News dal Parlamento del 9 febbraio 2026

Compatibilità
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Introduzione

DAL GOVERNO

SICUREZZA E PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE

Giovedì 5 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale. Il provvedimento potenzia i poteri di prevenzione e controllo per le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e introduce norme per la sicurezza stradale e ferroviaria.

  • Coltelli e altri strumenti atti a offendere: viene ampliato il catalogo degli strumenti atti a offendere per i quali è vietato il porto senza giustificato motivo, includendo quelli con lama affilata o appuntita superiore a otto centimetri e inasprendo le sanzioni. Viene introdotto il divieto di vendita ai minori, anche tramite piattaforme elettroniche, di strumenti da punta e taglio (armi improprie) che possono occasionalmente servire all’offesa della persona. Inoltre, si prevede una sanzione amministrativa pecuniaria, da 200 a 1.000 euro, a carico di chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore autore di reati legati al porto abusivo di armi o di strumenti atti ad offendere.
  • Perquisizione in loco e “fermo preventivo”: gli agenti di pubblica sicurezza possono procedere all’immediata perquisizione sul posto per accertare il possesso di armi, esplosivi o strumenti di effrazione. Inoltre, si prevede che, nel corso di specifiche operazioni di polizia svolte nell’ambito dei servizi di ordine е sicurezza pubblica disposti in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, in presenza di un pericolo attuale per l’ordine е la sicurezza pubblica, gli ufficiali е gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone rispetto alle quali sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione.
  • Arresto in flagranza differita: l’arresto in flagranza differita, che consente di procedere entro le 48 ore dal fatto sulla base di documentazione video-fotografica certa, viene esteso dal decreto-legge a nuove fattispecie. La misura si applica al danneggiamento aggravato in occasione di manifestazioni pubbliche, alla fuga pericolosa di chi non si ferma all’alt delle forze di polizia e ai reati di lesioni, violenza o resistenza commessi ai danni di docenti, dirigenti scolastici e addetti alla rete ferroviaria nell’esercizio delle loro funzioni.
  • Zone a vigilanza rafforzata: il Prefetto può individuare zone urbane colpite da gravi e ripetuti episodi di criminalità. In queste aree è disposto l’allontanamento (Daspo urbano) di soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per specifici delitti, se tengono condotte che minacciano la sicurezza o la fruizione degli spazi pubblici. Il divieto di accesso alle aree sopra citate si applica anche ai minori (sopra i 14 anni).
  • Manifestazioni pubbliche: si inaspriscono le sanzioni per l’omesso preavviso delle manifestazioni al Questore e si introduce una specifica sanzione penale per l’utilizzo di caschi protettivi o altri mezzi che rendano difficoltoso il riconoscimento dei partecipanti durante le pubbliche riunioni. Per tali condotte è previsto l’arresto in flagranza.
  • Divieto giudiziario di partecipazione: in caso di condanna per devastazione e saccheggio commessi durante assembramenti, il giudice può disporre il divieto di partecipare a pubbliche riunioni per un periodo da 1 a 3 anni (o pari alla pena se superiore a 3 anni.
  • Registro degli indagati e cause di giustificazione: nelle indagini che coinvolgono l’uso legittimo delle armi o altre cause di giustificazione (legittima difesa, adempimento di un dovere, stato di necessità), il pubblico ministero non iscrive il soggetto nel registro delle notizie di reato, ma effettua un’annotazione preliminare in un modello separato. Il soggetto gode comunque dei diritti e delle garanzie dell’indagato. L’iscrizione nel registro degli indagati scatta obbligatoriamente solo se si deve procedere a un incidente probatorio. Inoltre, è garantita la tutela legale per il personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con l’anticipazione delle spese di difesa per i fatti compiuti in presenza di cause di giustificazione.
  • Procedibilità d’ufficio per il furto con destrezza: è introdotta una nuova fattispecie di furto con destrezza che prevede la procedibilità d’ufficio e un inasprimento delle pene quando il reato ha per oggetto mezzi di pagamento (anche elettronici); documenti di identità; strumenti informatici, telematici o telefoni cellulari; denaro o beni di valore tale da determinare un danno patrimoniale di rilevante gravità.
  • Croce Rossa Italiana: si autorizza la Croce Rossa Italiana per attività umanitarie urgenti legate al nuovo Patto europeo sulla migrazione.
  • Procedure assunzionali: per garantire l’operatività delle nuove misure, il decreto semplifica le procedure di accesso ai ruoli della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e del Corpo della polizia penitenziaria. Si prevede inoltre l’estensione dei programmi di assunzione nelle pubbliche amministrazioni per le vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata (o soggetti con invalidità superiore all’80%) e i loro familiari.

