Nucleare sostenibile, Anima in audizione alla Camera

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Oggi in Audizione alla Camera, valutazione complessivamente positiva di Anima ai disegni di legge in materia di energia nucleare

Intervenuto oggi in Audizione presso la Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame dei disegni di legge in materia di energia nucleare sostenibile, il vicepresidente di Anima Confindustria Marco Golinelli ha espresso una valutazione complessivamente positiva dell’impostazione della delega.

«Riteniamo il disegno di legge uno strumento adeguato a disciplinare una materia complessa e ad alta intensità tecnologica» dichiara Marco Golinelli. «Il nucleare sostenibile deve essere affrontato come una scelta industriale e non solo energetica. Perché possa tradursi in un’opportunità concreta per il Paese, è assolutamente fondamentale costruire un quadro attuativo chiaro, stabile e del tutto integrato con le competenze della filiera nazionale. Anima Confindustria considera il nucleare sostenibile una leva strategica non solo sotto il profilo energetico, ma anche come progetto industriale di lungo periodo, in grado di rafforzare la manifattura nazionale, contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti e sostenere il percorso di decarbonizzazione».

Nel corso dell’Audizione è stata evidenziata la necessità che il quadro attuativo garantisca una maggiore sinergia tra l’impianto normativo e la filiera industriale nazionale, di cui la meccanica rappresenta un segmento importante e già qualificato, essendo già parte di filiere di valore europee e internazionali. Molte imprese associate ad Anima dispongono, infatti, di competenze e certificazioni nucleari riconosciute a livello globale e possono contribuire allo sviluppo di componenti, sistemi e tecnologie per gli impianti di nuova generazione.

«Anima Confindustria - conclude Golinelli - conferma la propria disponibilità a collaborare con i tavoli tecnici e il Governo, affinché il percorso normativo possa contribuire a costruire un sistema nucleare moderno, sicuro e sostenibile, valorizzando il contributo della meccanica italiana e rafforzando la competitività dell’intero sistema produttivo nazionale».

Recapiti