Introduzione
DA BRUXELLES
VERTICE SULL’IMPATTO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio si è svolto a New Delhi l’AI Impact Summit 2026, primo grande vertice sull’impatto dell’IA ospitato nel Global South, che ha riunito circa 88 paesi e numerose organizzazioni internazionali. Nel corso dei lavori è stata adottata la “New Delhi Declaration on AI Impact”, basata sul principio indiano “Sarvajan Hitaya, Sarvajan Sukhaya” (“benessere e felicità per tutti”), che afferma che la promessa dell’intelligenza artificiale può essere compiutamente realizzata solo se i suoi benefici siano condivisi da tutta l’umanità. Il documento definisce sette pilastri, o “chakra”, centrati su aree strategiche quali l’accesso alle risorse, la fiducia nei sistemi, l’efficienza energetica, l’uso nell’ambito scientifico, lo sviluppo delle competenze, l’empowerment sociale e l’innovazione economica. Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, approverà la dichiarazione a nome dell’UE, ribadendo l’impegno dell’Unione a rafforzare il partenariato con l’India, a promuovere l’innovazione e la cooperazione internazionale in materia di IA e a rafforzare la governance globale dell’intelligenza artificiale.
DAL GOVERNO
CICLONE HARRY E FRANA DI NISCEMI
Mercoledì 18 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile. Al decreto-legge si accompagna una deliberazione di protezione civile recante “Ulteriore stanziamento per la realizzazione degli interventi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione Autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana”. La deliberazione, facendo seguito allo stanziamento di 100 milioni di euro già deliberato lo scorso 29 gennaio, stanzia ulteriori 400 milioni. Il decreto e la deliberazione prevedono, tra le misure principali:
- Sostegno a privati e attività produttive: si definiscono le procedure per il riconoscimento dei contributi a favore di soggetti privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche.
- Sospensione di termini: è prevista la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, contributivi e dei premi per l'assicurazione obbligatoria per i residenti e le imprese operanti nei comuni individuati dai provvedimenti di protezione civile.
- Misure per Niscemi: si introducono disposizioni straordinarie per la messa in sicurezza e il consolidamento del versante interessato dalla frana nel comune di Niscemi, prevedendo l'accelerazione delle procedure di appalto per le opere di pubblica utilità e la gestione commissariale delle attività di ripristino.
- Deroga per le PMI: per le medie, piccole e micro-imprese danneggiate non si applica temporaneamente l'esclusione dai contributi prevista per la mancata stipula dei contratti assicurativi contro le calamità, a condizione che la polizza venga sottoscritta entro sessanta giorni dalla percezione del contributo statale.
- Poteri commissariali: vengono rafforzate le capacità operative dei Commissari delegati per l'attuazione degli interventi di somma urgenza, la gestione delle macerie e il ripristino delle infrastrutture strategiche e della rete viaria.
COSTO DELL’ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS
Mercoledì 18 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce “misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche, di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico”. Di seguito le principali misure introdotte.
Misure per le famiglie
- Contributo aggiuntivo di 115 euro all’anno sulla bolletta elettrica per le famiglie vulnerabili che già percepiscono il bonus sociale pari a 200 euro annui;
- Contributo fino a 60 euro sulla bolletta elettrica per famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro e non titolari di bonus sociali. Il contributo è riconosciuto su base volontaria dalle imprese venditrici di energia elettrica a copertura dei costi di acquisto dell’energia del primo bimestre utile dell’anno. Ai venditori che aderiscono al meccanismo è rilasciata una attestazione che può essere utilizzata anche a fini commerciali.
Misure per le imprese
- Contributo sulla bolletta elettrica di 431 milioni per 2026, 500 milioni per il 2027, 68 milioni per il 2028, per tutte le imprese. Le risorse derivano da un incremento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP applicata alle imprese di alcuni comparti del settore energetico.
- Contributo sulla bolletta elettrica di 850 milioni per le imprese. Le risorse derivano dalla riduzione delle tempistiche di giacenza degli oneri di sistema, versati dai venditori, nelle casse delle imprese distributrici di energia elettrica.
- Promozione del ricorso ai Power Purchase Agreement (PPA) da parte delle PMI, per favorire una contrattazione a lungo termine di energia pulita a costi inferiori. Si tratta di un incentivo all’aggregazione della domanda tramite associazioni di categoria, aggregatori territoriali e Acquirente Unico.
- Promozione della contrattualizzazione degli impianti a fonti energetiche rinnovabili all’interno del servizio di aggregazione svolto da Acquirente Unico nell’ambito della bacheca PPA.
- Misure di tutela dei settori industriali ad alta intensità energetica (HTA) nell’approvvigionamento del biometano;
Altre misure
- Semplificazione e accelerazione del processo autorizzativo dei datacenter: si prevede un procedimento unico in cui l’Autorità competente è la stessa dell’autorizzazione integrata ambientale (sino a 300 MW la Regione, con possibilità di delega alla Provincia; sopra i 300 MW il MASE).
- Norme per affrontare la saturazione virtuale della rete a causa di richieste da parte di impianti mai stati realizzati: si garantiscono le richieste di connessione alla rete per impianti già autorizzati o abilitati; mentre per le restanti richieste di connessione si prevede l’apertura di procedure periodiche che mettono a disposizione slot di capacità della rete libera.