Inoltre, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle forze di polizia e del Ministero dell’interno. Il disegno punta all’istituzione di una “rete territoriale per l’alleanza educativa” dotata di specifica governance, finanziamenti e progetti dedicati. La rete promuove percorsi formativi e di supporto sociale, integra le azioni di sicurezza con interventi strutturali di inclusione, mettendo l'educazione al centro della strategia di prevenzione.

Il provvedimento interviene poi per contrastare l’occupazione arbitraria di immobili, semplificando le procedure per la reintegrazione nel possesso da parte dei legittimi proprietari. Viene eliminato il requisito che limitava la procedura di restituzione d’urgenza ai soli casi in cui l’immobile occupato rappresentasse l’unica abitazione effettiva del denunciante. Le forze di polizia, previa autorizzazione del pubblico ministero, potranno così intervenire con maggiore tempestività per lo sgombero indipendentemente dal fatto che l’abitazione occupata sia la residenza principale del proprietario.

COMMISSARI E CONCESSIONI

Giovedì 5 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni. Il provvedimento è volto a garantire il completamento dell’iter approvativo del ponte di Messina, disciplinando gli adempimenti istruttori, l’aggiornamento del piano economico-finanziario, l’acquisizione dei pareri e la predisposizione di una nuova delibera del CIPESS. È disciplinato il completamento delle procedure ambientali e il dialogo con la Commissione europea. Il decreto introduce disposizioni urgenti per la messa in sicurezza e l’adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle tratte autostradali A24 e A25, prevedendo la proroga degli incarichi commissariali e il riordino delle competenze per assicurare il completamento degli interventi antisismici e di manutenzione straordinaria. Si autorizza inoltre la spesa per la nomina del Commissario alla ricostruzione post-calamità in relazione agli eventi meteorologici del 2022.

Per la linea C della metropolitana di Roma, si chiarisce l’ambito di operatività del Commissario straordinario per la definizione di accordi transattivi. Sono introdotte disposizioni per la funzionalità della Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026 S.p.a., ampliandone lo scopo statutario alla gestione di beni e servizi necessari alle opere olimpiche. È stata inoltre prevista l’autorizzazione a erogare anticipazioni di cassa nella misura del 70% per le procedure in corso. Infine, in materia di concessioni demaniali marittime, si prevede la predisposizione di uno schema di bando-tipo da sottoporre alla Conferenza unificata per l’affidamento delle concessioni.

TRASPARENZA RETRIBUTIVA E PARITÀ SALARIALE

Giovedì 5 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione. Il provvedimento introduce misure applicabili ai lavoratori dei settori pubblico e privato, nell’ambito dei rapporti di lavoro subordinato, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Il decreto individua i presupposti sulla base dei quali lavoratori e lavoratrici possono essere comparati ai fini della parità retributiva, e valorizza il ruolo della contrattazione collettiva quale riferimento unitario per la classificazione delle mansioni e dei trattamenti economici. Il datore di lavoro ha l’obbligo di specificare negli annunci la retribuzione iniziale o la fascia retributiva prevista, oltre ad avere il divieto di basare le offerte sulla storia salariale, che non può essere richiesta in fase di selezione. Per i lavoratori già in servizio il decreto riconosce loro un diritto di informazione di natura individuale, esercitabile anche in presenza di un sospetto di discriminazione, che consente di conoscere il proprio livello retributivo e i livelli retributivi medi altrui, relativi alle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. È previsto che i datori di lavoro possano rendere disponibili tali informazioni anche in via proattiva, attraverso la rete intranet o le aree riservate dei siti aziendali.  Viene stabilito che i sistemi di determinazione e classificazione delle retribuzioni siano fondati su criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere, basati sulle competenze, sull’impegno, sulle responsabilità e sulle condizioni di lavoro. In caso di uno scostamento retributivo del 5% tra uomini e donne non adeguatamente giustificato, è previsto un obbligo di motivazione a carico del datore di lavoro e il coinvolgimento delle parti sociali, dell’Ispettorato nazionale del lavoro e degli organismi di parità per individuare le misure idonee ad eliminare tale divario. È istituito, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un organismo incaricato di monitorare e sostenere l’attuazione delle misure previste dal decreto.

