Nota stampa della seduta n. 145 | Consiglio regionale della Sardegna

Compatibilidad
Ahorrar(0)
Compartir

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 145 – Pomeridiana

Martedì 11 agosto 2026

Variazioni di bilancio (Dl. 203 – Giunta), approvati l’articolo 10 e l’articolo 6;

In apertura della seduta pomeridiana, alle 17.15, il presidente Comandini ha messo in discussione l’articolo 10 del Disegno di legge n.203 che detta le disposizioni in materia di turismo, artigianato e commercio.

Dopo i pareri sugli emendamenti di Commissione e Giunta, non essendoci iscritti a parlare, il presidente Comandini ha messo in votazione l’emendamento soppressivo n.489 che è stato respinto. Bocciati in rapida successione anche gli emendamenti n.720, 721, 722, 723, 724, 725, 726, 727, 728, 729, 730 e 731.

L’aula ha quindi approvato il testo dell’articolo 10 integrato da due emendamenti orali proposti dall’on. Roberto Deriu (Pd) che autorizzano la spesa di 750mila euro nel triennio 2026-2028 a favore degli enti senza scopo di lucro costituiti in forma di fondazione di partecipazione da enti locali iscritti nel registro dei Cammini di Sardegna per gli itinerari religiosi che svolgono su scala regionale funzioni di coordinamento, valorizzazione e promozione della rete di destinazione di pellegrinaggio riconosciute dalla Regione. Sempre dopo il comma 12, viene aggiunto un ulteriore comma che autorizza la spesa di 45mila per il 2026 a favore degli enti del sistema camerale per studio analisi fenomeni economici, sociali e territoriali connessi alla condizione di insularità della Sardegna.

Sono stati poi respinti gli emendamenti aggiuntivi n.375,490, 491, 732 e 733=734.

Approvato il subemendamento n.2766 (Giunta regionale) all’emendamento n.2437 che autorizza la spesa di ulteriori 200mila euro per la concessione di contributi alle imprese commerciali al fine del conseguimento di certificazioni e patentini di cui alla legge regionale 12 marzo 2020. Il sub emendamento prevede inoltre un incremento di 639mila euro per la concessione di contributi in conto interesse alle imprese artigiane previsti dall’art.7 della legge regionale n.46 del 2028.

Via libera anche all’emendamento n.2437 (Deriu e più) che autorizza la spesa di 21 milioni di euro nel 2026 per contributi alle imprese commerciali di cui alla legge 3 del 2022.

Approvato il subemendamento n.2749 (Deriu e più) che modifica il testo dell’emendamento 2441 portando da 150mila a 500mila euro il finanziamento in favore di Confcommercio Sardegna per la realizzazione di un percorso di educazione alimentare rivolto agli studenti delle scuole sarde.

Approvato l’emendamento n.2443 (Deriu e più) che incrementa di 1,4 milioni di euro le risorse destinate ai centri commerciali naturali della Sardegna.

Il capogruppo del Pd Roberto Deriu ha quindi annunciato il ritiro degli emendamenti n.2445 2446 2447 2448 2449 2450 2451.

Approvato il subemendamento n. 2764 (Giunta) che modifica l’emendamento n.2658 riducendo l’importo per il progetto “L’Isola che accoglie” da 692mila a 397mila euro.

Via libera al subemendamento n, 2765 (Giunta) all’emendamento n. 2659 che autorizza la spesa di 6 milioni di euro per i grandi eventi sportivi del 2026.

Parere favorevole anche per l’emendamento n.2659 (Giunta) che incrementa di 3 milioni di euro il fondo a favore degli alberghi diffusi nel 2026.

Approvato il subemendamento 2779 (Giunta) all’emendamento n.2660 che autorizza la spesa di 800mila euro per il programma di eventi realizzati o da realizzarsi nel 2026 da parte di comuni, associazioni, pro loco, e centri commerciali naturali cofinanziati dalla Regione fino a un massimo dell’80% delle spese.

