Il Garante per la Protezione dei Dati Personali (GPDP) ha rilasciato sul suo sito una scheda informativa sul cyberbullismo e sulle giuste modalità di autodifesa.
Prima di tutto, si determina il significato del fenomeno che ogni anno colpisce sempre più minori e utenti online. Secondo la definizione del Garante, il cyberbullismo corrisponde a “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali realizzati, per via telematica, a danno di minori, nonché la diffusione di contenuti on line riguardanti uno o più componenti della famiglia di un minore con lo scopo di isolarlo, attaccarlo o metterlo in ridicolo”.
La via da intraprendere per far cancellare tali contenuti è fare richiesta al titolare del trattamento dei dati personali, oppure al gestore del sito internet o social dove sono pubblicati. In ultima battuta, in caso di negazione di tale diritto o complicanze nella procedura, il GPDP informa che ci si può rivolgere direttamente al Garante.
Obiettivo: consapevolezza e prevenzione
A questo proposito, oltre alla scheda informativa, che spiega cosa prevede la legge che garantisce l’oscuramento, la rimozione o il blocco di contenuti di minori per atti di cyberbullismo (legge n. 71/2017), il Garante pubblica due video informativi in materia.
Per sensibilizzare e informare, infatti, l’Autorità ha ideato un primo video di 30 secondi per il canale televisivo e uno di 60 secondi per i mezzi social e web. Con lo slogan “se proteggi i tuoi dati, proteggi te stesso” i video comunicano un’urgenza fondamentale per il Paese. Quella di informarsi sull’importanza dei dati, sui propri diritti e su come agire in caso di cyberbullismo.
Tra le iniziative del GPDP in materia di sensibilizzazione e tutela dei propri dati, si ricorda il protocollo di intesa tra il Collegio del Garante e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Un incontro istituzionale che va di pari passo con la formazione sulla consapevolezza digitale e l’ampliamento della cultura di protezione dei dati.
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