Dal 1 gennaio 2026 con l’entrata in vigore del Regolamento UE 1926/2025 arrivano modifiche significative alla nomenclatura per import ed export: nuovi codici e aggiornamenti che possono comportare variazioni di classificazione doganale. Le aziende sono pronte?
Tra le novità più rilevanti spiccano l’introduzione di codici per materiali strategici e componenti per energie rinnovabili, nonché aggiornamenti a voci già esistenti che richiedono attenzione da parte di operatori e spedizionieri.
I nuovi inserimenti riguardano, tra gli altri, composti per batterie (litio, nichel, manganese, cobalto), semiconduttori e wafer fotovoltaici, componenti per torri eoliche, macchinari per impianti idroelettrici ed eolici e componenti per l’economia dell’idrogeno come celle a combustibile e convertitori.
Questi codici possono determinare un cambio di classificazione tariffaria con impatti su dazi, certificazioni e procedure doganali.
Sono inoltre state aggiornate note e descrizioni su capitoli esistenti: modifiche a prodotti della pesca, fibra di vetro, viteria, carrelli elevatori e la soppressione di una nota relativa agli articoli natalizi.
Si raccomanda alle aziende di verificare le nuove codifiche e, se necessario, aggiornare le dichiarazioni doganali e i sistemi di gestione merci per evitare errori di classificazione.