Il progetto, realizzato dalla Federazione Italiana Adoces con il patrocinio del Ministero della Salute, ha preso avvio nel 2024 per dare voce al mondo della donazione, nella sua interezza e complessità, con l’obiettivo di offrire supporto e informazione ai pazienti in attesa di trapianto, ai donatori, che sono fondamentali, e a chi stia valutando l’iscrizione al Registro Italiano Donatori IBMDR.
Sulla scorta del successo e dell’attenzione che la proposta ha riscosso, venerdì 28 febbraio prenderà il via la seconda stagione con alcune novità: alla piattaforma Spotify si aggiunge Apple Podcasts e i nuovi episodi ampliano le casistiche e gli argomenti trattati, toccando anche gli aspetti legati ai recenti progressi nelle cure.
“Cellule si raccontano”, il podcast ideato e realizzato nel 2024 dalla Federazione Italiana Adoces in collaborazione con GITMO – Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare e con il patrocinio del Ministero della Salute, torna venerdì 28 febbraio alle 18.00 con la seconda stagione: il primo progetto di accompagnamento per pazienti in attesa di trapianto e donatori di cellule staminali emopoietiche continuerà ad approfondire storie, opportunità e procedure mediche in 12 nuovi episodi, ognuno dei quali sarà rilasciato con cadenza quindicinale.
Le novità più importanti sono due: da un lato alla piattaforma Spotify si aggiunge Apple Podcasts, ampliando la possibilità di fruizione, e dall’altro le testimonianze e gli interventi approfondiranno nuove casistiche e nuovi scenari, svelando la complessità ma anche la forza della rete messa a punto a livello internazionale che garantisce l’incontro tra pazienti e donatori.
Una rete che dimostra la sua efficienza e puntualità con la storia di Alberto, che aprirà la seconda stagione: affetto da un tumore alle plasmacellule, ha potuto sottoporsi al trapianto grazie ad una donazione proveniente da oltreoceano e oggi è impegnato a portare la propria testimonianza nelle scuole e ovunque vi sia qualcuno disposto a diventare donatore.
Ampio spazio è dato all’importanza dei legami familiari nel lungo e complesso percorso di guarigione del corpo e dell’anima: emblematica è la doppia puntata dedicata a un padre e un figlio, rispettivamente paziente e donatore, che il trapianto ha unito con un “legame di sangue” per la seconda volta. Non solo, si incontreranno figure professionali fondamentali e che spesso rimangono nell’ombra (come i trasportatori di sacche di cellule staminali emopoietiche da donatore volontario) e si ascolteranno le voci dei donatori, con le loro motivazioni e la loro generosità.
Senza dimenticare la voce autorevole degli specialisti, come il massimo esponente in materia a livello nazionale, il professor Massimo Martino, presidente del Gitmo, che nei suoi due interventi si rivolge al paziente – che è l’obiettivo di tutta la catena donazionale –, al quale spiega il percorso non facile che conduce al trapianto, da affrontare con coraggio e contando sul sostegno di tutto il personale del centro trapianti, e al donatore, che deve avere consapevolezza del proprio ruolo ed essere coerente con la propria decisione, una raccomandazione necessaria alla luce di un dato preoccupante: il 25% dei donatori non conferma la disponibilità in caso di compatibilità.
Al progetto collaborano il Centro Nazionale Sangue, il Centro Nazionale Trapianti, il Registro Italiano Donatori IBMDR e numerosi pazienti, donatori e specialisti.
“Cellule, si raccontano” – spiega Alberto Bosi, presidente della Federazione Italiana Adoces – è nato da un’esigenza concreta, emersa dal racconto del vissuto di numerosi trapiantati, che evidenziano la situazione di solitudine e smarrimento provata nel periodo che ha preceduto ed è seguito al trapianto, e dei donatori, che desiderano essere informati e accompagnati nella propria scelta. Per questo abbiamo voluto dare continuità al progetto, che si è rivelato un prezioso veicolo informativo e solidale”.