servizi erogati e criteri di priorità”. A sostegno dell’emendamento è intervenuto Fausto Piga (FdI). Messo in votazione l’emendamento 534 è stato respinto.
Ha quindi preso la parola il consigliere Paolo Truzzu (FdI) che ha lamentato l’assenza in aula dell’assessora alla Sanità Alessandra Todde. Il presidente Comandini ha comunicato che la presidente Todde per un impegno istituzionale arriverà con qualche minuto di ritaro. Fausto Piga ha replicato: «Se si tratta di pochi minuti va bene ma se i minuti diventano ore si pone un problema che è quello che segnaliamo da tempo: il ruolo di presidente della Regione e di assessore non si possono svolgere contemporaneamente».
L’aula è poi passata all’esame dell’emendamento 535. La prima firmataria Cristina Usai (Fdi) ha ribadito l’esigenza che della presentazione di un piano dettagliato ogni sei mesi da parte della Giunta. Sull’emendamento si è pronunciato a favore il capogruppo di FdI Paolo Truzzu che è tornato sull’assenza della presidente Todde in Aula. «La presenza dell’assessore alla Sanità è importante perché oggi in aula non si parla solo di aspetti finanziari. Per questo sarebbe opportuno che la presidente Todde lasciasse l’interim della sanità nominando un assessore a tempo pieno». Stesso giudizio da parte del consigliere Fausto Piga (FdI). Posto in votazione l’emendamento 535 è stato respinto.
Stessa sorte per gli emendamenti n.536, 537, 538, 539 e 540 anche questi presentati dal gruppo di Fratelli d’Italia, prima firmataria Cristina Usai. Gli emendamenti chiedevano di stabilire una quota minima di risorse per la sanità territoriale da destinare ai comuni privi di Casa della comunità, Ospedale di Comunità o punto di continuità assistenziale oltre a criteri premiali per le zone disagiate e parità di accesso alle terapie sull’intero territorio regionale. Tra le richieste anche la presentazione di una relazione sul fabbisogno dei farmaci salva-vita e sul numero dei pazienti beneficiari. A favore degli emendamenti, illustrati dall’on.Usai, si sono espressi Fausto Piga (FdI), Giuseppe Talanas (Forza Italia), Gianluigi Rubiu (Fratelli d’Italia) e Paolo Truzzu (FdI).
Si è poi passati all’esame dell’emendamento n.383 illustrato dal primo firmatario Antonello Peru (Sardegna al Centro 20\Venti) che proponeva l’istituzione del Programma regionale pluriennale “Rete sanitaria Sardegna” per la realizzazione di nuovi ospedali, la riqualificazione delle strutture sanitarie esistenti, il potenziamento della medicina territoriale e l’integrazione tra ospedali e servizi territoriali con una spesa di 60 milioni di euro nel triennio: «Per risolvere i problemi della sanità sarda serve una visione – ha detto Peru – la nostra è una proposta di buon senso». Per sottolineare la necessità di programmare per tempo la nuova rete ospedaliera della Sardegna sono intervenuti Fausto Piga (FdI), Paolo Truzzu (FdI). Umberto Ticca (Riformatori) e Gianni Chessa (Forza Italia) che ha rivolto un appello all’aula: «Questo emendamento va approvato perché riguarda il futuro della rete ospedaliera sarda». Alle richieste dei consiglieri di minoranza. L’assessore alla sanità Alessandra Todde ha r. «E’ un tema che interessa tutti. Stiamo discutendo una convenzione con il Governo a valere sull’art.20 della legge n.77 del 1988, che mette 420 milioni a disposizione per l’edilizia sanitaria. Siamo tutti consapevoli che serva rinnovare la rete ospedaliera in chiave moderna. Per questo servono ingenti risorse. Mi auguro che con la collaborazione del Governo e del Ministero si possa chiudere velocemente questa convenzione. Siamo disponibili a sederci con maggioranza e opposizione per discutere della nuova rete ospedaliera senza appartenenze e senza colore». A favore dell’emendamento si sono espressi il capogruppo di Forza Italia Angelo Cocciu, Antonello Floris (FdI) e Stefano Tunis (Sardegna 20/Venti). Il primo firmatario Antonello Peru ha dato la disponibilità a ritirare l’emendamento chiedendo però un impegno della presidente Todde a stilare un cronoprogramma per la definizione della nuova rete ospedaliera. «Abbiamo presentato a questa variazione di bilancio un emendamento, il 2498, che stanzia 47 milioni di euro per l’Aou di Cagliari (26 milioni) e l’Aou di Sassari (21 milioni) – ha detto la presidente Todde – risorse da impegnare nel 2026 per interventi legati a opere manutentive che devono essere concluse. Sul cronoprogramma dovremo invece aspettare la firma della convenzione con il Governo. Sono d’accordo invece sulla necessità di programmare già da adesso la nuova rete ospedaliera». Messo in votazione l’emendamento n.383 è stato bocciato. (Psp)
L’Aula ha approvato l’emendamento 2485 della Giunta aggiuntivo all’articolo 1 che recita “Dopo il comma 11 è inserito il seguente comma: 11bis. All’articolo 35 della legge regionale 11 settembre 2020, n. 24 (Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia. Abrogazione della legge regionale n. 10 del 2006, della legge regionale n. 23 del 2014 e della legge regionale n. 17 del 2016 e di ulteriori norme di settore), dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis. Partecipano alte riunioni delta Conferenza territoriale sanitaria e socio-sanitaria, a titolo consultivo e senza diritto di voto, le associazioni sindacali confederali maggiormente rappresentative, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale”.
