Politiche HR: Cultura del benessere e vantaggi competitivi

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In Italia più di una persona su due si sente stressata a causa del lavoro e più di una su tre ha in mente di lasciare il proprio impiego entro 6 mesi (Forbes.it, 2024).

Questi dati ci spingono a riflettere su come il mondo del lavoro stia cambiando rapidamente, con esigenze che vanno oltre la sola stabilità economica, includendo anche la ricerca di significato e il benessere professionale.

Tale cambiamento richiede un’evoluzione delle politiche HR: non più semplici processi amministrativi, ma vere e proprie strategie vincenti, capaci di rispondere alla complessità delle nuove relazioni tra lavoro e vita personale.

Il benessere come vantaggio competitivo: un nuovo approccio alla strategia HR

Negli ultimi anni il benessere è diventato una componente fondamentale delle politiche HR e oggi la vera sfida non è tanto l’introduzione di iniziative legate al benessere, quanto la loro integrazione con le altre strategie aziendali.

Perché questa integrazione diventi un vantaggio reale, è necessario che esse non solo abbiano un impatto sul singolo, ma che favoriscano una collaborazione più efficace tra i team, rendano i processi più fluidi, aumentino la produttività complessiva dell’azienda e che riducano i conflitti interni. Un vantaggio secondario di un aumento del benessere percepito tra le persone è la volontà di quest’ultime di ricambiare l’impegno verso l’azienda, in uno scambio reciproco e virtuoso.

Politiche HR: 3 strategie per integrare il benessere

Creare una cultura del benessere in azienda non richiede necessariamente grandi cambiamenti. Ecco tre iniziative concrete:

• Sensibilizzazione e Informazione: creare consapevolezza sul benessere e sulle politiche aziendali correlate consente di costruire una cultura organizzativa. Questo è un passaggio essenziale per favorire l’apprendimento e la messa in pratica della stessa.

• Strumenti e Risorse: per supportare le persone e la loro diversità all’interno dell’organizzazione bisogna fornire strumenti adeguati, come policy innovative e servizi mirati.

• Formazione e Sviluppo: offrire competenze specifiche affinché le persone possano sfruttare al meglio gli strumenti disponibili è fondamentale, così come assicurare coerenza tra lo stile di leadership e la people strategy.

La chiave per il successo: mettere le persone al centro

Integrare il benessere in azienda migliora il clima al suo interno e genera vantaggi in termini di performance e competitività. Infatti, prendersi cura delle persone le rende più motivate e soddisfatte, favorendo anche l’attrazione di nuovi talenti, l’engagement e la retention. Questo si traduce in un beneficio per l’azienda, che riduce i costi legati a turnover, stress e assenteismo.

Inoltre, così, si rafforza il ruolo dell’HR come promotore di cambiamenti organizzativi sostenibili, mantenendosi allineato anche agli obiettivi di business.

Se le aziende ambiscono a posizionarsi come leader di mercato, ormai, devono considerare il benessere dei dipendenti non come un’opzione, ma come una necessità strategica, in modo da garantire una crescita sostenibile, ma che deve anche essere costante nel tempo.

Cristian Tropeano, Team Consultant

Dottore in Psicologia del Benessere: Empowerment, Riabilitazione e Tecnologia Positiva. Appassionato di tecniche, strumenti e strategie per promuovere il benessere di individui, gruppi e organizzazioni.

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