Il MIMIT, con decreto direttoriale del 28 gennaio 2026, ha annunciato una proroga importante per le aziende che hanno effettuato investimenti agevolati nell’ambito del piano Transizione 4.0. Il termine per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 conclusi nel corso del 2025 è stato ufficialmente posticipato al 31 marzo 2026, offrendo più tempo alle imprese per adempiere correttamente agli obblighi previsti.
La misura riguarda in particolare le imprese che hanno già prenotato le risorse o che hanno ricevuto una nuova disponibilità di fondi tramite il GSE. In entrambi i casi, il rispetto delle nuove scadenze è fondamentale per non perdere i benefici fiscali connessi al credito d’imposta per beni strumentali materiali 4.0.
Le comunicazioni di completamento interessano esclusivamente gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025 e fanno riferimento al codice tributo 7077. L’invio della documentazione deve avvenire esclusivamente attraverso il portale del Gestore dei Servizi Energetici, accedendo al sistema telematico dedicato alla gestione delle comunicazioni nella sezione “Transizione 4.0”.
Nel comunicato ufficiale, il Ministero ha chiarito che le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse, ma non hanno ancora completato l’intera procedura, possono regolarizzare la propria posizione entro il nuovo termine del 31 marzo 2026. Allo stesso modo, le aziende che hanno ricevuto una comunicazione di nuove disponibilità finanziarie sono tenute a inviare la comunicazione di conferma entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso.
Successivamente, anche per queste imprese, la comunicazione di completamento degli investimenti dovrà essere trasmessa entro il 31 marzo 2026. La proroga rappresenta quindi un’opportunità significativa per garantire continuità agli investimenti e pieno accesso alle agevolazioni previste. Una gestione attenta delle scadenze consente alle imprese di pianificare meglio gli adempimenti, ridurre rischi amministrativi e valorizzare pienamente gli incentivi, sostenendo innovazione tecnologica, competitività industriale e crescita del sistema produttivo nazionale nel lungo periodo.
Redazione redigo.info