Voto contrario è stato espresso dai consiglieri Fausto Piga (FdI), che ha chiesto chiarimenti in merito agli 800 milioni di euro già previsti per l’edilizia sanitaria, Paolo Truzzu (capogruppo FdI), che sempre sull’edilizia sanitaria ha esortato la Giunta ad avviare subito la progettazione in attesa della convenzione e si è detto contrario all’emendamento 2488 perché ritiene che la Conferenza territoriale sanitaria e socio-sanitaria” non sia il luogo in cui i sindacati debbano svolgere il loro importante ruolo. D’accordo con il collega Truzzu anche la consigliera Alice Aroni (Misto), che ha espresso voto contrario.
Il Consiglio ha poi approvato in rapida sequenza il sub emendamento 2688 della Giunta all’emendamento 2486 e, a seguire, l’emendamento 2486 e 2487 (Giunta).
Il 2486 modificato dal sub emendamento 2688 (sostitutivo parziale) recita: “Dopo il comma 11 è inserito il seguente: 11 bis. Nel comma 15 dell’articolo 5 della legge regionale 21 febbraio 2023, n.1 (Legge di stabilità 2023) come sostituito dal comma 9 dell’articolo 2 della legge regionale 8 maggio 2025, n. 12 (Legge di stabilità regionale 2025) le parole “e di euro 17.200.000 per ciascuno degli anni dal 2026 al 2032” sono sostituite dalle seguenti: “e di euro 17.200.000 per fanno 2026 e di Euro 20.740.000 per ciascuno degli anni dal 2027 al 2034”.
Il 2487 recita: “Dopo il comma 11 è inserito il seguente: 11 bis. E’ autorizzata per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 la spesa di euro 300.000 a favore dell’Azienda Regionale per la Salute (ARES Sardegna) destinata all’acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale di medicina iperbarica e di ossigenazione iperbarica da soggetti privati accreditati, ai fini del potenziamento della medicina specialistica ambulatoriale (missione 13 -programma 01 – titolo l). Su questo emendamento hanno dichiarato voto contrario i consiglieri Truzzu e Piga (FdI) perché la cifra ipotizzata non è supportata da dati del fabbisogno”.
L’Aula ha poi approvato all’unanimità l’emendamento 2488 (Giunta) con l’emendamento orale del presidente della Terza commissione, Alessandro Solinas (M5S), con 48 voti favorevoli.
L’emendamento 2488 recita: “Nell’articolo 1, dopo il comma 11 è inserito il comma 11 bis: 11 bis. Alla legge regionale 6 marzo 2020, n. 6 recante “Norme in materia di contratti di formazione specialistica e borse di studio di area sanitaria”, sono apportate le seguenti modificazioni: a) All’art. 3-bis, rubricato “Borse di studio regionali”, il comma 3 è sostituito dal seguente: “La borsa di studio regionale è erogata nella misura e negli importi previsti per le borse di studio di area sanitaria non medica finanziate dallo Stato. Il finanziamento regionale è attribuito direttamente alle università beneficiane”; b) Dopo l’art. 3 ter è aggiunto il seguente articolo: “Art. 3 quater- Indennità di disponibilità territoriale”. 1. Al fine di garantire l’efficienza e la sostenibilità del Servizio Sanitario Regionale e incentivare il radicamento e la permanenza dei professionisti di area sanitaria non medica formati in Sardegna, fronteggiando la carenza che si registra nelle strutture e nei servizi del SSR, la Regione riconosce a coloro che risultino regolarmente iscritti al primo anno di corso, a decorrere dall’A.A. 2025/2026, in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 comma 1, previa espressa dichiarazione di adesione, un’indennità di disponibilità territoriale, quantificata in euro 20.227,00 per i corsisti iscritti ai primi due anni di specializzazione e euro 21.227,00 per i corsisti iscritti agli anni successivi al secondo. 2. l’indennità di cui al precedente comma è erogata mensilmente dalle Università per finterà durata del corso e costituisce un incentivo economico per l’impegno formale dello specializzando a partecipare ai concorsi indetti dalle aziende del SSR, ad accettare incarichi e a prestare servizio tramite le forme contrattuali normativamente previste, nella branca di afferenza, per un periodo di 36 mesi, decorrenti dalla data di conseguimento della specializzazione. 3.Le modalità di erogazione dell’indennità, le condizioni per la sua fruizione e la disciplina generale dell’istituto sono stabilite dalla Giunta regionale con propria deliberazione, su proposta dell’Assessore dell’lgiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale. c) Dopo il comma 3, dell’art. 8, rubricato “Norma finanziaria”, è aggiunto il seguente comma: “3-bis: Per le finalità della presente legge è autorizzata per il triennio 2026-2028 la spesa di euro 330.000,00 annui. Ai predetti oneri si fa fronte mediante pari incremento delle risorse allocate nella missione 04 – programma 04 – titolo 1”.
