INTERROGAZIONE N. 494/A | Consiglio regionale della Sardegna

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 494/A

INTERROGAZIONE RUBIU – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, in merito alla situazione occupazionale presso l’impresa Renovo BioEdil Srl di Iglesias (SU) e all’utilizzo delle risorse pubbliche regionali e nazionali a sostegno dell’investimento.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– Renovo BioEdil Srl è un’impresa con sede a Iglesias (SU), attiva nella produzione di pannelli isolanti in fibra di legno e in materiali per l’edilizia sostenibile, presentata sin dall’avvio come progetto strategico per il territorio del Sulcis, con ricadute occupazionali e di filiera locale;
– l’Azienda dichiara di essere il primo impianto di questo tipo in Italia, con una linea produttiva for-nita da un produttore nazionale e un progetto completato da un impianto di cogenerazione a biomasse, anch’esso finalizzato all’efficienza energetica e all’autosufficienza;
– che il progetto è stato sostenuto dall’Agenzia nazionale per lo sviluppo (Invitalia) e riconosciuto come investimento strategico e innovativo, e che il 100 per cento della materia prima proviene dalla Sardegna, con un approccio di filiera corta e di economia circolare;
– secondo dati pubblici riportati dall’Azienda, l’investimento ha generato decine di posti di lavoro diretti (indicati in 57 unità) e una produzione mensile significativa di pannelli isolanti, con un modello produttivo che valorizza la gestione sostenibile delle foreste sarde;
– negli anni, l’Impresa ha beneficiato di risorse pubbliche, tra cui contributi nazionali gestiti da Invitalia e, verosimilmente, di ulteriori forme di sostegno regionale (contributi a fondo perduto, garanzie, agevolazioni fiscali o altre misure di politica industriale) in quanto progetto ad alta valenza occupazionale e ambientale per il Sulcis;
– secondo recenti notizie di stampa, l’Azienda ha avviato una procedura di licenziamenti collettivi che interessa dodici lavoratori su un organico complessivo di circa cinquanta unità, motivata da una “riorganizzazione interna” e non da un calo di commesse, eliminando di fatto un intero turno di lavoro;
– tale decisione, secondo le stesse fonti giornalistiche, è stata contestata dai lavoratori, che hanno avviato uno stato di agitazione, e dalle organizzazioni sindacali, le quali hanno sollecitato un in-tervento delle istituzioni regionali per aprire tavoli di confronto e scongiurare ulteriori perdite di posti di lavoro in un’area già colpita da processi di deindustrializzazione;
– la situazione appare particolarmente critica in quanto si tratta di un’impresa operante in un settore innovativo, che non registra, secondo quanto dichiarato, una crisi di commesse, ma adotta una scelta imprenditoriale che incide direttamente sull’occupazione stabile in un territorio fragile come il Sulcis;

CONSIDERATO che:
– la Regione ha il dovere istituzionale di vigilare sull’utilizzo delle risorse pubbliche erogate a sostegno di investimenti produttivi, verificando il rispetto degli impegni occupazionali e degli obiettivi di sviluppo locale assunti dalle imprese beneficiarie;
– in presenza di contributi pubblici, diretti o indiretti, la Giunta regionale è tenuta a monitorare l’andamento degli investimenti, l’effettiva realizzazione delle previsioni occupazionali e l’impatto sul tessuto economico e sociale del territorio;
– il Sulcis rappresenta un’area ad alta criticità occupazionale, nella quale ogni perdita di posti di lavoro, specie in imprese ad alta intensità di manodopera e a valenza strategica, rischia di aggravare fenomeni di disoccupazione e di abbandono del territorio;
– la recente procedura di licenziamenti collettivi presso Renovo BioEdil Srl, se confermata, configura un rischio concreto di crisi occupazionale aggiuntiva per il Sulcis, in contrasto con gli obiettivi di coesione territoriale e di sviluppo industriale sostenuti dalla Regione;

tutto ciò premesso e considerato,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’industria, per conoscere:
1) quali risorse pubbliche regionali e nazionali (contributi a fondo perduto, garanzie, agevolazioni fiscali, misure di politica industriale, ecc.) sono state erogate a Renovo BioEdil Srl dall’avvio del progetto ad oggi, con indicazione degli importi, delle finalità e delle condizioni (in particolare eventuali clausole occupazionali o di mantenimento dei livelli di assunzione);
2) se la Giunta regionale sia stata formalmente informata dall’Azienda dell’avvio della procedura di licenziamenti collettivi e della prevista eliminazione di un turno di lavoro, e quali iniziative siano state finora assunte per valutare l’impatto occupazionale e territoriale di tale decisione;
3) quali azioni concrete la Presidente della Giunta regionale e l’Assessore regionale dell’industria intendano adottare per scongiurare l’ennesima crisi occupazionale nel Sulcis, anche attraverso l’attivazione di un tavolo di crisi con l’Azienda, le organizzazioni sindacali, gli enti locali e le istituzioni competenti;
4) se la Regione intenda verificare il rispetto degli eventuali impegni occupazionali assunti dall’Im-presa in sede di accesso ai contributi pubblici e, in caso di inadempienza, quali provvedimenti (revoche, recuperi, sanzioni, condizionalità future) siano previsti o già in atto;
5) quali misure di politica industriale e di sostegno all’occupazione la Giunta regionale preveda di attivare per il territorio del Sulcis, anche in relazione a imprese ad alta valenza ambientale e innovativa come Renovo BioEdil Srl, al fine di consolidare e non ridurre i livelli occupazionali esistenti;
6) se e come la Regione intenda coordinarsi con Invitalia e con altri soggetti finanziatori per garantire un monitoraggio congiunto sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulla sostenibilità occupazionale dell’investimento nel medio-lungo periodo.

Cagliari, 8 settembre 2026

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Massimo Loi