CRONACA DEL TEMPO

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Carissimi,
ci sono notti,
e ci sono altre notti,
a volte nottate,
e a volte nottatacce.

Proprio così, ogni notte è diversa per chi non dorme. I motivi sono tanti, a volte non ci sono, o sembra che non ci siano. Per qualcuno di noi, la signora SLA Bruttabestia si accompagna con la veglia nella notte.

Che sonno! Adesso spengo la luce, poggio il libro o l’enigmistica, oppure spengo l’audiolibro, gli occhi non ce la fanno più e si chiudono da soli. 1…2…3…4…5 ecco! Ti pareva, si spalancano. Si sì, un attimo fa non stavano aperti neanche a volere. Come è possibile, ho perso l’attimo? No, non ho perso niente tranne il sonno. Il mio cervello si rifiuta di spegnersi, come al solito.

Inizia il ballo con Aktarus, la mia sedia elettronica. Com’è il cielo? Dalla finestra si vedono le stelle: non brillano fisse, lampeggiano. Non lampeggiano, non mi piace ma “parpeleggano”, questa sì è la parola giusta. Il suo suono fa come le stelle, come le descriveva Marcel Pagnol con quelle sue meravigliose parole dialettali provenzali, sono come le nostre, quelle dei nostri dialetti, esprimono meglio ciò che si vuole dire. La luna non c’è, già sono meteoropatica, così mi sto trasformando in lupo mannaro. E che cosa fa, di notte, il lupo mannaro? Mangia. Non c’è meglio del frigorifero per soddisfare gli istinti selvatici, ci sarà una bella crosta di parmigiano. Vuoi mettere la goduria di affondare i denti nella crosta, più resiste più c’è gusto. E poi il grana ha il triptofano, quell’amminoacido che concilia il sonno, dicono. Di solito funziona, è già l’una e mezza di notte: sarebbe anche ora!

In caso di nottataccia, però, non basta. Nel buio sdraiata nel letto mi giro e mi rigiro come uno spiedino sul fuoco. Non c’è verso, questa è una notte di “ciapa no”. Che espressione divertente “ciapa no”: per i lombardi è una mano di briscola in cui non tiri su neanche un punto.

Aktarus è un buon compagno di ballo notturno, ha le luci davanti, mi evita numerosi incidenti con i mobili, con gli stipiti, che già colpisco senza pietà di giorno, se sbaglio a impostare la velocità massima. Per fortuna l’appartamento è grande e quando vedo arrivare la notte di “ciapa no” dormo nella camera della figlia, così la mina vagante può girare tranquillamente senza svegliare il marito che dorme di sopra. Ecco, al marito invidio proprio la capacità di poggiare la testa sul cuscino e spegnere il cervello all’istante. Si sono fatte le 6: tanto vale andare a bere un caffè! Mi sembra il modo migliore per iniziare questa nuova giornata, chissà cos’ha in serbo per noi. Visto che io di idee ne ho una vagonata vediamo se riesco a portarne qualcuna a termine, non vi dico quale, vi lascio indovinare, la soluzione al prossimo numero! Buona giornata a voi carissimi.

Sempre vostra Mari
SLAista per caso
Casinista di serie

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