RIFORMA FISCALE
Mercoledì 18 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi. Il provvedimento, che ha carattere compilativo, raccoglie in un unico testo la vigente disciplina relativa alle imposte sui redditi e abroga contestualmente le disposizioni incompatibili o non più attuali. Il nuovo testo unico, composto da 376 articoli suddivisi in tre Parti, raccoglie e sistematizza le disposizioni contenute nel Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché quelle introdotte nel tempo da successivi interventi legislativi che hanno progressivamente integrato e aggiornato la disciplina.
GARANTE NAZIONALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
Mercoledì 18 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, recante l’istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. L’Autorità, istituita con il decreto legislativo in attuazione della legge delega del 22 dicembre 2021, n. 227, è un presidio istituzionale indipendente con compiti di vigilanza, tutela effettiva e promozione dei diritti delle persone con disabilità, in coerenza con i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Il provvedimento introduce una serie di modifiche volte a precisare le competenze dell’Autorità, rafforzarne le funzioni di tutela e adeguarne la struttura organizzativa. In particolare:
- chiarisce il ruolo del Garante quale presidio che vigila sulla protezione delle persone con disabilità da forme di sfruttamento, violenza e abuso;
- prevede la possibilità di interfacciarsi con organismi omologhi europei e altri enti specializzati sulla disabilità;
- attribuisce al Garante il potere di visitare e monitorare le strutture sanitarie e assistenziali interessate;
- rafforza il ruolo di organo di indirizzo;
- introduce l’obbligo di acquisire il parere del Garante, obbligatorio ma non vincolante, su regolamenti e provvedimenti amministrativi di natura generale che abbiano incidenza diretta sui diritti delle persone con disabilità.
AUTONOMIA DIFFERENZIATA
Mercoledì 18 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato gli schemi di intesa preliminare con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Alla riunione hanno partecipato il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. Il provvedimento attua la legge 26 giugno 2024, n. 86. Ai fini dell’allocazione delle funzioni è stata adottata una metodologia basata sul modello europeo di valutazione della sussidiarietà. Le intese distinguono tra materie riferibili ai livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e materie "non-LEP". Tra i contenuti qualificanti degli schemi figurano:
- protezione civile: il Presidente della Regione ha facoltà di adottare ordinanze in deroga alla disciplina statale per emergenze locali, previa autorizzazione del Governo o, in casi di estrema urgenza, con successiva approvazione del Consiglio dei Ministri;
- salute: è prevista la possibilità di riallocare risorse derivanti da efficientamenti della spesa su altri ambiti sanitari regionali, fermo restando l'obbligo di garantire l'erogazione dei LEA (livelli essenziali di assistenza) e il mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario.
Le intese hanno una durata di dieci anni, con verifica annuale del monitoraggio degli adempimenti e degli oneri finanziari. Gli schemi di intesa preliminare saranno trasmessi alla Conferenza unificata per il parere e, successivamente, alle Camere per l’esame da parte degli organi parlamentari competenti. Di seguito una breve sintesi delle previsioni degli schemi approvati per ciascuna Regione.
DELIBERAZIONI MOTIVATE
Mercoledì 18 febbraio il Consiglio dei ministri, con deliberazione motivata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ha deliberato di autorizzare l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente il “Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani”, di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 12 settembre 2025, n. 131, sulla base dei dati forniti dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), con contestuale definizione dell’elenco dei comuni montani.
DAL SENATO
TRASPARENZA SALARIALE
Nel corso della settimana le Commissioni Lavoro della Camera e Affari sociali del Senato hanno avviato l’esame dello Schema di decreto legislativo (n. 379) recante “attuazione della direttiva (UE) 2023/970, volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione”. Il provvedimento recepisce nell’ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2023/970, in materia di trasparenza retributiva e parità di retribuzione fra uomini e donne, e reca quindi norme sulla classificazione degli impieghi, le informazioni obbligatorie da comunicare durante il processo assunzionale e i dati da raccogliere ai fini statistici e di trasparenza, nonché le sanzioni per la violazione degli obblighi derivanti dal decreto. È prevista l’istituzione, presso il Ministero del Lavoro, un apposito organismo di monitoraggio. Entrambe le Commissioni hanno deliberato di svolgere un ciclo di audizioni.
AGENDA
- DL Ucraina: martedì 24 febbraio alle 16,30 l’Assemblea svolge la discussione del disegno di legge n. 1793 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 201/2025 sulla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell'Ucraina, approvato dalla Camera dei deputati;
- DL Milleproroghe: martedì 24 febbraio alle 16,30 l’Assemblea svolge la discussione del disegno di conversione in legge del d-l n. 200/2025 in materia di termini normativi (cd. decreto Milleproroghe), ove approvato dalla Camera dei deputati.
DALLA CAMERA
REGOLAMENTO DELLA CAMERA
Martedì 17 febbraio l’Assemblea ha approvato a maggioranza assoluta dei componenti il documento: Proposta di modificazione al Regolamento (Modifiche al Regolamento per la razionalizzazione del lavoro parlamentare e la valorizzazione del ruolo delle Commissioni, per l'abolizione del termine delle 24 ore in caso di posizione della questione di fiducia, per il rafforzamento dello statuto delle opposizioni, delle attività di indirizzo, informazione e controllo, per la revisione della disciplina dei gruppi e delle procedure di collegamento con l'Unione europea e per l'aggiornamento del testo) (Doc. II, n. 11). Il testo elimina il termine delle 24 ore per la posizione della questione di fiducia; interviene inoltre sulla disciplin