WhatsApp, attenzione alla nuova truffa del finto dentista: il messaggio arriva da un contatto in rubrica - U.Di.Con Unione per la Difesa dei Consumatori

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Negli ultimi giorni si moltiplicano in tutta Italia le segnalazioni di una nuova truffa su WhatsApp tanto semplice quanto insidiosa. Il messaggio arriva da un contatto salvato in rubrica, come un amico, un familiare, un collega, e questo basta ad abbassare immediatamente le difese.

“Ciao, puoi prestarmi 860 euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho un problema con la carta. Te li restituisco stasera.”

Una richiesta plausibile, legata a un’urgenza sanitaria e accompagnata dalla promessa di una restituzione rapida. Proprio questa apparente normalità è il punto di forza del raggiro: fare leva sulla fiducia per spingere la vittima ad agire in fretta, senza verifiche.

Come funziona la trappola

Il meccanismo si basa su una dinamica psicologica ben precisa: creare una situazione di emergenza in cui il destinatario si senta moralmente obbligato a intervenire subito.

  • Il messaggio arriva da un numero conosciuto e utilizza un tono familiare.

  • Alla richiesta di denaro segue l’invio di un IBAN, spesso italiano.

  • Viene chiesto di effettuare un bonifico istantaneo e di inviarne subito la conferma.

Perché il messaggio arriva da un contatto reale?

In molti casi, l’account WhatsApp del contatto è stato precedentemente compromesso e bloccato. La violazione avviene spesso tramite tecniche di social engineering già diffuse, come il cosiddetto “voto per il concorso di danza” o altre richieste che invitano a cliccare su un link. Il link contenuto nel messaggio rimanda a una pagina che chiede di inserire il numero di telefono e un codice di verifica ricevuto via SMS. Si tratta però del codice di autenticazione di WhatsApp: inserendolo su un sito esterno, si permette ai truffatori di accedere all’account da un altro dispositivo. Una volta ottenuto il controllo del profilo, i malintenzionati possono leggere le chat e contattare i numeri in rubrica, inviando richieste di denaro a nome della vittima. La truffa del “dentista” è quindi spesso la seconda fase di un attacco iniziato con un clic apparentemente innocuo.

Come difendersi: consigli utili

Se si riceve una richiesta di denaro sospetta:

  • non effettuare pagamenti immediati

  • avvisare il contatto tramite altri mezzi

  • segnalare il messaggio come spam o truffa all’interno dell’app

Queste truffe non sfruttano tecnologie sofisticate, ma un elemento profondamente umano: la fiducia. Fermarsi anche solo pochi minuti per verificare può fare la differenza tra un aiuto reale e una frode. Restare informati è il primo passo per difendere sé stessi e i propri contatti.

Fonte: Greenme

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