Approvati poi gli emendamenti della Giunta n.2660 (10,5 milioni di euro per lo scorrimento delle graduatorie dei bandi per la concessione di contributi destinati alle manifestazioni di interesse regionale) e 2661 (soppressione delle parole “che presta la propria opera in una sola agenzia, con carattere di continuità ed esclusività” presenti nella lettera c) del comma 1 dell’art 42 della legge regionale n.16 del 2017)

Via libera al subemendamento 2780 (Giunta) all’emendamento n. 2662 che aggiunge il comma 12 ter con la dotazione finanziaria di 300mila euro a favore di Comuni e Unioni dei Comuni per attività di marketing territoriale finalizzati alla destagionalizzazione dei flussi turistici

Approvato anche l’emendamento n.2662 (Giunta) integrato da un emendamento orale dell’assessore al turismo Franco Cuccureddu che autorizza la spesa di 600mila euro nel triennio 2026-2028 a favore del comune capofila dell’Associazione Rete dei Porti Sardegna per la valorizzazione e promozione del turismo nautico e della portualità turistica sarda.

Approvati anche gli emendamenti della Giunta n.2663 (813mila euro ai centri commerciali naturali per i contributi previsti dall’art. 36 della legge regionale n.5 del 2006) e n.2664 (che limita la possibilità di stipulare contratti per campagne pubblicitarie alle società sportive professionistiche retrocesse a livello dilettantistico. Ritirato, infine, l’art 2163 proveniente dall’articolo 2. (Psp)

L’Aula ha quindi iniziato l’esame dell’articolo 6 “Disposizioni in materia di Agricoltura”. Il presidente Piero Comandini, dopo il parere della Terza commissione e della Giunta sugli emendamenti, ha aperto la discussione generale e ha dato la parola, per il primo intervento, al consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Emanuele Cera. L’esponente della minoranza ha definito l’articolo 6 non all’altezza delle gravi difficoltà che attraversano l’agricoltura, la zootecnia e la pesca in Sardegna, in particolare, per l’aumento dei costi di produzione, dell’energia, del gasolio e dei mangimi, insieme alla carenza di manodopera, alla burocrazia e agli effetti delle crisi internazionali e degli eventi climatici estremi. Cera ha riconosciuto la validità di alcune misure, a partire dai 6,5 milioni per favorire l’accesso alle assicurazioni agevolate e dagli interventi per le reti irrigue, i danni da eventi meteorologici e il sostegno ai pescatori colpiti dal fermo del riccio di mare, ma ha giudicato questi stanziamenti insufficienti e privi di una strategia complessiva a sostegno del comparto primario. Secondo il consigliere di FdI, l’agricoltura deve essere considerata un settore strategico per l’economia, l’occupazione, la tutela del territorio e il contrasto allo spopolamento delle aree interne della Sardegna. Cera ha evidenziato le criticità relative all’intervento Srd01 del Complemento regionale per lo sviluppo rurale in merito alla graduatoria provvisoria: su 3.194 domande presentate, soltanto 315 risultano finanziabili, con circa il 90% delle imprese escluse. Il consigliere ha evidenziato, in particolare, il dato dell’Oristanese, dove, in base alla graduatoria, sarebbero finanziate soltanto il 6% delle domande. Cera ha chiesto all’Aula e alla Giunta una riflessione sull’entità e sulla distribuzione territoriale delle risorse, ma anche sulla necessità di una programmazione regionale in grado di rispondere alla forte domanda di investimenti che arriva dalle aziende agricole.

