“Leopardi: un pensatore attento al diritto” - Fondazione Cassamarca

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Lunedì 16 febbraio, alle ore 17, Casa dei Carraresi ospiterà un incontro dedicato a “Leopardi: un pensatore attento al diritto”. Relatori saranno Luigi Garofalo e Paolo Ruffilli.

Giacomo Leopardi, oltre a essere uno dei nostri massimi poeti, è stato anche un grandissimo pensatore nella sua vasta opera (le “Operette morali” e lo “Zibaldone”, in particolare). Si è fatto interprete di una filosofia della contraddizione sulla viva carne dell’io, una forma di esistenzialismo radicale: la conoscenza della realtà e la scoperta dell’inutilità di tale conoscenza, anzi della condanna all’infelicità che essa segna, senza possibilità di altre scelte se non l’evasione dell’immaginazione. Una filosofia della crisi, quale si evidenzierà solo sul finire del secolo e che Leopardi anticipa con la sua precocità. Ma il valore di Leopardi come pensatore è stato a lungo negato, almeno in Italia, perché le cose sono andate diversamente fuori, fin dal tempo di Friedrich Nietzsche che conosceva a memoria le “Operette morali” e le usò come occasione straordinaria di confronto. Si deve poi ai filosofi italiani, negli anni Sessanta del Novecento, la rivalutazione delle “Operette” come degna continuazione di pensiero e di letteratura dei “Principi della scienza nuova” di Giambattista Vico.

Ma Giacomo Leopardi è stato anche capace di un profondo pensiero giuridico, che emerge soprattutto nelle “Operette”. Ancora poco studiato, merita senz’altro di essere valorizzato, ponendosi al crocevia tra l’esperienza codificatoria francese e la teorica di Savigny, seguita in Germania, sullo spontaneo sviluppo popolare del diritto.

L’incontro è organizzato dalla Fondazione Cassamarca in collaborazione l’Associazione 50&Più di Treviso.

L’ingresso è libero.


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Antonella