L’emendamento orale proposto dall’on. Solinas prevede l’esenzione, per tutti gli appartenenti delle Forze Armate, di polizia e Vigili del fuoco dalla compartecipazione della spesa sanitaria in relazione ai servizi del sistema sanitario nazionale in seguito di infortuni sul lavoro non coperti dall’assicurazione Inail.
Per dichiarazioni di voto a favore dell’emendamento, integrato dall’on. Solinas, Paolo Truzzu (FdI), Fausto Piga (FdI), che però ha ricordato che era già stato previsto nella Finanziaria 2024, e Angelo Cocciu (FI) a nome del gruppo da lui presieduto. Mentre sulla bontà del testo originale hanno sollevato perplessità sulla sua efficacia lo stesso on. Truzzu e la collega Alice Aroni (Misto).
Il capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, ha chiesto una breve sospensione per una riunione dei Gruppi di minoranza.
Alla ripresa dei lavori, l’Aula ha approvato gli emendamenti della Giunta: 2489, 2490, 2491, 2492, 2493, 2494, il sub emendamento 2701all’emendamento 2495 e l’emendamento 2495. Il Consiglio ha invece respinto gli emendamenti della minoranza 356, 341, 542, e l’emendamento 2 che per l’applicazione della votazione di principio ha fatto decadere i successivi emendamenti fino al 353.
L’emendamento 2489 recita: “Dopo il comma 11 è inserito il seguente comma aggiuntivo: 11 bis. Al fine di assicurare le prestazioni di continuità assistenziale e assistenza medica presso l’isola di San Pietro, è autorizzato, a decorrere dal 2026, lo stanziamento a favore della ASL Sulcis di euro 500.000,00. Con deliberazione della Giunta Regionale, su proposta dell’Assessorato competente sono definite le forme, le modalità e le finalità di erogazione del contributo di cui al presente comma, (missione 13 – programma 03 – titolo l)”.
L’emendamento 2490 recita: “Dopo il comma 11 è inserito il seguente: 11 bis. A decorrere dall’anno 2026 il contributo di cui all’articolo 6, comma 28, della legge regionale 22 novembre 2021, n.17 recante “Disposizioni di carattere istituzionale-finanziario e in materia di sviluppo economico” destinato al ristoro forfettario delle spese sostenute dagli specializzandi delle facoltà di medicina degli Atenei di Cagliari e Sassari, per i periodi di formazione svolti presso le strutture sanitarie della Regione ubicate al di fuori dei Comuni di Cagliari e Sassari, è rideterminato in euro 1.000.000 annui. Le modalità di accesso ai finanziamenti e di assegnazione delle risorse sono stabilite con successiva deliberazione della Giunta regionale su proposta dell’Assessore dell’igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale (missione 04 – programma 04 – titolo 1)”.
L’emendamento 2491 recita: “Dopo il comma 11 è inserito il seguente: 11 bis. All’art. 5 della L.R. 19 dicembre 2023, n. 17, il comma 33 è sostituito come segue: “33. E autorizzata per il 2026 la spesa di euro 200.000,00, e a decorrere dall’annualità 2027, la spesa di euro 800.000,00 per lo svolgimento di attività formative extraregione, in Italia e all’estero, a favore dei medici specializzandi iscritti nelle Facoltà di medicina e chirurgia di Cagliari e Sassari. Le somme sono ripartite tra le due università sulla base del numero degli studenti iscritti (missione 04 – programma 04 – titolo 1). La tipologia di attività formativa extra-regione e le modalità di erogazione e fruizione dei ristori sono definite con successiva deliberazione della Giunta regionale”.
L’emendamento 2492 recita: “all’art. 1, dopo il comma 11 è aggiunto il seguente: 11 bis. l commi 21 e 22 dell’articolo 2 della Legge regionale 6 febbraio 2026 n. 1 concernente “Disposizioni in materia di sanità e politiche sociali” sono soppressi”.
