Nuova espansione dell’attività economica - HCOB PMI®Flash dell’Eurozona - Format Research

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21 novembre 2025

Nuova espansione dell’attività economica dell’eurozona a novembre

Punti chiave:

  • HCOB Flash PMI Composito della Produzione nella zona Euro(1) a 52.4 (ottobre: 52.5). Valore minimo in 2 mesi.
  • HCOB Flash PMI delle Attività Terziarie nella zona Euro(2) a 53.1 (ottobre: 53.0). Valore massimo in 18 mesi.
  • HCOB Flash PMI della Produzione Manifatturiera nella zona Euro(4) a 50.5 (ottobre: 51.0). Valore minimo in 8 mesi.
  • HCOB Flash PMI del Manifatturiero nella zona Euro(3) 49.7 (ottobre: 50.0). Valore minimo in 5 mesi.

Dati raccolti dall’11 al 19 novembre

Nel corso di questo penultimo mese dell’anno, i dati previsionali PMI® dell’indagine stanno segnalando che l’attività economica dell’eurozona continua a crescere in modo elevato. Anche le aziende monitorate si sono mostrate maggiormente positive sulle previsioni per il prossimo anno, ma l’espansione dei nuovi ordini è rallentata e l’occupazione è rimasta invariata dopo il rialzo di ottobre.

Con il nuovo aumento dei costi manifatturieri, le spese sostenute dalle aziende hanno indicato il più rapido incremento in otto mesi. I prezzi di vendita sono invece saliti solo modestamente ed al tasso più debole in poco più di un anno.

Produzione e domanda

A novembre, l’Indice HCOB PMI Flash Composito della Produzione dell’Eurozona, destagionalizzato e basato su circa l’85% delle consuete risposte finali dell’indagine e redatto da S&P Global, si è posizionato sul 52.4, diminuendo solo lievemente di 52.5 di ottobre, registrando quindi un’altra solida crescita mensile dell’attività economica.

Quest’ultima espansione è tra le più elevate degli ultimi due anni e mezzo. Salgono ad 11 i mesi consecutivi in cui la produzione indica una crescita.

 …

Commento

Analizzando i dati PMI flash Dr. Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso Hamburg Commercial Bank, ha dichiarato: “Da mesi il settore manifatturiero dell’eurozona è rimasto in una situazione di calma piatta senza seguire un percorso chiaro, con la produzione che ha registrato una leggera ripresa da marzo di quest’anno, ma in un contesto generale che durante questo periodo non ha riportato alcun miglioramento.

Le aziende continuano a fare i conti con la debolezza della domanda, che a sua volta si manifesta in un lieve calo dei nuovi ordini.

In questo scenario, le imprese hanno ridotto sia le scorte di beni intermedi che di prodotti finiti in maniera ancora più netta rispetto al mese precedente, e ciò, significa che il ciclo delle scorte continua a non mostrare segnali di ripresa. Siamo ancora a diversi mesi, e forse anche trimestri, da un’espansione sostenuta nel settore manifatturiero.

In merito al settore manifatturiero, con un calo significativo dei propri indici, la Germania e la Francia si stanno dirigendo verso la stessa direzione, sfortunatamente quella sbagliata. Nelle due maggiori economie dell’eurozona, le aziende stanno risentendo del calo degli ordini. …

….”

(L’attività economica dell’eurozona continua ad aumentare foto da Pixabay)
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