Gianluigi Rubiu (FdI) ha duramente criticato il bando SRD01, evidenziando come sia riuscito a “scontentare tutti”, dalle imprese agricole ai professionisti fino alle organizzazioni di categoria. Anche il consigliere ha parlato dell’elevato numero di imprese escluse, ricordando che, su 3.194 domande presentate, solo il 9,8% sarebbe stato accolto e che nel Sulcis, in particolare, sarebbero state accolte 2 domande su 102 presentate. Secondo Rubiu la causa principale è rappresentata dai criteri con cui è stato costruito il bando, definito “pasticciato”, con particolare riferimento all’attribuzione di due punti alle aziende che applicano il metodo biologico, sul cui metodo di valutazione ha chiesto chiarimenti. Rubiu ha quindi chiesto all’assessore quanti beneficiari fossero già iscritti negli elenchi del biologico prima della pubblicazione del bando e con quali modalità siano stati effettuati i controlli. Il consigliere ha precisato di non mettere in discussione la correttezza delle aziende, ma la formulazione dei criteri di selezione. Critiche anche al criterio utilizzato per individuare il comparto produttivo nelle aziende miste, che secondo Rubiu dovrebbe basarsi sull’attività economicamente prevalente nell’investimento.

Gian Franco Satta (Uniti per Todde – Cantiere Riformista) ha ricordato la centralità dell’agricoltura per la Sardegna, definendola non solo un’attività economica ma un elemento identitario e sociale delle aree rurali. “Non parliamo solo di un mestiere, ma di un modo di essere e di vivere la vita”, ha detto.  Sull’articolo 6 ha affermato che quando ha letto l’articolo è rimasto “sorpreso in negativo” per mancanze importanti, ma che la Giunta ha successivamente colmato diverse lacune attraverso numerosi emendamenti. Per Satta tra le priorità c’è la necessità di prevedere maggiori risorse per i Consorzi di bonifica e al comparto della pesca. Una particolare attenzione va, secondo Satta, riservata alla Blue tongue, ricordando i circa 18mila capi morti tra la fine del 2025 e il 2026 e la necessità dei ristori per gli allevatori colpiti. Servono anche misure, ha continuato, contro il caro carburante per le imprese agricole e della pesca. Il consigliere ed ex assessore dell’Agricoltura ha chiesto attenzione per il settore ippico e per la situazione dell’ippodromo di Sassari, a rischio chiusura per problemi di agibilità. Come i colleghi che l’hanno preceduto ha evidenziato che le risorse per la SRD01 sono insufficienti al fabbisogno e ha sottolineato la necessità di rafforzare gli strumenti destinati alle aziende. Sul tema del ricambio generazionale (bando della misura 4.1) ha auspicato un aumento del sostegno previsto per favorire l’insediamento dei giovani in agricoltura, oggi di soli 40mila euro.

Alessandro Sorgia (FdI) ha definito drammatica la situazione del comparto agropastorale sardo, messo in difficoltà da emergenze climatiche, sanitarie e burocratiche. Ha richiamato i danni provocati dalla siccità, dalle bombe d’acqua e dagli eventi estremi che hanno colpito numerosi territori dell’Isola, oltre alle conseguenze sulle produzioni agricole. Sorgia ha poi chiesto chiarimenti sull’emergenza sanitaria negli allevamenti bovini e, in particolare, sulla gestione delle vaccinazioni e sugli abbattimenti degli animali. Critico anche sui tempi di erogazione dei ristori che arrivano anche dopo anni e ha proposto il rafforzamento degli organici di Argea e Laore. Senza risorse e personale adeguati, ha sottolineato Sorgia, le disposizioni dell’articolo 6 rischiano di non produrre i risultati attesi. Sorgia ha proposto di destinare 30 milioni a un fondo rischi immediatamente utilizzabile dalle aziende agricole e zootecniche colpite dalle calamità. Secondo il consigliere, gli eventi estremi non possono più essere considerati eccezionali e la Regione deve dotarsi di strumenti stabili e immediatamente accessibili per sostenere il settore dell’agricoltura.