RELAZIONE ANNUALE SULLA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA ALL’UNIONE EUROPEA

Giovedì 5 febbraio il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti ha illustrato la relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2026, per la successiva presentazione alle Camere, ai sensi dell’articolo 13 della legge 24 dicembre 2012, n. 234 (Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea). Il documento individua le principali priorità strategiche dell’Italia, collocate nel quadro delle iniziative previste dal Programma di lavoro della Commissione europea per il 2026, adottato il 21 ottobre scorso, che mira a consolidare la sovranità europea in ambiti chiave quali difesa, sicurezza, energia, digitale e industria.

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

Giovedì 5 febbraio il Consiglio dei ministri ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione a due ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).

  • Ipotesi di CCNL del personale dirigenziale dell’Area Sanità, triennio 2022-2024, sottoscritta il 18 novembre 2025 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria, con parere favorevole espresso il 15 dicembre 2025 dal Comitato di settore Regioni – Sanità. L’ipotesi riconosce, in via generale, a regime a decorrere dal 1° gennaio 2024, incrementi retributivi corrispondenti al 5,76% del complessivo monte salari utile ai fini contrattuali. Si applica a tutti i dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie di cui all’articolo 7, comma 5, del CCNQ con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato dipendenti da tutte le Aziende ed Enti del comparto, compresi gli Istituti Zooprofilattici sperimentali (IZS) e le Agenzie Regionali Protezione Ambientale (ARPA). Oltre all’incremento dello stipendio tabellare, pari a euro 230,00 mensili per tredici mensilità e con decorrenza dall’1° gennaio 2024, sono stati previsti degli aumenti dei valori della retribuzione di posizione, dell’indennità di specificità medico - veterinaria e sanitaria, dell’indennità per incarico di direzione complessa.
  • Ipotesi di CCNL del personale dirigenziale del comparto autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativo al triennio 2019 – 2021, sottoscritta il 2 dicembre 2025 dall’ARAN e dalle Organizzazioni e Confederazioni sindacali rappresentative.
Relazione sugli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive

Lunedì 2 febbraio il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato l’edizione 2025 della Relazione sugli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive prevista dalla legge 7 agosto 1997, n. 266. La Relazione analizza 2.374 interventi agevolativi attivi, evidenziando la prevalenza delle amministrazioni centrali nella gestione delle misure (circa l’81% del totale) e una crescita del 24,5% nel numero di domande approvate. Il sistema mostra un progressivo riassetto verso politiche strutturali orientate alla transizione ecologica, digitale e alla competitività delle PMI, con particolare attenzione alla coesione territoriale e all’innovazione.  Tra le principali novità, il documento introduce un approfondimento sui “non aiuti”, ovvero gli interventi non soggetti alla disciplina europea sugli aiuti di Stato, e una sezione dedicata alle misure dell’Agenzia delle Entrate non sottoposte a provvedimenti di concessione.

DAL SENATO 

AGENDA

  • Partecipazione popolare nelle società sportive: martedì 10 febbraio l’Assemblea svolge la discussione, dalla sede redigente, del disegno di legge n. 1120 sulla partecipazione popolare ad azioni e quote società sportive, approvato dalla Camera dei deputati; Il testo definisce quali società siano interessate e stabilisce i criteri di governance, prevedendo in particolare modelli in cui a ciascun socio spetti un solo voto, indipendentemente dal numero di quote possedute. Nelle società professionistiche, la partecipazione popolare può concretizzarsi tramite specifici enti dedicati, ai quali deve restare la maggioranza dei diritti di voto.
  • Cammini d’Italia: martedì 10 febbraio l’Assemblea svolge la discussione, dalla sede redigente, del disegno di legge n.
Recapiti