Desert X AlUla 2026: la monumentale mostra di land art apre nell’antica oasi di AlUla - Martinengo

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AlUla, Arabia Saudita, 21 gennaio 2026: Questa settimana ha inaugurato ufficialmente Desert X AlUla 2026, la quarta e attesissima edizione della biennale internazionale en plein air. Arts AlUla, in collaborazione con Desert X, invita i visitatori a scoprire una straordinaria selezione di artisti sauditi e internazionali di diverse generazioni, le cui opere site-responsive di land art, sculture e installazioni, daranno vita a un potente dialogo con i paesaggi straordinari e il patrimonio stratificato di AlUla.

AlUla – destinazione di rilievo globale per la straordinaria ricchezza del suo patrimonio culturale e naturale, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita – consolida il proprio ruolo sulla scena internazionale come punto di riferimento dinamico ed emergente per la land art. Un riconoscimento rafforzato da Desert X AlUla, la prima biennale di arte pubblica della regione e uno degli appuntamenti di punta dell’AlUla Arts Festival.

L’edizione 2026 di Desert X AlUla riunisce 11 artisti di fama internazionale, le cui opere riflettono un’ampia gamma di idee, materiali e tradizioni. Dalle sculture cinetiche monumentali alle esplorazioni sonore sopra e sotto il suolo, ogni commissione è profondamente radicata nella relazione con l’ambiente unico di AlUla, consolidando ulteriormente la reputazione di Desert X AlUla come piattaforma di riferimento globale per la land art site-responsive.

Desert X AlUla proseguirà fino al 28 febbraio 2026, come evento cardine dell’AlUla Arts Festival annuale. Curata da Wejdan Reda, Zoé Whitley, con la direzione artistica di Neville Wakefield e Raneem Farsi, la quarta edizione esplora il tema “Space Without Measure”. Ispirato a Kahlil Gibran, il tema incoraggia la contemplazione dell’immaginazione all’interno degli scenari naturali di AlUla. L’esposizione, ambientata nei canyon desertici di AlUla, funge da programma di pre-apertura per Wadi AlFann, offrendo una visione preliminare dei piani di AlUla per creare una permanente “Valle dell’Arte” dedicata alla land art.

Hamad Alhomiedan, Director of Arts & Creative Industries di Royal Commission for AlUla (RCU), ha dichiarato: “A Desert X AlUla 2026, il pubblico si confronterà con opere che dialogano profondamente con i paesaggi unici e il ricco patrimonio di AlUla. Queste commissioni mettono in luce la trasformazione dinamica di AlUla in un’importante destinazione globale, dove convergono espressioni antiche e contemporanee. Questa esposizione è parte integrante della nostra più ampia iniziativa di rigenerazione di AlUla, affinché diventi una destinazione culturalmente ricca in cui vivere, lavorare e visitare. È inoltre fondamentale per posizionare AlUla nel dialogo globale dell’arte contemporanea e rappresenta un’anticipazione dei progetti monumentali come Wadi AlFann”.

Gli artisti e le opere:

  • Sara Abdu, A Kingdom Where No One Dies: Contours of Resonance
  • Mohammad Alfaraj, What was the Question Again?
  • Mohammed AlSaleem, The Thorn, AlShuruf Unit, The Triangles, Flower Bud, and Al Ahilla (courtesy of Royal Commission for Riyadh City)
  • Tarek Atoui, The Water Song
  • Bahraini-Danish, Bloom
  • Maria Magdalena Campos-Pons, Imole Red
  • Agnes Denes, The Living Pyramid
  • Ibrahim El-Salahi, Haraza Tree
  • Basmah Felemban, Murmur of Pebbles
  • Vibha Galhotra, Future Fables
  • Héctor Zamora, Tar HyPar

FINE

Galleria multimediale:

Le immagini in alta risoluzione degli undici artisti e delle loro opere sono disponibili al seguente link.

Su AlUla e su Arts AlUla

Situata a 1.100 km da Riyadh, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, AlUla è un luogo dallo straordinario patrimonio naturale e umano. La vasta area, che si estende per 22.561 km², comprende una lussureggiante valle di oasi, imponenti montagne di arenaria e antichi siti del patrimonio culturale che risalgono a migliaia di anni fa, quando regnavano i regni Lihyan e Nabateo.

Il sito più noto e riconosciuto di AlUla è Hegra, il primo Patrimonio Mondiale dell’UNESCO in Arabia Saudita. Oltre a Hegra, AlUla ospita anche l’antica Dadan, capitale dei regni di Dadan e Lihyan e considerata una delle città più sviluppate del I millennio a.C. nella penisola arabica, e Jabal Ikmah, una biblioteca a cielo aperto con centinaia di iscrizioni e testi in molte lingue diverse.  Il villaggio della Old Town di AlUla, un dedalo di oltre 900 case in mattoni di fango risalenti almeno al XII secolo, è stato riqualificato come vivace punto di riferimento per visitatori e residenti.

La creazione di Arts AlUla in seno alla Royal Commission for AlUla (RCU) rappresenta un impegno nel dare forma ai prossimi capitoli di una storia millenaria di produzione artistica – celebrando l’eredità culturale e plasmando un futuro ispirato e costruito dagli artisti. Il lavoro di Arts AlUla mira a preservare questo lascito: unire l’antico al contemporaneo, il locale all’internazionale, mantenendo le arti al centro dello spirito di AlUla come luogo di straordinario patrimonio naturale e umano.

Wadi AlFann, che significa “Valle dell’Arte”, sarà una destinazione culturale globale dedicata alla land art, la cui inaugurazione è prevista a partire dal 2028. Qui, opere epocali di artisti provenienti da tutto il mondo troveranno collocazione permanente nel paesaggio monumentale di AlUla, l’eccezionale regione desertica del nord-ovest dell’Arabia Saudita.

Per ulteriori informazioni contattare:

Martinengo Communication
Ufficio rappresentanza, Marketing, PR e Comunicazione per l’Italia e la Svizzera Italiana di Royal Commission for AlUla               

Via Vincenzo Monti, 9 – 20123 Milano
Tel. (+39) 02 4953 6650
E-mail: [email protected]
Web: www.martinengocommunication.com

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