Punti chiave:
- HCOB Flash PMI Composito della Produzione nella zona Euro(1) a 52.2 (settembre: 51.2). Valore massimo in 17 mesi.
- HCOB Flash PMI delle Attività Terziarie nella zona Euro(2) a 52.6 (settembre: 51.3). Valore massimo in 14 mesi.
- HCOB Flash PMI della Produzione Manifatturiera nella zona Euro(4) a 51.1 (settembre: 50.9). Valore massimo in 2 mesi.
- HCOB Flash PMI del Manifatturiero nella zona Euro(3) a 50.0 (settembre: 49.8). Valore massimo in 2 mesi.
Dati raccolti dal 9 al 22 ottobre
Dall’analisi dei dati previsionali PMI® dell’indagine, l’incremento di ottobre, il più elevato degli ultimi due anni e mezzo, è stato supportato da una accelerazione dell’espansione dell’attività economica dell’eurozona. Allo stesso tempo, l’occupazione è tornata ad aumentare grazie alla stabilizzazione del lavoro inevaso. Il tasso di inflazione dei costi è diminuito scendendo ad un valore più debole della media di serie, mentre l’aumento dei prezzi di vendita ha toccato un picco in sette mesi. Le aziende continuano a prevedere incrementi produttivi per i prossimi 12 mesi, ma l’ottimismo di questo fine trimestre dell’anno si è affievolito.
Produzione e domanda
Dai dati flash destagionalizzati, con circa l’85% delle consuete risposte finali dell’indagine, l’Indice HCOB PMI Flash Composito della Produzione dell’Eurozona redatto da S&P Global è salito ad ottobre a 52.2 da 51.2 di settembre. Tale valore demarca il decimo mese consecutivo in cui l’indice si posiziona al di sopra della soglia di non cambiamento di 50.0 e segnala un forte aumento dell’attività economica. Per la seconda volta in poco meno di due anni e mezzo, il tasso di espansione è stato il più veloce poco meno di due anni e mezzo, pari a quello registrato nel maggio 2024.
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Commento
Analizzando i dati PMI flash Dr. Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso Hamburg Commercial Bank, ha dichiarato: “La Francia continua sempre più ad ostacolare la crescita economica dell’eurozona. Ad ottobre, mentre in Germania la situazione economica è significativamente migliorata, in Francia il tasso di contrazione ha subìto un’accelerazione per due mesi consecutivi. La crescita economica nell’eurozona, di conseguenza, anche se leggermente più rapida, è stata molto più debole di quanto avrebbe potuto essere. Viste le controversie sul bilancio 2026, l’incertezza che l’attuale governo di Sebastien Lecornu possa rimanere ancora in carica, sta causando malessere, contribuendo notevolmente ad indebolire la situazione economica francese. Essendo un grosso acquirente di prodotti e servizi provenienti da altri paesi dell’eurozona, la debolezza della Francia contribuisce all’instabilità della ripresa nel resto dell’eurozona. L’industria dell’eurozona è ormai in stagnazione da quasi sei mesi, con un leggero miglioramento del PMI principale a 50 …
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