Adempimento collaborativo, adesione PMI al nuovo regime opzionale - redigo.info

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Dal 2026, le piccole e medie imprese (PMI) potranno aderire al nuovo regime opzionale di adempimento collaborativo, pensato per chi non raggiunge i 500 milioni di euro di fatturato ma dispone di un sistema strutturato di gestione del rischio fiscale. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 42022/2026 – downloadabile su redigo.info, sezione Leggi e Prassi – definisce modalità e modello di adesione alla compliance.

Cos’è, a chi è rivolto?

Il regime, introdotto dall’art. 7‑bis del Dlgs 128/2015, permette alle imprese con un adeguato Tax Control Framework di instaurare un rapporto preventivo e trasparente con il Fisco. I principali vantaggi per le imprese che comunicano i rischi fiscali tramite interpello e seguono le indicazioni dell’Agenzia, risiedono nel non essere soggette a sanzioni amministrative e penali, salvo casi di frode. Il sistema riduce l’incertezza e favorisce una gestione anticipata dei rischi.

Come poter aderire all’adempimento collaborativo: le tappe indicate dalla nostra Amministrazione

La domanda va inviata via Posta Elettronica Certificata (PEC) alla Direzione centrale Grandi contribuenti (dc.acc.cooperative@pec.agenziaentrate.it), utilizzando il modello ufficiale e allegando la documentazione richiesta, tra cui la Mappa dei rischi e la Mappa dei controlli.

Tempi e durata

L’Agenzia delle Entrate comunica l’esito dell’istruttoria entro 120 giorni. L’opzione dura due periodi d’imposta, è irrevocabile e si rinnova automaticamente per altri due, salvo revoca.

Redazione Redigo.info

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