Nel corso del 2025 abbiamo realizzato un ampio monitoraggio della conversazione sui social network dedicata alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, con l’obiettivo di analizzare volumi, dinamiche, sentiment e temi chiave emersi nel dibattito digitale.
L’analisi, condotta attraverso strumenti avanzati di social listening, ha preso in considerazione esclusivamente contenuti pubblicati da account con almeno 5mila follower, per restituire una fotografia significativa e qualificata della narrazione online.
I numeri confermano la centralità dell’evento nel panorama mediatico nazionale: oltre 41mila post monitorati, più di 12 milioni di interazioni complessive e 463 milioni di visualizzazioni nel periodo gennaio–dicembre 2025. Un volume che racconta quanto Milano-Cortina 2026 sia già oggi un tema capace di mobilitare community, media, istituzioni e creator.
Un andamento non lineare, con un forte finale d’anno
La distribuzione temporale dei contenuti mostra un’evoluzione a ondate. Dopo una crescita iniziale tra gennaio e febbraio, la conversazione rallenta nei mesi primaverili ed estivi, per poi riprendere in modo deciso a partire da settembre.
Il vero punto di massima esposizione arriva però negli ultimi mesi dell’anno: dicembre 2025 rappresenta il picco assoluto, con oltre 10mila post pubblicati. Un’accelerazione che segnala l’avvicinarsi dell’evento come fattore di crescente attenzione mediatica e sociale.
Sentiment: prevale una percezione positiva delle olimpiadi
Uno degli elementi più rilevanti emersi dal monitoraggio riguarda il sentiment complessivo. Il 62% delle citazioni analizzate esprime un giudizio positivo nei confronti delle Olimpiadi, il 29% è neutro e solo il 9% presenta un sentiment negativo.
La positività è trainata soprattutto da una narrazione simbolica ed emozionale. Il viaggio della Fiamma Olimpica si conferma il principale catalizzatore di consenso: viene raccontato come simbolo di unità nazionale, partecipazione delle comunità locali e orgoglio territoriale.
Grande spazio anche ai valori educativi, al coinvolgimento delle nuove generazioni, alla promozione dello sport paralimpico e ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità.
Le criticità: costi, ritardi e sostenibilità
Accanto a una percezione ampiamente favorevole, il monitoraggio intercetta anche una componente critica, seppur minoritaria ma ben strutturata. Il sentiment negativo si concentra su alcuni temi ricorrenti: opacità gestionale, ritardi nei cantieri, aumento dei costi, sostenibilità ambientale e impatto sulle comunità locali.
In questo contesto, la pista da bob di Cortina emerge come caso emblematico, diventando sui social il simbolo delle principali polemiche legate all’intero progetto olimpico.
Le criticità vengono spesso amplificate da creator, attivisti e testate che leggono l’evento come esempio di grandi opere percepite come invasive o poco trasparenti.
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