Franco Mula (FdI) ha contestato l’invito al ritiro dell’emendamento che prevedeva risorse per la filiera bovina e ha ricordato che, già durante la Finanziaria, il Gruppo di FdI aveva proposto uno stanziamento da 30 milioni di euro, poi ritirato sulla base di un impegno condiviso dall’Aula con un ordine del giorno approvato. Per Mula è necessario costruire una filiera bovina interamente sarda, dall’allevamento alla macellazione fino alla lavorazione delle carni, per sostenere un settore oggi in grande difficoltà per le emergenze sanitarie come la dermatite bovina e le conseguenti limitazioni alla movimentazione degli animali. Il consigliere ha, quindi, chiesto alla Giunta di chiarire come intenda garantire la copertura finanziaria dell’intervento, di dare risposte sui ristori per i danni provocati dal granchio blu, e ha rilanciato la proposta di legge, presentata nella precedente legislatura, per la valorizzazione dei laghetti naturali e artificiali della Sardegna, considerati una risorsa sia per la prevenzione degli incendi sia per il turismo.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, ha parlato delle problematiche legate a un bando, citato dai colleghi, che sta provocando forti tensioni tra aziende agricole e professionisti. L’esponente della minoranza ha chiesto all’assessore Agus di intervenire ed evitare che una misura nata con finalità positive produca effetti negativi sul settore. Tra i temi affrontati anche quello della filiera bovina, ricordando l’impegno assunto dalla Presidente della Regione e dalla maggioranza durante la precedente legge finanziaria. In quell’occasione, ha sottolineato, era stato annunciato un intervento nella successiva variazione di bilancio, una volta reperite le risorse necessarie. Truzzu ha ricordato che, già in apertura della discussione generale, aveva definito la maggioranza sostanzialmente inaffidabile e “ce l’avete dimostrato, e ce lo state dimostrando anche in questi giorni”, ha detto evidenziando il grande utilizzo di emendamenti orali.

L’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, ha parlato del peso determinante delle risorse europee per il comparto agricolo e zootecnico, sottolineando la necessità di accelerarne la spesa per evitare il rischio di perderle a favore di altre regioni. Ha ricordato che la programmazione europea 2023-2027 impone scadenze precise e che il 31 dicembre 2027 è il termine ultimo per la programmazione e che il 31 dicembre 2026 devono essere raggiunti adeguati livelli di spesa. Agus ha spiegato che la Regione ha scelto di portare avanti bandi per oltre 250 milioni di euro, correggendo dove possibile i criteri, anche attraverso interlocuzioni con il Ministero e le istituzioni europee. Tra gli interventi modificati ha citato il bando per il primo insediamento in agricoltura, ampliato per evitare l’esclusione delle aziende familiari, ma ha spiegato che non è stato possibile con la misura Sdr01.

Sulla filiera bovina ha ricordato che è in discussione una proposta di legge sulla quale potrebbero essere stanziate risorse già dal 2027. Sul fronte finanziario ha evidenziato il recupero di 14 milioni di euro già presenti in bilancio per il fondo rotativo destinato ad anticipare agli agricoltori e agli allevatori le somme legate alle assicurazioni. Agus ha parlato anche degli interventi emergenziali contro il caro carburante per agricoltura e pesca, anticipando la presenza di risorse nell’articolo 12 “destinate a sopperire ai problemi legati al caro carburante”. “Per quanto riguarda la pesca – ha detto – si utilizzeranno anche i fondi europei del Feampa”. Sul tema dei ristori tardivi, Agus ha sostenuto la necessità di arrivare a erogazioni tempestive e ha, inoltre, sottolineato la necessità di ripensare il ruolo delle agenzie agricole regionali, alla luce di un cambiamento climatico che impone una revisione strutturale delle politiche agricole, capace di rispondere alle nuove emergenze del settore. (ELN)

L’Aula è poi passata all’esame degli emendamenti all’articolo 6.
L’emendamento di maggioranza 2361 prevede 1,5 milioni di euro per costituire un fondo per la progettazione delle opere dei Consorzi di bonifica. Il fondo è finalizzato alla predisposizione di progetti esecutivi e cantierabili. Il presidente Comandini su richiesta del consigliere Pizzuto (Sf) ha disposto una breve sospensione.
L’Aula ha approvato anche l’emendamento di Giunta 2597 (ridefinizione dello spazio marittimo della Regione Sardegna, senza spesa); 2598 (Giunta) che prevede 1,1 milioni di euro per la promozione agroalimentare dell’agenzia Laore con particolare riferimento ai prodotti Dop e Igp.

