L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile una bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli enti del Terzo settore (Ets) iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), avviando una consultazione pubblica aperta fino al 23 gennaio.
Il documento intende fornire “i primi chiarimenti” sulle disposizioni del codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e di qualificazione fiscale degli enti iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), anche alla luce delle modifiche intervenute di recente (come l’abbandono di regimi fiscali precedenti, in primis per le Onlus).
Di particolare interesse l’introduzione di un “test” di non commercialità con una soglia di tolleranza del 6%. Nella pratica serve a gestire situazioni in cui i ricavi (corrispettivi) sono leggermente superiori ai costi, evitando che l’Ets perda la qualifica non commerciale e venga tassato, ma con un limite di tolleranza fiscale.
Degno di nota anche l’accoglimento di una definizione ampia di “costi indiretti”: in sintesi alcuni costi potranno essere più flessibilmente ripartiti secondo le regole del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), evitando così rigidità eccessive.