Come ogni inizio anno, scattano i nuovi adeguamenti per le prestazioni assistenziali erogate dall’INPS. Si tratta della cosiddetta “perequazione”, ovvero l’aggiornamento degli importi delle pensioni e dei limiti di reddito in base all’inflazione e al costo della vita, per garantire che il potere d’acquisto dei cittadini non venga eccessivamente penalizzato dai rincari.
Con la Circolare n. 153 del 19 dicembre 2025, l’INPS ha ufficializzato i calcoli per il 2026, recependo quanto stabilito dal Decreto del Ministero dell’Economia del 19 novembre 2025 (GU n.277 del 28-11-2025).
Innanzitutto, è stato stabilito in via definitiva che nessun conguaglio è dovuto a titolo di rivalutazione per l’anno 2025.
Per il 2026, la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2025 è determinata in misura pari a +1,4% dal 1° gennaio 2026.
La misura della perequazione previsionale per l’anno 2026 è stata applicata anche alle pensioni e agli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.
Nella tabella che segue riportiamo gli importi 2026 in euro, comparati con quelli del 2025:
Incremento alla pensione degli invalidi civili totali:
per i soli invalidi civili totali riconosciuti al 100% (prestazione assistenziale) ricordiamo che oltre alla pensione di invalidità, se sono rispettati i criteri di accesso e i limiti di reddito previsti per il 2026, si ha diritto ad una quota aggiuntiva; questa maggiorazione può raggiungere un importo massimo di €407, 58 mensili, che si sommano alla pensione di invalidità riconosciuta per un totale massimo di €748,29.
Trattandosi di un “incremento”, ricordiamo che l’importo riconosciuto come maggiorazione sociale varia, ovvero diminuisce o aumenta, in base al reddito dichiarato (invalido single/invalido coniugato).
Sono conteggiati tutti i redditi da lavoro dipendente o autonomo, anche occasionale, o a tempo parziale, comprese le borse lavoro comunque denominate, le pensioni previdenziali, incluse quelle ai superstiti (reversibilità), anche le pensioni di invalidità, cecità e sordità, escluse le indennità.
Non sono conteggiati il reddito della casa di abitazione, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento.
Per maggiori informazioni potete contattare la nostra assistente sociale Vanessa Cori al numero verde di riferimento 800 912 655 o all’email assistentesociale@fibrosicistica.it.
Progetto sostenuto in quota parte con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese
Articolo pubblicato: 12 Gennaio 2026 | News
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