Approvato il testo dell’articolo 6 e poi gli emendamenti 2364 (2 milioni di euro al Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale per abbattere i ruoli consortili dell’annualità 2024);2367 (2 milioni di euro per il Consorzio di bonifica dell’Oristanese), 2370 (1,5 milioni di euro per Laore).
L’onorevole Gianfranco Satta ha chiesto con l’emendamento 507 un sostegno di 2 milioni per la manutenzione straordinaria dell’ippodromo Pinna di Sassari. L’emendamento è stato respinto.

Sull’emendamento 2368, ritirato dal capogruppo Pd Deriu e che riguardava il Consorzio del Vermentino, l’assessore Agus su richiesta della maggioranza ha spiegato: “I consorzi di tutela dei vini sono già tutelati dagli stanziamenti per le filiere che abbiamo appena previsto. I nomi collettivi sono sostenibili in modo più efficace rispetto ai nomi commerciali”.

Il presidente Comandini ha sospeso i lavori per una conferenza dei capigruppo di maggioranza.  Sull’ordine dei lavori è intervenuto l’on. Piga (FdI), che ha detto alla maggioranza: “Se non siete pronti si chiudono i lavori e ci vediamo domattina. Non è possibile andare avanti con gli emendamenti orali e nemmeno così riuscite a fare dieci minuti di lavoro di seguito”.

Sull’emendamento 993 (Mula e più) che prevede interventi a favore dell’autosufficienza della filiera bovina regionale, l’assessore all’Agricoltura Agus ha dato disponibilità di un milione di euro per il 2027 proponendo un emendamento orale che è stato approvato. (C.C)

Annunciato il 994, il capogruppo Deriu (Pd), ha sollecitato la Giunta a fornire i chiarimenti richiesti nel precedente intervento e l’assessore Agus ha confermato la volontà di comunicare a breve le coperture finanziarie per un emendo orale in linea con le volontà espressa dall’aula.

Non approvati il 994, 995, 996, 997, 998, 999.

Ritirati gli emendamenti dal n. 1000 al 1686. Non approvati gli emendamenti dal n. 1687 al 1710.

Ritirato il 2372.

Dopo una breve sospensione dei lavori il capogruppo Deriu (Pd) ha chiesto la votazione dell’emendamento 2639, erroneamente dichiarato ritirato e l’Aula ha approvato la proposta modificativa che stanzia per il triennio 850.000 euro in favore dei Gal.

Annunciato il 2373, il consigliere Tunis (Sardegna 20/venti) ha chiesto una sospensione per dare luogo alla capogruppo. Richiesta accolta e alla ripresa il capogruppo, Deriu (Pd), ha segnato che l’emendamento 2368 è erroneamente considerato ritirato e ne ha chiesto la votazione. L’assessore Meloni ha confermato la copertura per il triennio e l’Aula ha approvato lo stanziamento di 90.000 euro/anno per il triennio in favore del Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura.

L’emendamento 2373 è stato spostato all’articolo 9.

Ritirati gli emendamenti dal 2374 al 2376.

Approvato il 2337 (Deriu e più) che autorizza la spesa di 3 milioni per il 2027 a favore dell’ASVI per i lavori a Tanca Regia.

Ritirato il 2378 e il 2379.

Approvato il subemendamento 2760 (Giunta) che modifica l’emendamento 2380 (500.000 euro per le coop in regola con il pagamento del canone d’affitto) e si riferisce al Monte dei Pascoli per i terreni condotti dalla società cooperativa agricola Isalle-Orrule.

Ritirati il 2381, 2382, 2383 (decade il sub emendamento 2761), il 2384, 2385, 2386, 2387. (A.M.)

L’Aula ha approvato l’emendamento 2388 (maggioranza) che prevede un milione di euro per consentire alle aziende non collegate alla rete dei consorzi di bonifica di dotarsi di impianti di dissalazione; sì al 2762 (Giunta) con 165 mila per l’agenzia Laore; sì anche

Detalles de contacto
Antonio Moro