L’emendamento 2493 recita: “Dopo il comma 11 è inserito il seguente comma: 11 bis. All’art. 36 della Legge Regionale n. 9 del 23 ottobre 2023 e s.m.i. è aggiunto il seguente comma: 2. Per far fronte alla persistente carenza di talune tipologie di personale medico e delle professioni sanitarie quali collaboratori professionali sanitari infermieri e tecnici sanitari di radiologia medica e perseguire la garanzia l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza nelle zone ovvero unità operative disagiate e critiche del territorio regionale, è autorizzata per [‘esercizio 2026 la spesa massima di euro 6.500.000, per il 2027 la spesa massima di euro 12.600.000 e a decorrere dal 2028, sino al 2030, la spesa massima di 14.536.800 (missione 13 – programma 01 – titolo 01) a favore delle Aziende del SSR. A tale fondo non si applica la disciplina sul limite delle risorse per il trattamento accessorio del personale. A tal fine, l’ARES Sardegna è autorizzata ad attivare, ai sensi di quanto previsto dall’art. 3, comma 3 lett. b) della legge regionale n. 24/2020, procedure di reclutamento per l’assunzione a tempo indeterminato di personale medico e delle professioni sanitarie su indicate, da assegnare per almeno 18 mesi alle unità operative delle suddette zone disagiate e critiche, con la previsione di incentivazioni al reclutamento mirato da inserirsi nel relativo bando di concorso. La Giunta regionale anche avvalendosi di uno specifico tavolo tecnico da istituirsi presso l’Assessorato dell’lgiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, individua: a) le zone disagiate e critiche; b) le specialità mediche ovvero le tipologie di professionalità carenti; c) i meccanismi relativi alla gestione delle opzioni di scelta, del personale medico e delle professioni sanitarie, successive ai 18 mesi; d) gli incentivi per il personale già assegnato ai reparti/unità operative/UOC disagiate e critiche; e) la tipologia, la misura e la modulazione degli strumenti di incentivazione al reclutamento e alle conseguenti proroghe degli stessi vincolati alla permanenza nella sede di assegnazione (quali, a titolo meramente esemplificativo: incentivi economici anche sotto forma di agevolazioni relative a costi di spostamento e/o di alloggio; percorsi formativi dedicati; eventuali incentivazioni aggiuntive per la copertura di turni nelle unità operative di emergenza-urgenza da parte del dirigente medico, in relazione alla disciplina equipollente o affine, e del professionista sanitario di cui sopra)”.
L’emendamento 2494 recita: “Dopo il comma 16, è aggiunto il seguente: 16 bis. È autorizzata, a partire dall’anno 2026, la spesa annua di euro 400.000 al fine dell’adeguamento della remunerazione delle prestazioni aggiuntive fornite dai medici dell’emergenza sanitaria territoriale, operanti presso l’AREUS, presso i pronto soccorso regionali ovvero i punti di primo intervento, con un compenso massimo fino a euro 100 orari da definire con accordo integrativo regionale (missione 13 – programma 03 – titolo l)”.
L’emendamento 2495 modificato sub emendamento 2701 recita: “Dopo il comma 16, è aggiunto il seguente: Al comma l dell’articolo 9 della legge regionale 11 settembre 2025 n.24 “Assestamento di bilancio 2025- 2027 e variazioni di bilancio in base alle disposizioni di cui agli articoli 50 e 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modifiche ed integrazioni, riconoscimento di debiti fuori bilancio e disposizioni varie le parole “quali intervento di cataratta, colonscopia, gastroscopia, risonanza magnetica, mammografìa e tomografia computerizzata” sono soppresse”. (ELN)
Si è poi passati all’esame dell’emendamento 423 (Ticca e più). Il primo firmatario l’ha ritirato e ha apposto la firma sull’emendamento 2147; Fausto Piga (FdI), sempre per dichiarazione di voto, ha detto che non deve mai più succedere che si dichiara inammissibile un provvedimento dichiarando che non c’è copertura quando in realtà c’è.
Sull’emendamento 424 Paolo Truzzu (FdI) ha dichiarato il voto favorevole, Alice Aroni (Misto) è intervenuta per dire che la maggioranza non ha voluto dare fondi ai lavoratori del settore sanità. La maggioranza ha fatto della sanità solo uno slogan. L’emendamento è stato bocciato
Sull’emendamento 425 è intervenuto Umberto Ticca (Riformatori sardi) che ha detto che migliorare la vita dei detenuti è un dovere; Fausto Piga (FdI) ha ricordato le incompiute, a distanza di anni nulla è stato fatto, la vostra narrazione – ha aggiunto rivolto alla maggioranza - è fatta di annunci roboanti a cui non segue nulla; Molto critico Gianni Chessa (FI) che voterà a favore: “la maggioranza non ha una visione della rete os