Sanità. Evangelisti (FdI): “La Regione si costituisca parte civile nella vicenda dei certificati per immigrati”

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La Regione si costituisca parte civile nell'inchiesta che avrebbe portato alla luce un presunto e ramificato sistema illecito volto a rilasciare certificazioni mediche mendaci per attestare la falsa non idoneità al trattenimento di cittadini stranieri irregolari all’interno dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).

A chiederlo, in un'interrogazione, è Marta Evangelisti, capogruppo in Assemblea legislativa di Fratelli d’Italia, che sottolinea come "quello che inizialmente sembrava configurarsi come un fenomeno isolato o circoscritto a pochi soggetti si è rivelato un vero e proprio meccanismo criminale seriale: le accuse ipotizzate dai magistrati inquirenti parlano espressamente di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al falso in atto pubblico”.

Per Evangelisti "è intollerabile che presidi ospedalieri, ambulatori pubblici e le stesse prerogative della professione medica vengano asserviti a fini ideologici, militanza politica o per aggirare le leggi statali in materia di immigrazione e sicurezza”.

Evangelisti, qunidi, sollecita la Regione Emilia-Romagna, responsabile del sistema sanitario regionale, a fare chiarezza sulla vicenda e a procedere con un’ispezione nelle strutture sanitarie regionali coinvolte, al fine di verificare quanti certificati di non idoneità per i CPR siano stati rilasciati negli ultimi 24 mesi dai medici iscritti nel registro degli indagati.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 18-09-2026, 16:18

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